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HighStakesDB fine dei giochi! Stop al cash game: finisce un’epoca, le ragioni

Per oltre un decennio HighStakesDB  è stato il database di riferimento per i risultati del cash game online highstakes. Adesso però si chiude un'epoca, visto che lo stesso database smetterà di tracciare le partite e le sessioni di cash game dei grinder. Ecco i motivi principali che hanno portato allo stop e i momenti più importanti della sua storia. 

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02/10/2019 11:05

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Le ragioni dello stop

Negli anni delle grandi battaglie su Full Tilt e anche sulle altre rooms, HighStakesDB è stato un elemento imprescindibile per seguire l’evolversi della situazione: sia per i giocatori, sia per noi addetti ai lavori e infine per i semplici appassionati. Erano gli anni delle sfide impossibili fra coloro che poi sono diventati leggende nel mondo del poker. Poi è arrivato il Blackfriday a sferrare il primo colpo basso al database, con Full Tilt che perde l’azione principale.

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Quell’azione che per un periodo si sposta su Pokerstars. Ma anche qui a breve è in arrivo una sorta di terremoto. Non della portata del Black Friday, ma ugualmente pesante nell’economia del cash game high stakes. Infatti vengono aboliti i supernova e i vari status che differenziavano i giocatori sulla room dalla picca rossa. E’ il secondo colpo durissimo da incassare per HighStakesDB . La fine del percorso si manifesta con la decisione di PartyPoker di proteggere l’identità dei giocatori ai livelli più alti. Questi tre passaggi hanno portato nel tempo allo stop di HighStakesDB .

Oltre un decennio di storia

Da più parti si vocifera che lo stop di HighStakesDB potrebbe essere solo momentaneo. Una pausa per studiare nuove vie e un nuovo sistema, considerando che su alcune neo piattaforme si stanno spostando giocatori del calibro di Luke Schwartz  e Joseph Cheong. Il tempo ci dirà se tutto questo è possibile e se si aprirà una nuova era. Di sicuro con la cessazione della tracciabilità dei dati, finisce un’epoca d’oro che coincide appunto con gli anni di fuoco del poker cash game high stakes.

Phil Ivey

Fra il 2007 e il 2011 si sono persi il conto delle battaglie ai quei tavoli, dove solo i più forti e i più ricchi potevano sedere, mentre il resto dei comuni mortali seguiva con pathos l’andamento delle sessioni. Su tutti la scalata di Phil Ivey e quel suo magnifico grafico tracciato proprio da HighStakesDB: da 0 a quasi 20 milioni di dollari di profitto nel giro di quattro anni. Oppure i debutti di fuoco di Tom “Durrrr” Dwan e di Viktor “isildur1” Blom, senza dimenticare martelli come Patrik Antonius e Gus Hansen.

Insomma finisce un’epoca con HighStakesDB , con la speranza che a breve se ne possa aprire un’altra.

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