Gioco legale e responsabile

Business · Scommesse

Scommesse: arrivano 2 grossi bookmakers e un Exchange, ma in attesa di conferme…. il mercato fa -25%

Pubblicata la lista dei nuovi concessionari online a seguito del bando di gara, ma a tenere banco è l'ingresso di alcuni colossi mondiali delle scommesse indecisi a causa del Decreto Dignità e della nuova tassazione. Le norme anti-concorrenziali.

Scritto da
13/02/2019 12:03

5.973


Premessa: il mercato italiano rimane uno dei più attrattivi e competitivi al mondo (secondo nel betting per entrate dietro solo al Regno Unito) ed i concessionari fanno bene a continuare ad investire nel nostro paese, però non si può neanche far finta di nulla e negare che le novità legislative non penalizzino (e non di poco) i nuovi operatori e siano distorsive della libera concorrenza.

Scommesse: mercato terrestre, la spesa cala del 25,9%

Inoltre, l’operazione di emersione dei volumi sommersi scommessi dal mercato nero (con altre licenze) rischia di interrompersi bruscamente. Ci sono dei segnali chiari e la spia rossa è accesa: a gennaio nell’online la spesa è calata del 4,4% mentre nel terrestre, nelle agenzie, addirittura il mercato è diminuito di un quarto. I margini sono sprofondati del 25,9% (ed il fisco è stato danneggiato pesantemente). Considerando che quello del betting è un mercato in forte crescita da anni, la preoccupazione non può che essere tangibile.

Non perché la gente non scommette più (come vorrebbe il decreto dignità), ma perché è probabile che sia attratta da mercati paralleli non autorizzati. Se negli anni passati alcune betting company entravano nel mercato (rendendo visibili e tassabili i loro volumi) oggi questo processo è stato rallentato per una chiara ed assurda volontà politica.

I nuovi e “vecchi” concessionari

Dopo le dichiarazioni sibilline di Pinnacle della scorsa settimana che hanno lasciato di stucco il mondo del betting italiano (ma i dubbi del primo book mondiale sono solo una logica conseguenza degli attuali provvedimenti come il Decreto Dignità), l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha reso pubblica la lista degli operatori che si sono aggiudicati le nuove concessioni che scadranno il 31 dicembre 2022 (quattro anni).

Segui  tutte le notizie sul mondo del poker 24 ore su 24 sulla pagina Facebook AssoNews. Metti like alla nostra pagina!

 

Le concessioni disponibili sono 120 e ne sono state aggiudicate 67. Tra le “confermate” troviamo operatori storici come Microgame, Lottomatica, Reel Italy Limited (PokerStars), Eurobet ed altri concessionari storici che da anni operano nel nostro paese, oltre a compagnie come Betfair e LeoVegas (che ha promosso il reclamo presso la Commissione Europea per impugnare il ban della pubblicità).

La società monegasca Betclic ha già rinunciato alla concessione.

Presente nella lista anche una piattaforma di betting exchenge molto famosa all’estero (che non accetta gioco da residenti italiani): Smarkets Malta.

Concessioni online assegnate anche per casinò come Venezia, Saint Vincent (Casinò de La Valleé) e Sanremo. Tra le sale estere troviamo Hit Nova Gorica.

Pinnacle e 1xbet entrano o no?

Nelle scommesse, nella lista ufficiale sono presenti anche Pinnacle e il book russo 1xBet. La notizia è stata accolta con fervore ma, allo stato attuale delle cose, non ci sono conferme e solo nei prossimi mesi sarà possibile capire se questi due colossi entreranno effettivamente nel mercato legale italiano.

Entrambe le multinazionali del betting però dall’ICE di Londra hanno espresso forti perplessità considerando che i nuovi operatori sono fortemente penalizzati dal divieto di pubblicità: è chiaro che se ai concessionari online non viene permesso di potere comunicare con il pubblico, hanno precluse le porte e rischiano un bagno di sangue in termini di investimenti.

I Bookmakers online che entrano nel mercato in questo momento sono fortemente penalizzati e discriminati a causa delle nuove leggi. Il gap concorrenziale è evidente sia con i “vecchi” competitor che con i concessionari del terrestre per via di una normativa assurda (il divieto assoluto), anti-costituzionale e che lede i principi europei di libera concorrenza, quando ci sono altre nazioni che stanno regolamentando con serietà (vedi Spagna e UK) ed il loro obiettivo evidente non è quello di fare demagogia e campagna elettorale ma tutelare effettivamente il cittadino. In Italia invece si fa il contrario e si massacrano i giocatori patologici per ragioni fiscali e di bilancio, come evidenziato dal Fatto Quotidiano. 

La speranza è che alla fine entrino tutti per il bene comune ma se AGCOM ed il Governo non daranno il via libera ai concessionari di poter comunicare in maniera legittima (il gioco in Italia è ancora legale) è logico attendersi delle sorprese su questo fronte.

Rumors: nuovi bookies verso la rinuncia

Da nostre fonti molto attendibili, la presenza di questi concessionari è tutt’altro che scontata e come ha detto l’amministratore delegato di Pinnacle Paris Smith: “le tasse sono aumentate e non si può fare pubblicità. Dobbiamo vedere se il mercato italiano ci interessa ancora o no. Ci sono tante occasioni nel mondo, il caso dell’Italia deve essere ridiscusso in un meeting che avremo a marzo”. Tutto sarà deciso tra un mese quindi e da nostre indiscrezioni la conferma è a forte rischio per diversi nuovi operatori.

In pochi mesi (pre-bando) il mercato è cambiato in modo radicale: ““le condizioni sono molto diverse rispetto al momento in cui abbiamo presentato la domanda all’Agenzia delle dogane e dei monopoli”. Dichiarazione che unita ai rumors che circolano nel mercato lasciano presagire una presa di posizione netta da parte del bookmaker.

Rischio di ritornare a 20 anni fa: mercato nero favorito

In questi mesi o cambia il quadro interpretativo-normativo e ai concessionari viene lasciato uno spazio equilibrato legittimo per comunicare e tutelare i propri investimenti o l’Italia rischia di fare parecchi passi indietro e ritornare ai primi anni 2000 ed è un vero peccato considerando gli sforzi che hanno fatto in questi anni i Monopoli di Stato e il Ministero dell’Economia e delle Finanze con operazioni importanti di emersione (indebolendo il business dei .com e dell’evasione) del gioco in nero.

E’ stato un lungo e difficile percorso che le autorità italiane avevano intrapreso con equilibrio e buonsenso. Tutto cancellato in pochi mesi con un colpo di spugna dal Decreto Dignità. Ed i danni per l’erario potrebbero essere pesanti in un momento cruciale per le finanze pubbliche italiane (vedi scadenze come dicembre 2019).

Poker online: gli scenari con i nuovi operatori

Anche nel poker il colosso francese Winamax (che aveva acquisito una vecchia concessione) nonostante i primi investimenti (ingaggio del campione di poker più famoso in Italia) è in stand-by.

Dalla oscura vicenda (pagina nera della storia del mercato legale) della retromarcia delle autorità italiane sulla liquidità condivisa (ma ci sono delle speranze ancora vive affinché il progetto si realizzi) la poker room transalpina non ha fatto più sapere nulla sulle sue intenzioni di voler utilizzare la concessione acquistata. Purtroppo il ban sulla pubblicità ha dato l’ultima mazzata finale.

Mercato italiano sempre interessante per gli investitori

Eppure molti operatori italiani ci credono sempre ed è giusto che sia così, perché rimane pur sempre uno dei mercati più attrattivi (il secondo per revenues dietro solo alla Gran Bretagna), nonostante nel terrestre la spesa abbiamo fatto a gennaio uno scivolone, molto probabilmente proprio per le note difficoltà (con l’attuale quadro normativo) di non riuscire più a gestire operazioni di “emersione” di denaro giocato dal mercato nero parallelo (favorito dal Decreto Dignità). Purtroppo le forti distorsioni create sulla concorrenza avranno un effetto che andrà a danneggiare soprattutto le entrate fiscali.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento