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La scalata nel cash game italiano di Simone Minali: “perché partire dai micro è possibile nel 2020”

La testimonianza del nuovo coach di Pokermagia che ci racconta come sia ancora possibile scalare i livelli nel cash game partendo dal basso.

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02/01/2020 12:03

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In questo inizio 2020, è interessante capire se è ancora possibile scalare i livelli nel cash game italiano partendo dal basso, dai microstakes. E non potevamo avere persona più qualificata nel rispondere se non  Simone Minali.

Perché direte voi? Per la semplice ragione che il giovane coach/grinder bergamasco ha compiuto questo percorso nei mesi precedenti. Il ragazzo ne ha ancora di strada da percorrere ma è opportuno conoscere l’opinione di chi si sta mettendo alla prova sul campo ogni giorno e conosce le difficoltà e gli ostacoli di questa strada.

Simone Minali

Simone è convinto: “vincere a poker oggi è ancora possibile nel cash game”.  Certo, in questa intervista elencherà tutta una serie di condizioni necessarie per riuscirci. Il percorso non è affatto semplice, ci vuole studio e tanti sacrifici, ma l’obiettivo è ancora possibile da raggiungere.

Vi avevamo raccontato, i suoi inizi promettenti nel cash game a febbraio quando aveva battuto i micro. Il ragazzo continua a crescere da un punto di vista tecnico in Pokermagia, a tal punto che i responsabili della scuola gli hanno affidato il coaching per i ragazzi del NL25 e del NL10.

 

Ciao Simone, nella precedente intervista ti avevamo lasciato che avevi appena battuto i microstakes a febbraio. Come è andato il resto dell’anno? Immagino bene considerando che sei diventato un coach.

Sì, direi. Verso Maggio dopo aver battuto nl25 inizio i low stakes. Rispetto il periodo dei micro sicuramente in questi ultimi mesi ho sbilanciato il rapporto studio-gioco nettamente in favore del primo.

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In che rapporto? Quante ore per lo studio e quante per il gioco? 

Probabilmente non sbaglio troppo se dico che per ogni ora di grinding ai tavoli ne ho passate 4 di preparazione tra studi su tracker e solver, lezioni con coach somfranz e review varie. Se da un lato rimpiango il fatto di aver prodotto volumi di mani molto piccoli rispetto quelli che avrei potuto giocare, dall’altro credo che la preparazione acquisita in questo periodo, sarà molto utile nei prossimi mesi, dove certamente mi dedicherò molto di più al grinding vero e proprio.

 

Nel 2019 come hai visto cambiare il mercato del cash game? La liquidità in Italia è sempre interessante?

Per buona parte dell’anno sono stato lontano dalle room italiane giocando dall’estero. Sono tornato su ipoker Italia da solo un paio di mesetti. Il traffico mi pare discreto, sicuramente ai micro l’action non manca mai. Anche ai low con un minimo di multi piattaforma si riesce ad aprire un numero di tavoli sufficiente per giocare a qualsiasi ora.

 

Come cambiano le prospettive da semplice grinder a coach?

Da un lato vedermi affidato l’incarico di coach per i ragazzi stakati nl5 e nl10 di Pokermagia è stato per me motivo di grande soddisfazione, soprattutto se penso che meno di un annetto e mezzo fa ero completamente estraneo a tutto quello che riguarda il mondo del cash game. Aiutare questi ragazzi rappresenta per me anche una grossa responsabilità nei confronti della scuola, la quale a sua volta ha fatto molto per aiutare me in questi che sono stati i primi periodi del mio percorso.

 

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E come player?

Questo traguardo non modifica le mie prospettive come giocatore. In questa disciplina nessuno è mai completamente arrivato. Possiamo intendere il cammino nel cash come una semiretta: sappiamo dove abbiamo iniziato ma non esiste un arrivo, ne sappiamo dove ognuno può arrivare; personalmente credo (e spero) di essere solo all’inizio dell’avventura, certamente non smetterò di impegnarmi nel migliorare.

 

Quali sono i consigli che ti senti di dare ai tuoi allievi ed anche ai lettori di Assopoker, in particolare a chi vuole iniziare un percorso serio nel cash game?

Sono dell’idea che la condizione necessaria e sufficiente per riuscire in questo gioco sia un impostazione strategica pulita, solida e fluida, uno status che si raggiunge meglio, acquisendo poche (ma solide) certezze, piuttosto che archiviare nella testa una moltitudine di informazioni random.

 

Poche idee ma chiare insomma…

Nelle lezioni con i ragazzi ho cercato e cercherò di trasmettere queste sicurezze. Credo che l’enorme differenza tra la preparazione ricevuta da una scuola o da un coach e la preparazione autodidattica/costruita sui forum-video-articoli online stia proprio in questo: la prima aiuta a costruire delle convinzioni che infondono consapevolezza nelle scelte ai tavoli, la seconda riempie il cervello di concetti sconnessi e spesso inutili o peggio sbagliati/superati.

 

Quali sono le ultime tendenze nel cash game italiano?

Purtroppo sono in pista da troppo poco tempo per poter cogliere delle tendenze nel settore. A detta di tutti la comprensione del gioco ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, credo che il grande dubbio che resta da risolvere sia se i field continueranno a migliorarsi oppure se si sia raggiunto o si raggiungerà uno stallo in termini di difficoltà dei livelli. Sicuro ad oggi, vincere a poker è ancora possibile.

 

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