GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Non solo Poker

James Woods si ritira dal cinema, anzi no: ma nel suo futuro c’è sempre più poker

Scritto da
12/10/2017 17:25

619


James Woods, qui alle WSOP di Las Vegas

Lo vediamo e lo vedremo sempre di più ai tavoli da poker, ma non smetterà di fare ciò che lo ha reso famoso. James Woods è uno dei volti più noti e amati nel mondo del cinema, grazie ai tanti film di successo di cui è stato protagonista.

La scorsa settimana il Los Angeles Times aveva pubblicato un articolo in cui si annunciava il ritiro dalle scene del 70enne attore americano. Woods ha prima ridimensionato il tutto con una battuta su Twitter, poi ha chiarito ulteriormente che si trattava di un malinteso.

Allen Gammons, un agente immobiliare che si occupa della vendita di alcune sue proprietà, aveva diffuso un comunicato stampa in cui si parlava apertamente di ritiro. Sempre Gammons ha in seguito rettificato, dichiarando che il signor James Woods aveva semplicemente intenzione di dedicare più tempo alle sue passioni: fotografia, antiquariato e poker.

Non è infatti un segreto che il rapporto di James Woods con il poker si sia alquanto intensificato, negli ultimi anni. Per accorgersene basta consultare il suo profilo su Hendon Mob, che testimonia una crescita esponenziale degli in the money nell’ultimo paio di anni.

Bonus immediato di 30€ su Lottomatica, per Poker, Scommesse e Casinò. Registrati da questo link e inserisci il codice SUPER30! E’un’esclusiva Assopoker!

multiprodotto_300x250_ita

I tornei non sono stati tuttavia il primo amore pokeristico di James, che si avvicinò al poker ormai 15 anni fa. Lo raccontava l’attore stesso, qualche mese fa, in una intervista a cardschat. “Un amico con cui ero solito giocare a golf, un giorno mi disse “dovresti giocare a Texas Hold’em”.  Io chiesi come funzionava e lui disse che me lo avrebbe mostrato”.

“Così, l’amico mi portò al Bellagio, a un tavolo $2/$4 Limit Hold’em e disse apertamente ai giocatori del tavolo che non avevo mai giocato in vita mia, e che mi aveva appena spiegato le regole. Così chiese se fosse un problema che si sedesse accanto a me per evitare che facessi grossi errori e loro approvarono. Mi sedetti con 200$, ne vinsi 684 e non mi guardai più indietro…

Qualche anno più avanti, arrivò la conversione al mondo dei tornei, che tuttora frequenta anche con un certo successo. D’altra parte stiamo parlando di un membro del MENSA, dotato di un quoziente intellettivo circa doppio rispetto alla media.

Tra le altre cose, James Woods è anche un acceso sostenitore di Donald Trump, difeso a spada tratta in ogni occasione e in particolare su Twitter. Ciò ha reso Woods inviso all’establishment hollywoodiano, storicamente liberal e apertamente anti-trumpiano da quando “the Donald” si era lanciato nella campagna presidenziale. Ci sarà anche questo “scomodo” endorsement, dietro allo scivolone del Los Angeles Times?

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento