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Guida scommesse: la gestione del bankroll “soggettiva” ed i metodi migliori, le regole da seguire

La quinta puntata della nostra guida sulle scommesse la dedichiamo all'importanza del bankroll management con alcuni consigli ed i sistemi più efficaci in base al vostro betting system.

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18/06/2020 10:03

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Capire l’importanza della gestione del bankroll nel betting

La gestione del denaro è un aspetto fondamentale. Senza tale consapevolezza e disciplina, non si va da nessuna parte.

La dinamica più frequente che avviene sulle piattaforma di scommesse vede ogni giorno giocatori amatori che depositano – per esempio – 100 euro sul proprio account e si giocano tutti i 100 euro in un’unica bet, illudendosi che usando una tecnica a basso rischio (e basso rendimento) riusciranno ad essere vincenti. Questo è proprio un comportamento classico del giocatore perdente. Vincere poco e a basso rischio utilizzando tutti i soldi del conto. Sbagliato, prima o poi i nodi verranno al pettine.

Come vi abbiamo consigliato nella precedente puntata vi deve essere proporzionalità tra guadagno potenziale e rischio ma soprattutto è necessario seguire regole ferree di money management.

Chi si gioca tutto in una bet è in realtà destinato a perdere tutto nel giro di poco tempo. Può essere fortunato nelle prime 2, 3 bets ma prima o poi dovrà fare i conti con la matematica e le probabilità.

La gestione del banrkoll è fondamentale, lo sappiamo tutti, per qualsiasi attività di rischio e di investimento nella vita privata, figuriamoci quando si vogliono fare degli investimenti oppure stiamo parlando del mondo del poker e delle scommesse che hanno degli aspetti aleatori che sfuggono dal nostro controllo, anche se nel trading sportivo (rispetto al betting) le skills sono prevalenti in molti casi (ma dipende sempre dal soggetto).

L’unico modo per calmierare le variabili che non sono sotto il nostro controllo è un’oculata gestione del denaro. Come fare?

Ne parleremo in una prossima puntata – nel dettaglio – della nostra Guida, vi anticipiamo però che è necessario mettere a rischio solo una percentuale molto bassa del vostro budget per ogni operazione (varia dall’1% al 5% a seconda della vostra esperienza, capacità e rischio/probabilità della bet).

 

La gestione del denaro deve essere studiata per il vostro trading e le vostre caratteristiche

Questo è un aspetto più complesso da spiegarvi, il concetto di gestione del bankroll soggettiva. Ovviamente nel trading sportivo (in particolare nell’exchange tra i professionisti)  le skills possono prevalere su questi aspetti aleatori e le nostre capacità fanno la differenza soprattutto nella gestione del denaro che richiede molta disciplina e tecnica. Ve lo spiegheremo – nel dettaglio – in una prossima puntata della nostra guida sulle scommesse.

E’ importante pianificare la gestione del bankroll non solo in modo sensato e responsabile ma anche tenendo conto degli aspetti soggettivi.

Ma quale sistema di money management usare? Nelle scommesse e nell’exchange ne esistono parecchi. E’ una scelta non banale.

“Il Money Management deve essere come un vestito, cucito su misura”

Il concetto soggettivo della gestione del bankroll è un concetto difficile da spiegare ma possiamo cercare con degli esempi semplici di renderci il più comprensibili possibile.

Il money management deve essere come un vestito disegnato e ritagliato su misura per il sistema di trading e di betting ma anche per le caratteristiche psicologiche dei trader/scommettitori.

La pressione del denaro: evitare situazioni che possono provocare tilt

Partiamo dagli aspetti legati al “peso” del denaro e della paura di perdere.

Ci sono scommettitori che hanno un limite (ma anche una qualità): quando devono fare il salto, il classico level up, non sono in grado perché sentono la pressione psicologica di dover gestire grosse bet. Sia chiaro: questo particolare può essere una salvezza, una dote ma anche un limite nella propria crescita. In ogni caso, chi non è confident in un betting ad un certo livello, il consiglio è quello di prima di tutto preservare il proprio mindset gestendo cifre che non gli creano particolare ansia. Il betting deve essere prima di tutto un divertimento.

Ho visto scommettitori anche preparati ma soggetti al tilt quando perdevano il 2%-3% del loro bankroll in una sola bet e creavano una scia di ulteriori danni al proprio budget. Se siete consapevoli di soffrire così la pressione, puntate al massimo l’1% o comunque una somma che per voi è simbolica.

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Tra gli ex giocatori di poker invece esiste naturalmente una loro naturale confidenza con il denaro (che può essere anche molto pericoloso, un’arma a doppio taglio). Essere più freddi può aiutarli soprattutto nel betting live ed il trading, possono lavorare anche su percentuali leggermente più alte, però devono rimanere disciplinati nella gestione del denaro e mai eccedere.

Conosco diversi poker players che – proprio per questa confidenza con il denaro eccessiva – sono finiti nei guai ma è anche vero il contrario: alcuni dei trader più forti vengono dal mondo del poker proprio per questo mindset di ferro e naturalezza nel gestire certe cifre.

Con un sistema tradizionale, ovvero con una percentuale fissa del bankroll statico nessun bettor ne verrà mai fuori e difficilmente riuscirà a recuperare le perdite.

Consiglio questo approccio solo ai principianti per imparare ad essere disciplinati, con somme simboliche. Una volta superata questa fase (non semplice), bisogna cambiare marcia, con un sistema più elastico, meno conservativo quando si vince e più prudenziale quando si perde.

 

Quote variabili: criterio di Kelly e bankroll variabile

Chi opera con quote variabili, una delle soluzioni migliori è il Criterio di Kelly, il rischio sarà proporzionato alla probabilità che quel evento accada.

Chi è abituato a scommettere con quote alte può  applicare invece il sistema a una percentuale fissa (e bassa) ma calcolata su un bankroll aggiornato e variabile, perché la varianza si farà sentire, un Multimasa potrebbe mandarlo rotto in un momento critico con un downswing particolarmente lungo. In questo modo invece potrà ottimizzare al massimo le vincite quando sarà in rush e limitare i danni, quando arriverà la tempesta.

 

Come gestire le short odds: il Multimasa

Agli scommettitori che hanno un sistema che si basa su quote fisse e basse, short odds e che sono molto tight nel loro approccio anche psicologico con questo mondo, consiglio di informarsi su un sistema tipico italiano, il Multimasaniello, con rischio diversificato a basso rischio (quindi con ROI potenziale contenuto).Ma anche nel Multimasaniello ci sono dei criteri da seguire molto rigidi. E’ importante dividere il bankroll in diversi Masacon ROI attesi impostati bassi, seguendo criteri prudenziali. Mai e poi mai concentrate il vostro bankroll su un unico masa.

State però attenti a tutti i sistemi progressivi e a quando entrate in un canale e vi propongono raddoppi ed altri trucchetti simili: è l’approccio peggiore per voi ed il modo migliore per farvi perdere.

Guida scommesse – quinta puntata – continua

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