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L’impresa di Marco Cecchinato dal punto di vista delle scommesse: ROI del 58% nel 2018 su terra!

La scommessa ignorante su Marco Cecchinato avrebbe totalizzato un clamoroso ROI del 58% grazie agli scalpi importanti del tennista siciliano, soprattutto nel Roland Garros

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06/06/2018 10:16

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Quella della scommessa ignorante è una delle strategie più efficaci per evitare gli errori tipici del betting (quelli legati all’aspetto psicologico) e portare a casa un profitto solitamente contenuto ma costante. È un approccio che prevede di puntare sempre la stessa cifra, sempre sullo stesso giocatore o squadra, senza guardare le quote o analizzare lo stato di forma. Si chiama “ignorante” perché è una tipologia di scommessa che non richiede grandi riflessioni: una volta concluso il lavoro di studio e analisi nell’individuare a chi dare fiducia, non si deve far altro che puntare.

Molti punter seguono questo metodo nel calcio, spesso con risultati importanti. Nelle prime dodici partite della Premier League 2015-2016, ad esempio, la scommessa ignorante sul West Ham garantiva un ROI sensazionale, pari al 252%.

Ma la scommessa ignorante si applica molto bene anche al tennis. Quando un giocatore è in grande forma ma è ancora molto sottovalutato dai bookmaker, c’è grande valore nel puntare sulla sua vittoria sempre e comunque, indipendentemente dall’avversario.

Con il giusto occhio ci si possono togliere grandi soddisfazioni. Lo dimostra il caso di Marco Cecchinato, eroe italiano di un’estate senza azzurri ai Mondiali. Il tennista siciliano è infatti riuscito nell’impresa di passare dai tornei Challenger a cui partecipava a febbraio alla semifinale del Roland Garros. Ovviamente, la scommessa ignorante sul suo caso avrebbe dato enormi soddisfazioni…

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La scalata di Marco Cecchinato dal punto di vista del betting

Cecchinato è sempre stato un terraiolo, ma la sua stagione su terra è iniziata nel peggiore dei modi nel 2018: considerando solo gli incontri di tabellone (non le qualificazioni) ha perso i primi quattro match a cui ha partecipato. Erano tutti e quattro del circuito ATP (il maggiore) e le sconfitte sono arrivate in Sud America contro Gerard Melzer, Horacio Zeballos, Pablo CarrenoBusta e Sebastian Ofner. Cecchinato era sempre l’underdog, tranne nel match perso contro Ofner quando era quotato @1.43.

Dopo questa brutta sconfitta, il tennista azzurro ha dato il via a un periodo strepitoso. Prima ha vinto il Challenger di Santiago battendo cinque avversari di fila, poi ne ha battuti quattro a Marbella fino ad arrendersi in semifinale contro Guido Andreozzi. Così Cecchinato ha messo in fila nove vittorie consecutive a livello Challenger, con una quota minima di @1.40 (contro Melzer e Ramanathan a Marbella) e una massima di @2.37 contro il connazionale Simone Bolelli (a Santiago).

“Ceck” ha proseguito il “grinding” nei tornei minori raggiungendo la semifinale ad Alicante e perdendo al primo turno del Challenger di Barletta contro Nikola Milokevic. Questa sconfitta è avvenuta nel match con la quota più bassa di tutto il suo 2018, appena @1.20.

Marco Cecchinato e la vittoria al Challenger di Santiago

L’assalto ai tornei maggiori

Da Monte Carlo, Cecchinato ha iniziato ad ingranare anche nel circuito maggiore: ha battuto Dzumhur e si è arreso con dignità di fronte a Raonic, poi ha vinto il primo titolo ATP della sua carriera a Budapest sconfiggendo cinque avversari di fila come “lucky loser”. La sua quota antepost era di circa @31.

Il tennista siciliano ha dichiarato che non aveva mai pensato di poter vincere un titolo ATP, il suo obiettivo era semplicemente di entrare in top 100. Non sapeva che di lì a poche settimane avrebbe vissuto una “run” sensazionale nel torneo su terra più importante del mondo…

Dopo il trionfo a Budapest, Cecchinato ha battuto Fognini nel primo turno di Monaco con un’ottima quota di @2.75. Poi ha sconfitto anche Pablo Cuevas a Roma da underdog (@2.35). Dopo essersi arreso a Goffin nel secondo turno, la stanchezza ha giocato un ruolo importante e a Ginevra ha perso da favorito contro Andreas Seppi.

Poi è arrivato il momento di partecipare al Roland Garros.

Dopo la vittoria su Djokovic

L’impresa al Roland Garros

Nel primo turno era largamente favorito contro Copil, ma la sua quota @1.43 si è alzata velocemente live quando è andato sotto di due set. Contro il rumeno la sua corsa sembrava già vicina alla conclusione, ma l’italiano ha rimontato e vinto 3-2.

Poi ha superato l’argentino Trungelliti con un secco 3-0; nell’occasione era ancora favorito @1.57. Successivamente, Marco ha messo compiuto la magia: ha battuto CarrenoBusta 3-1 a quota @3.50, poi Goffin sempre per 3 a 1 a quota @5.75.

La sua impresa si è compiuta ieri sera, quando ha sconfitto l’ex numero uno al mondo Novak Djokovic nuovamente per 3 a 1 con una quota di circa @9.00.

Puntando sempre la stessa cifra (un’unità) su Marco Cecchinato dall’inizio della stagione su terra (senza contare le qualificazioni), si otteneva un ottimo ROI del 58% e un profitto di 20,45 unità. Significa che puntando 10 euro sul tennista italiano in ogni partita del tabellone principale, si sarebbero vinti finora 204,5 euro in circa tre mesi. E la sua avventura al Roland Garros non è ancora finita: chissà che non la “combini” anche a Dominic Thiem… la scommessa ignorante, per molti, potrebbe iniziare ora.

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