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Si ritira il campione umiliato da AlphaGo: “Impossibile battere l’intelligenza artificiale”

Lee Sedol, uno dei giocatori di Go più forti di sempre, ha annunciato il ritiro a tre anni di distanza dalla batosta subita da AlphaGo. Nel 2016, Sedol perse per 4-1 un match senza storia, nonostante il sud coreano si dicesse convinto al 100% di poter battere l’intelligenza artificiale.

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29/11/2019 12:00

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Probabilmente per la prima volta nella storia, un giocatore professionista decide di ritirarsi a causa… di un avversario non in carne ed ossa. Si tratta di Lee Sedol, leggenda del Go – un antico gioco simile alla dama – che nel 2016 subì una batosta da AlphaGo, l’intelligenza artificiale creata da Deepmind di Google.

 

Lee Sedol AlphaGo

Lee Sedol ai tempi della sfida contro AlphaGo

 

AlphaGo vs Sedol come Milan-Barcellona

Dopo aver polverizzato il campione europeo Fan Hui (qui trovate il nostro articolo), AlphaGo fece lo stesso contro Lee Sedol, sebbene il sudcoreano fosse convinto di battere l’avversario virtuale in maniera abbastanza agevole.

Ma la storia ci insegna che sentirsi troppo sicuri di sé porta alla rovina, come sicuramente ricorderanno i tifosi milanisti, quando prima di quel famoso Milan-Barcellona (finale di Champions League nel 1994) l’allora allenatore dei blaugrana, Johan Cruijff, sentenziò: “Non vedo proprio come possiamo perdere la Coppa dei Campioni”. Risultato finale: 4-0 per i rossoneri.

Lo score tra AlphaGo e Lee Sedol in qualche modo ricorda quella leggendaria partita tra le due superpotenze del calcio europeo, dal momento che l’intelligenza artificiale si impose con un perentorio 4-1.

“Mi sento impotente”

A caldo, Sedol non nascose la sensazione di aver fallito amaramente: Non so da dove cominciare o cosa dire oggi, ma penso di dovermi scusare prima di tutto, dichiarò già dopo il terzo match. “Mi scuso per non essere capace di soddisfare le aspettative di molte persone. Mi sento impotente.

Una dimostrazione di forza, quella di AlphaGo, talmente schiacciante che al termine della sfida Sedol disse: “Sono arrivato a mettere in dubbio ciò che credevo di sapere, perciò devo studiare ancora di più”.

Magra consolazione, ad oggi Sedol rimane l’unico giocatore di Go ad aver strappato almeno un punto alla creatura di Deepmind.

L’annuncio del ritiro

Anche se sono passati tre anni, evidentemente per Sedol la sconfitta contro AlphaGo è una ferita ancora aperta, che mai si rimarginerà.

Così, lo scorso 19 novembre, il sudcoreano ha notificato alla Korea Baduk Association, l’ente che regola le competizioni professionistiche di Go in Corea del Sud, il proprio ritiro dalle competizioni, mettendo fine ad una carriera iniziata a 12 anni e durata ben 24.

Sedol ha affermato di essersi ritirato perché ha accettato il fatto di non poter mai battere l’intelligenza artificiale: “Con il debutto dell’intelligenza artificiale nelle partite di Go, ho capito che non sono al top, anche se diventassi il numero uno al mondo: esiste un’entità che non può essere sconfitta.

La sfida ad HanDol

Evidentemente i sudcoreani hanno uno strano modo di elaborare i traumi, tanto che per celebrare il suo ritiro Sedol ha deciso di sfidare un competitor di AlphaGo, HanDol, costruito dalla NHN Entertainment.

Sedol comincerà la partita con un leggero vantaggio, ma a differenza di tre anni fa ha (saggiamente?) deciso di mettere le mani avanti: Credo che perderò comunque la prima partita. Voglio però giocarmela serenamente, visto che mi sono già ritirato: darò lo stesso il meglio di me”.

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