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Freeroll: 5 accorgimenti per costruirsi il bankroll coi tornei gratuiti

Ci sono più modi per l'iniziazione al poker: partire dal play money, crearsi un budget limitato per i micro, o provare la scalata del bankroll coi freeroll

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21/05/2020 14:00

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Cosa sono i free roll

A differenza di altre tipologie di scalata alla costruzione di un budget completamente dedicato al poker, il freeroll è un sistema gratuito che consente di partecipare ad un torneo senza alcun pagamento al quale però, a differenza del play for fun, mette a montepremi una cifra stabilita dalla room. 

Oggi è piuttosto facile trovarli nelle lobby di tutti gli operatori, tanto che noi stessi di Assopoker curiamo una rubrica quotidiana che vi fornisce data e orario dei migliori su piazza. 

La strategia generale 

A chi ci legge per la prima volta non nascondiamo che le dinamiche che governano i tornei gratuiti sono molto diverse da quelle che fanno capo ai tornei per cui si paga di tasca propria. 

Sarà all’inizio difficile divincolarsi dalla morsa di selve di assatanati che non faranno altro che tentare il raddoppio fin dai primi livelli.

Seppur le strutture degli ultimi anni si siano fatte giocabili anche per buona parte dei free roll attuali, non si può pretendere da chi le offre una giocabilità estrema. 

Questo vuol dire che, fatte le debite proporzioni, il modo di approcciarsi ad essi dovrà essere simile ai tornei turbo, cambia solo la tipologia dell’avversario e, ovviamente, la nostra poca esperienza. 

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Ecco alcuni consigli per cominciare

  • Preparatevi all’accettazione della sconfitta

La migliore palestra che i free roll possono fornire, è quella mentale. 

Non è una banalità, nel momento in cui giungerete ad una più assidua presenza ai tavoli, vi renderete conto che passerete dalle gioie allo sconforto più totale senza che la vostra volontà, bravura, concentrazione, possano averne un minimo ruolo. 

Ma se nel secondo caso la chiameremo varianza, per quanto riguarda i freerool dovremo fare i conti con tutta una serie di giocatori ricreativi, percentuale che sarà vicina al 95%, ai quali difficilmente interesseranno odds, pot odds e range. 

Alla lunga questo tipo di meccanica vi porterà a “farvi il callo” per quando passerete ad un livello superiore. 

  • Sedetevi a inizio torneo

Ciò di cui abbiamo parlato nel primo punto, non è sempre una disgrazia. 

Il miglior modo di affrontare un torneo freeroll è, come tutte le cose, non farsi travolgere dalla smania di assomigliare agli altri. 

Se è vero come è vero che la maggior parte dei partecipanti giocherà a fare il pirata, è altrettanto vero che noi, proprio degli errori dei pirati dovremmo approfittare. 

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Uno degli accorgimenti da utilizzare è quello di cominciare allo start del torneo. 

Buona parte di questi giocatori proverà a double-uppare subito con mani marginali e dovremmo noi saper cogliere l’attimo per spegnere le loro velleità presentandoci agli showdown con un range che crushi quello dei nostri rivali. 

Se ci dovessero scoppiare con un gustoso Q7off, pazienza, il prossimo freeroll è alle porte, ma questa cosa succederà esattamente con la frequenza percentuale con la quale le due combo di partenza partiranno l’una contro l’altra. 

  • Tight is right

Nessuna chance, quindi, alle mani deboli da mettere in gioco nei primissimi livelli del freeroll. 

Nessun connector, se non da late position e con giocatori sui bui di cui abbiamo una certa sicurezza che non andranno in 3-bet o addirittura in shove. 

Qualche Broadway, KQ-QJ-KJ, che possa darci un minimo di valore di showdown in caso di call dei nostri avversari.

Da eliminare gli assi medi, da A-9 in giù, saranno tutte mani che potranno darci una certa soddisfazione quando gli stack saranno risicati per una buona prte del field. 

Durissimi dovremo essere, invece, quando ci sarà da far valere il nostro forte showdown value, senza remore e senza paura. 

  • Adattarsi al cambiamento del freeroll

Come già accennato in precedenza, la frenesia dello start non durerà a lungo. 

In breve tempo il field si ridurrà a dismisura come una sorta di selezione naturale che nel lungo periodo premierà i più pazienti.

Mano a mano che i giocatori diventeranno di meno, vi renderete conto di avere a che fare con un field generalmente più tosto, meno facile da affrontare. 

I buoni giocatori sono in grado di identificare e adattarsi rapidamente ai cambiamenti del torneo.

Questo significa che se pensi di poter utilizzare qualche tatticismo che vada oltre il mero valore delle carte che possiedi, potrebbe essere il momento di sperimentarlo mano a mano che la bolla si avvicina, nella parte centrale del freeroll. 

Cambiare marcia nel momento in cui si passa dalla fortuna al vero poker, ti servirà per allenarti quando farai tornei “da grande”.

  • Bluffoni in bolla

Esattamente come in un torneo al quale ci si iscrive pagando una quota, l’avvicinarsi dello scoppio della bolla cambia tutte le dinamiche del torneo. 

Seppure i premi non siano così appetitosi, a nessun giocatore piacerebbe giocare per un tempo da stabilire (da 2 a 6/7 ore) ed uscire in bolla senza il becco di un quattrino per i propri sforzi atti ad arrivare fino a lì. 

Giocare sulla debolezza psicologica di quei momenti, potrebbe cambiare il nostro torneo. 

Non sarà difficile identificare il nostro obiettivo: di solito son quelli che hanno uno stack risicato ma non troppo, dagli 8 ai 15-18x e che cominciano a chiudersi a riccio, a tankare, a non mettere più una chip dentro. 

Attacchiamoli, rilanciamo sui loro bui e se risponderanno alla nostra aggressività basterà solo stare attenti visto che, certamente, avranno una mano forte. 

Questo non vuol dire distribuire a piè sospinto il nostro stack al viandante di turno, localizziamo la nostra preda e, con circospezione, proviamo a portiamole via il buio anche con mani marginali. 

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