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Pluto: “molti sport trader hanno una percezione sbagliata del ROI. Ecco quanto guadagnano i big…”

Intervista esclusiva con lo sport trader high roller (e giocatore di poker) noto con il nick Pluto che fa delle considerazioni interessanti sui rendimenti nel betting exchange.

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14/10/2019 15:03

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Il nostro appuntamento settimanale con i principali sport trader del Betting Exchange prosegue questa settimana con un nick ben conosciuto dai lettori di Assopoker: Pluto, l’high roller (ma anche giocatore di poker) oramai da più di un anno popolare tra la nostra community.

Anche oggi abbiamo da discutere con lui di aspetti molto interessanti: ad iniziare dalle problematiche che riscontrano gli aspiranti traders, la tua nuova guida ma anche dall’impatto negativo degli influencer sul mercato.

 

“La gestione del bankroll è un tema molto caldo tra gli sport trader”

 

Pluto, da più di un mese hai deciso di condividere la tua esperienza non solo su Instagram ma anche su Telegram. Cosa hai notato tra gli scommettitori medi italiani? Quali sono gli argomenti più richiesti?

Bankroll e sua gestione è un tema molto caldo. Questo è il riscontro che ho avuto dopo un mese e mezzo full tra Instagram e canale privato di Telegram. Come puoi vedere i numeri sono aumentati in modo esponenziale ma anche il lavoro.

 

Cosa hai deciso di fare in concreto per aiutare gli scommettitori comuni ad avvicinarsi all’exchange nel modo corretto?

Ho ricevuto numerosissimi messaggi e ho capito che l’ Exchange intriga molto, anche se molti non sanno di cosa realmente si tratti. Per questo ho lavorato per un mese ad una guida interamente fatta da me, piena di screen ed esempi pratici, e devo dire che ha ricevuto solo feedback positivi, nonostante all’inizio temevo una forte critica.

Lo ritengo uno strumento veramente utile ed ho ottenuto feeback molto positivi sul mio canale Instagram.

 

Il problema degli Influencer che rischiano di devastare l’exchange

C’è una cosa che ho a cuore dirti: tu che sei su Instagram da molto tempo e conosci bene quella piattaforma, non hai notato che ci sono influencer (parliamo di tipster con un seguito da 200.000/300.000 persone) che dalle scommesse sono passati all’exchange e che stanno devastando questo mercato perché non hanno competenze? 

Purtroppo ho notato che c’è gente improvvisata che non dovrebbe neanche parlare di exchange. Ho seguito alcuni live e sono solo gamblers.

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Sono bravissimi nel marketing e nella gestione dei social e per questo meritano un plauso, ma stanno condividendo concetti e mentalità sbagliate nell’exchange che sono tipiche da giocatori d’azzardo. Rischiano di mandare rotta parecchia gente. Non pensi che bisognerebbe invitarli ad uscire dalla porta?

Sono d’accordo, rischiano di mandare rotti parecchi ragazzi (che potrebbero farsi molto male) e resettare la credibilità dell’Exchange che, per me, è uno strumento che se usato in modo responsabile e con grande consapevolezza, può invece portare a esiti positivi. Naturalmente è un percorso non facile ma a piccoli passi fattibile.

 

“La scriteriata gestione del denaro di molti trader di talento”

 

Tu stai cercando di far cambiare sui tuoi canali la mentalità degli scommettitori, stai provando a farli ragionare come speculatori consapevoli e non giocatori d’azzardo. Qual è secondo te il limite più comune che hanno gli aspiranti trader?

Come ben sappiamo, molti trader di talento che operano in exchange non riescono ad avere successo proprio per una scriteriata gestione del denaro.

 

Quando parli di gestione sbagliata del denaro a cosa ti riferisci?

Hanno un concetto totalmente sbagliato. Si illudono di guadagnare cifre sempre più grandi, scommettendo a raffica, facendo overtrading, mentre in realtà perdono solo soldi. Ma vorrei fare un passo indietro e analizzare il problema alla fonte.

 

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“Uno sport trader di successo può avere al massimo un ROI del 10%”

 

Qual è l’origine di questo atteggiamento errato?

Il problema principale che ho notato è che quasi nessuno sa realmente che un ROI reale atteso può essere al massimo del 10% (più fattibile 5%/7% su grossi volumi).

 

 

Questa errata consapevolezza a cosa può portare?

La gente si illude di poter fare guadagni spropositati sopravvalutando le proprie capacità e, soprattutto, non conoscendo a livello finanziario come gestire il proprio capitale (gestiscono 100 euro come 10.000 euro).

 

Nel post qui sotto Pluto si diverte a svelare la sua vita personale…

 

Tu che consigli dai ai tuoi coachati su questo aspetto?

Io spiego sempre a chi mi chiede, che se non si è in grado di fare quei famosi 2€ al giorno con costanza e continuità, usando magari le strategie che riteniamo più profittevoli, è assolutamente inutile pensare di poter approcciare al trading sportivo in maniera profittevole.

 

Quale può essere la soluzione? La strada?

Per uscire dalla schiera del 90% dei perdenti, bisogna porsi obiettivi mensili proporzionati sempre ai volumi dei propri investimenti, perché in exchange, a differenza delle bet normali, possiamo parlare di veri e propri investimenti e non di scommesse.

 

“Ridurre il fattore rischio/azzardo e controllare il più possibile la varianza”

 

Bisogna ragionare in termini di ROI (Return on Investment). Quale altro target deve porsi il trader?

L’ obiettivo principale di chi opera in Exchange è ridurre al minimo il fattore rischio/azzardo, cercando di trarre profitto a prescindere di come finirà un evento sportivo. Lo stesso si può dire se le cose non vanno bene: bisogna contenere al massimo le perdite, senza pensare al risultato finale.

Questo vuol dire fare trading. Live bisogna essere molto attenti perché spesso gli eventi possono sfuggire al nostro controllo. L’ unico modo per uscire vincitori e abbattere la varianza nel breve periodo è la gestione perfetta della nostra cassa.

 

 

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