Vai al contenuto

WSOP 2009: il November Nine, Joe Cada, nuovo alfiere di PokerStars

Come era facilmente prevedibile, per i nove fortunati giocatori che in novembre si contenderanno il titolo di Campione del Mondo 2009 delle WSOP è tempo di sponsorizzazioni. I players sconosciuti ai più che grazie alla loro abilità e fortuna riescono a raggiungere le soglie di un evento tanto importante, anche da un punto di vista mediatico, come il prossimo tavolo finale di novembre sono infatti bocconcini troppo ghiotti per farseli sfuggire.

Stavolta è toccato a Joe Cada, 21enne statunitense che è riuscito ad ottenere una sponsorizzazione da parte di PokerStars. Così come già fatto con Erich Buchman e Kevin Schaffel, la room leader mondiale del settore si è aggiudicata un nuovo componente del tavolo finale più prestigioso, nella speranza che il ragazzo – quinto nel chipcount con 13,2 milioni – possa far bene, o addirittura molto bene, andando a vincere il Main Event delle WSOP e diventando con i suoi ventun’anni il più giovane campione di sempre, scalzando da questo primato l’attuale detentore Peter Eastgate.

Da parte sua, Cada è entusiasta di questo accordo, e le ragioni sono fin troppo evidenti, come egli stesso sottolinea: ‘Sono orgoglioso di essere stato scelto come rappresentante di PokerStars. La loro reputazione ed il loro prestigio non sono secondi a nessuno’. Un bel colpo quindi per il giovane giocatore, che adesso come già vi anticipavamo è molto concentrato sul giungere a questo appuntamento con la giusta tensione e preparazione alle spalle. Avremo quindi modo di osservarlo in azione, stando alle sue dichiarazioni, sia nel corso del prossimo EPT di Barcellona che durante le prossime WSOPE. Eventi importanti, che se da un lato consentiranno a Joe di rimanere sulla corda permetteranno a noi di renderci conto di quali possano essere le sue reali potenzialità e speranze di andare a strappare quell’agognato braccialetto dal polso di avversari più titolati di lui.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

E se poi non dovesse riuscirvi dovendosi accontentare solo di un piazzamento, la sensazione è che avrà un sacco di buoni motivi – almeno un milione – per farsene una ragione.