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Mikita Badziakouski: ” la rivalità intellettuale è una delle chiavi del successo nel poker”

Un pezzo di Mikita Badziakouski di qualche mese fa scritto per partypoker blog, ha attirato la nostra attenzione e lo traduciamo per i nostri lettori

Scritto da
15/09/2020 18:08

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Mikita Badziakouski

Mikita Badziakouski

Qualche mese fa  apparso sul blog di partypoker un interessante articolo di Mikita Badziakouski sul suo rapporto con il poker fin dai suoi inizi. Ve lo proponiamo anche per Assopoker.

Gli inizi di Mikita Badziakouski

“Ciao ragazzi, sono Mikita Badziakouski e vorrei condividere con voi la mia storia di innamoramento verso il poker.

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È già passato più di un decennio, ma le esperienze che ho vissuto, gli episodi che mi hanno visto direttamente o indirettamente protagonista, mi portano ad affermare che spero che questa storia non finisca mai. 

Quando avevo 5 anni ho iniziato a imparare a giocare a scacchi e quando sono arrivato a 10 passavo già delle ore a giocare a carte. 

All’età di 12 anni ho provato per la prima volta le scommesse sportive che sono diventate il mio principale interesse per i successivi 4 anni fino a quando ho incontrato il poker”. 

Rivalità intellettuale

“Potrei sicuramente dire che sin da bambino le mie più grandi passioni erano la rivalità intellettuale e il gioco d’azzardo, quindi il poker era il mix ideale di entrambi. Stavo per diventare ossessionato dalla parte cerebrale del gioco.

La mia prima interazione con il poker è avvenuta all’età di 16 anni quando ho guardato alcuni episodi del Main Event WSOP e l’idea di partecipare a questo evento speciale è diventata quasi subito uno dei miei sogni. 

Ho subito verificato che avrei avuto 21 anni nel 2013, quindi è per questo che ho scelto il soprannome “fish2013” con cui ora gioco sui tavoli di alcune delle mie room preferite come ad esempio partypoker”.

Varianza e amicizie

“Sono passati più 10 anni, certo, ma non ho mai avuto un solo rimpianto di essere entrato nel mondo del poker. La varianza mi ha aiutato a capire quanto sia imprevedibile e piena di casualità la nostra vita e credo che tutti i down mi abbiano reso più forte molto più forte delle vittorie.

Alcune persone ci chiamano giocatori d’azzardo mentre in realtà il poker è una grande lezione di vita e la conoscenza che ottieni dal nostro gioco è applicabile in una varietà incredibile di situazioni della vita reale.

E l’ultima ma non meno importante argomento che vorrei toccare è che ci sono così tante persone interessanti da incontrare nella comunità pokeristica internazionale, che sono molto grato per avere avuto l’opportunità di diventare amico di molti di loro! Quindi, per concludere, io ho dato tante cose al poker, ma mai quanto ha dato il poker a me!”

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