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Joe Ingram racconta il pot più grande della sua vita: “setto al flop ma sono drawing dead”

Joe Ingram ha raccontato qual è stato il piatto più grande della sua carriera: un incredibile 6-way all-in contro Guy Lalibertè e 4 noti poker pro

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18/11/2018 09:00

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Siamo abituati a conoscere Joe Ingram come il presentatore del podcast più famoso del poker, il “Poker Life Podcast“, ma come abbiamo scritto più volte Ingram è anche un giocatore professionista che fa del PLO il suo main game.

In passato è stato un mass-grinder per provare a centrare lo status di Supernova Elite nel minor tempo possibile e una volta uscito dal grinding estremo ai mid-stakes ha tentato la scalata agli High Stakes Online. Oggi gioca principalmente sui siti off-shore (gli unici dove è possibile farlo per i giocatori americani) ma fino a qualche anno fa era facile trovarlo ai limiti più alti della piattaforma internazionale di PokerStars (giocava da Vancouver).

Proprio a un tavolo nosebleed con limiti $50-$100, nel 2012 Ingram giocò il piatto più grande della sua vita. Un piatto assurdo non solo per la cifra (oltre $90.000) ma anche per il modo in cui si è venuto a creare…

Il motto di Joe Ingram: “Eat, Sleep and PLO”

PLO high stakes nel 2012: 5 pro e una whale

I blinds sono $50-$100 e al tavolo sono presenti:

  • Guy Laliberté, ovvero “Zypherin”;
  • Jonas “Liqqa” Gjelstad;
  • Benjamin “toweliestar” Splinder;
  • Ben “Ben86” Tollerene;
  • Ronny “1-ronnyr3” Kaiser;
  • Joe “joeyingram1” Ingram.

Un tavolo nel quale sono presenti cinque professionisti e un ricco (e scarsissimo) giocatore amatoriale: il fondatore del Cirque du Soleil, Guy Laliberté.

Guy Laliberté è uno dei giocatori più perdenti nella storia del poker“, spiega Ingram nel video in cui ha riepilogato i 5 piatti più alti della sua carriera. “Per questo motivo apro il gioco a $400 da UTG con una mano come 7 j 10 10: voglio giocare contro di lui sul big blind, sapendo che difenderà molto spesso“.

Ingram apre a $400 e chiamano “1-ronnyr3”, “Ben86” e “toweliestar”. “Liqqa” decide invece di 3-bettare a $2.620 dallo small blind. “Zypherin” (Guy Laliberté) coldcalla dal big blind come da copione e Ingram decide che non può foldare. Chiama e lo stesso fa “1-ronnyr3”.

Il pot è già diventato enorme (circa $11.000) ma quando la parola torna a “Ben86” si ingigantisce ulteriormente perché Tollerene decide di andare all-in per $11.555. L’action si infiamma: “toweliestar” chiama per $8.523, “Liqqa” va all-in per $25.197, Laliberté chiama per $17.230 e Ingram si ritrova a dover decidere se chiamare $14.422 (i suoi resti) su un pot di oltre $60.000.

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“Sia maledetto Ben86 che va all-in innescando il tutto…”, dice Joey. “In quel periodo del 2012 ero in un upswing clamoroso, così mi dissi di chiamare e gamblare“. Una mossa discutibile ma di cui Joey non si pente: “Ovviamente non posso foldare con queste odds”.

Chiama anche “1-ronnyr3” e quindi tutto il tavolo è all-in. Una circostanza più unica che rara, che in questo caso genera un monster pot di $91.270. Il più grande nella carriera di “ChicagoJoey”. Lo showdown è il seguente:

Il piatto più alto della carriera di Joe Ingram

Il giocatore con la equity più alta è “Liqqa” con il 26% grazie alla sua coppia di Assi. Segue “1-ronnyr3” con il 25% grazie a 4 2 4 2 , poi Ben “toweliestar” Splinder ha il 21% con il suo 8-9-6-K double-suited. Joe Ingram ha una equity del 17% mentre Ben “Ben86” Tollerene e Guy “Zypherin” Lalibertè hanno le possibilità più basse: 9% per il primo, addirittura solo il 3% per il fondatore del Cirque du Soleil (dominato con le quadri e “blockerato” su un potenziale colore di fiori nuts da ben 6 carte a fiori in mano agli avversari).

La mano di Ingram risulta vincente quasi una volta su cinque ma il flop è una condanna, nonostante il set. Perché su 10 j a il suo set di Dieci è superato dal set di Assi di “Liqqa”, non può chiudere poker perché “Ben86” ha in mano l’ultimo 10 del mazzo, non ha il progetto di colore a cuori più alto e non può chiudere scala colore perché  “toweliestar” ha il 8 .

Abbiamo un set ma sfortunatamente siamo drawing dead“, dice Ingram. “Provate a immaginare come ci si sente a giocare il piatto più alto della propria vita, floppare set ed essere drawing dead… è la cosa più triste che abbia mai visto. Irreale“.

Il turn è un 5 , il river un 6 e il piatto da $91.265 va tutto dalla parte di “Liqqa”, vincitore con il top set di Assi.

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