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Scommesse news: agenzie chiuse fino al 14 giugno, il patrimonio della famiglia Coates (Bet365) a £7,1 miliardi, William Hill -57%

La nostra rubrica sul mondo delle scommesse: in Italia le agenzie non riapriranno prima del 14 giugno (ma non si conosce una data precisa). Il patrimonio della famiglia Coates (proprietaria al 93% di Bet365) è stato stimato in 7,1 miliardi di sterline. Il Covid19 ha però devastato il mercato: William Hill ha certificato un crollo delle revenues del 57% (dall'11 marzo al 28 aprile).

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18/05/2020 16:27

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Agenzie di scommesse, sale giochi e bingo: stop fino al 14 giugno

E’ un dramma per il settore del betting italiano: non solo le nuove tasse (0,30% sulla raccolta) stanno strozzando esercenti e bookmakers ma il Governo ha disposto la chiusura delle agenzie e dei negozi di scommesse, delle sale giochi e bingo, almeno fino al 14 giugno e non il 5 giugno (data che auspicava Fabio Schiavolin, ad di Snaitech).

A stabilirlo è stato il Governo con l’ennesimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) firmato dal Premier Conte e dal Ministro della Salute Speranza.

John, Denise e Peter Coates possiedono il 93% di Bet365

La famiglia Coates , i più ricchi del betting mondiale

EGR Intel ha messo in evidenza la nuova classifica del Sunday Times Rich List (persone più ricche del Regno Unito). La famiglia Coates è 16esima in classifica con un patrimonio stimato di 7,17 miliardi di sterline. Denise, John e il padre Peter Coates possiedono il 93,3% di Bet365 e la loro ricchezza personale nell’ultimo anno è aumentata di 300 milioni di pounds. Sono più ricchi dei gemelli David e Frederick Barclay (proprietari del Ritz di Londra) e del magnate dell’acciaio Lakshmi MittalJulian.

Denise Coates ha iniziato l’attività 20 anni fa in un prefabbricato in un parcheggio di Stoke-on-Trent, è amministratore delegato della compagnia insieme al fratello John, mentre il padre Peter è il presidente (ha 82 anni).

Denise è il CEO più pagato di tutta la Gran Bretagna: l’anno scorso ha dichiarato 323 milioni di sterline tra stipendio e dividendi. Ma il 2020, per via del Coronavirus non sarà come il 2019. Guardate i numeri di William Hill per capire la situazione critica dei bookmakers.

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William Hill: il Covid19 fa male, anche online…

William Hill ha reso noto che dall’11 marzo al 28 aprile, durante il lockdown le revenues sono diminuite del 57% rispetto allo stesso periodo del 2019. Tutto previsto ed immaginabile considerando che anche in UK le agenzie sono ancora chiuse. Ma la botta si è sentita anche online con una diminuzione dei ricavi del 33%. Le scommesse sullo sport sono diminuite del 70%.

Sono aumentate del 6% sui giochi (tipo poker) e casinò mentre l’operatore ha segnato un aumento del 5% nelle sue attività internazionali online.

Nonostante il blocco totale, le scommesse hanno segnato un -56%: secondo i manager del bookmaker della Regina, questo è dovuto al fatto che molti clienti hanno continuato a scommettere su prodotti alternativi come il tennis da tavolo ed in mercati emergenti del calcio. I negozi presenti in UK hanno subito una contrazione dell’85%.

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