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Poker Pro

Gus Hansen

Scritto da
09/09/2013 12:08

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Gustav “Gus” Hansen nasce a Copenaghen, in Danimarca, il 13 febbraio del 1974. Prima di diventare un professional poker player, è stato un eccellente giocatore di backgammon, e in gioventù un tennista dal sicuro avvenire.

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Al poker si avvicina in California, alla Ocean View Card Room di Santa Cruz, dove si trova per uno scambio tra studenti di diverse nazioni nel 1993. Ad attrarre il giovane Hansen è manco a dirlo il Texas Hold’em, ed il suo background da giocatore di backgammon che in Danimarca è una sorta di sport nazionale lo aiuta non poco. Resta in California fino al 1995, quando deve tornare in Danimarca a causa del servizio militare.

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Subito dopo si trasferisce a New York, per continuare la sua carriera di professionista nel backgammon e contemporaneamente studiare per migliorare la propria strategia nel poker. Lo stesso Gus ammetterà in seguito che il passaggio dal backgammon al poker sia avvenuto principalmente per la netta differenza di denaro che avrebbe potuto guadagnare nei due campi.

Sviluppando negli anni uno stile di gioco particolarmente loose, decisamente non molto comune all’epoca, la fama di Gus Hansen esplode a seguito dei successi che riesce ad ottenere nell’ambito del World Poker Tour, dove in qualche modo dominerà la scena dal 2002 al 2005.

Nel maggio del 2002 ottiene il primo risultato live della sua carriera, ed è subito uno di quelli che scottano: vince infatti il WPT Five Diamond Classic davanti a due veterani come John Juanda e Freddy Deeb, al punto che c’è chi nutrirà dei dubbi circa le sue reali capacità. Perplessità che il danese si limiterà a spazzare via a suon di risultati.

Nel febbraio 2003 vince infatti il WPT Los Angeles Poker Classic, mentre nel dicembre dello stesso anno sfiora un clamoroso back to back al WPT Five Diamond Classic, dove è terzo. Lo spettacolo non finisce qui, perché nel gennaio 2004 vince il suo terzo titolo WPT nell’arco di appena due anni, mettendo in riga Hoyt Corkyns e Daniel Negreanu in quella che poi diventerà in seguito la PokerStars Caribbean Adventure, allora sotto l’egida WPT.

Fino ad allora, i risultati live di Gus Hansen sono stati ottenuti solo all’interno del WPT, per un totale di circa 2.000.000 $ vinti. Nel maggio del 2004 ottiene il primo risultato utile alle WSOP, piazzandosi a premio nel Main Event: è tuttavia destino che alle WSOP il danese non riesca mai a trovare quello spunto vincente che invece lo caratterizzerà altrove.

Nel 2005 Hansen lascia il segno anche all’EPT: è infatti sedicesimo a Montecarlo e quinto a Barcellona, dove al tavolo finale saranno presenti anche Dario Alioto e Patrik Antonius.

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In quello stesso anno vincerà a Las Vegas uno speciale troneo ad inviti fra otto campioni, il Poker Superstars Invitational, dove superando Johnny Chan e Phil Ivey sarà primo per un milione di dollari.

La sua comparsa ai tavoli di cash game high stakes di Full Tilt Poker risale al maggio del 2006: qui il danese otterrà risultati fortemente altalenanti. L’inizio è positivo, dal momento che seppure fra alti e bassi nel novembre del 2008 è in attivo di circa 2.000.000 di dollari. Purtroppo per lui, non durerà. Da allora Gus Hansen sarà in perdita ogni anno, toccando nell’agosto del 2010 il proprio baratro: ben 9.230.000 $ di passivo.

Da allora ha tuttavia messo in scena una impressionante rimonta, che attualmente grazie ad un 2011 straordinario lo ha visto attualmente dimezzare le perdite, fino agli attuali 4.160.000 dollari in rosso.

Tornando invece alla sua carriera come torneista, davvero ricca di successi, nel 2007 vince l’Aussie Millions per un primo premio da 1.200.000 $, e nello stesso anno alle WSOP otterrà il suo miglior risultato in carriera, grazie al 61esimo posto al Main Event che gli garantirà 150.000 $. Nello stesso anno è decimo al Main Event WSOPE e quinto al WPT di Barcellona. Proprio sulla sua vittoria australiana scriverà “Every hand revealed – Ogni mano rivelata“, libro che racconta il suo thinking process su ogni mano da lui giocata in quel torneo e registrato direttamente durante il gioco: fatalmente, uno dei libri di poker che hanno ottenuto più successo negli ultimi anni.

Nel 2008, ancora il WPT gli regala una gioia, per quanto si tratti di un secondo posto: cede infatti a David Chiu il WPT Championship Event da 25.000 $ di buy-in, guadagnando così 1.700.000 $. Alle WSOP sfiora il successopiazzandosi decimo al World Championship 8-game, mentre nell’edizione del 2009 è nono all’evento H.O.R.S.E. da 50.000 $, poi vinto da Scotty Nguyen.

Compie il suo ultimo capolavoro in ordine di tempo alle WSOPE 2010, dove vince il suo primo braccialetto in un evento di No Limit Hold’em Heads-Up da 10.350 £ di buy-in, assicurandosi così 445.000 $.

Anche imprenditore ed attualmente residente a Montecarlo, fonda nel 2003 “Pokerchamps.com”, sito che rivenderà poi per circa 15 milioni di dollari. Sponsorizzato da Full Tilt Poker ed in quota con la poker room, attualmente voci confermate lo vogliono impegnato con la tennista Caroline Wozniacki.

A conti fatti,al netto delle sue perdite ai tavoli di cash game high stakes Gus Hansen ha vinto grazie al poker oltre cinque milioni di dollari, una cifra che certamente nella realtà è ben superiore…