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Scommesse, la storia: Megan McCann e la vincita milionaria nell’ippica non pagata da un noto bookmaker. Arriva il deal

Lieto fine per la studentessa nord irlandese che nel 2016 ha vinto quasi un milione di sterline nell'ippica e non è stata pagata dal bookmaker. Il The Guardian rivela di un probabile accordo extragiudiziale.

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19/06/2019 21:12

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Secondo le ultime indiscrezioni autorevoli raccolte dal tabloid d’inchiesta The Guardinan, il noto bookmaker inglese Bet365 avrebbe raggiunto un accordo extra giudiziale con Megan McCann, la scommettitrice nord irlandese che nel giugno 2016 ha vinto quasi un milione di sterline (£ 984.833) nell’ippica inglese grazie ad una combinazione favorevoli di risultati.

Vi avevamo raccontato di questa storia in passato, dopo la prima udienza in tribunale. Come avete capito, la querelle era finito davanti ad un giudice: si trattava di un caso molto controverso che, agli occhi degli scommettitori ha messo in forte discussione la credibilità del betting britannico.

Bet365 si era rifiutato di pagare la vincita dopo per aver accettato la scommessa della giovane studentessa, sollevando dubbi sulla provenienza del denaro messo a disposizione di Megan McCann. Per la betting company era una violazione dei termini e condizioni del sito.

Ma le ultime speculazioni rivelano di una rinuncia improvvisa (dinanzi all’alta corte di Belfast) dell’azione giudiziale da parte della scommettitrice: un fatto che induce a pensare ad un accordo con il book inglese che non ha voluto commentare, nonostante una richiesta di informazioni da parte dei giornalisti di The Guardian.

Dopo l’udienza preliminare del 2018, una settimana fa, le parti dovevano rivedersi in tribunale per discutere il caso nel merito. Ma il team legale di McCann ha presentato una “notifica di cessazione” ufficiale del caso. Per The Guardinan le indiscrezioni portano a pensare ad un probabile accordo extragiudiziale. Ma ripercorriamo la storia a dir poco controversa.

La storia di Megan McCann

La scommettitrice Megan McCann, studentessa nord irlandese, aveva puntato oltre 25.000 sterline (una cifra importante, forse sospetta) sul sito di scommesse online Bet365 e, grazie ad una combinazione astrale che riguardava una dozzina di cavalli, era riuscita a vincere £ 984.833.

Come sempre ripetiamo: non scommettete mai cifre così importanti, se volete divertirvi nel seguire eventi sportivi in televisione, fatelo ma per cifre simboliche per voi e per il vostro portafoglio. Usate sempre la testa!

Il fatto che una studentessa scommettesse una somma così ragguardevole ha fatto riflettere il bookmaker che prima ha accettato la bet ma poi l’ha contestata. Infatti l’allibratore inglese si è rifiutato di pagarlo perché la gambler avrebbe violato i Termini e le Condizioni previste dal contratto della società di gioco online.

Secondo i legali dell’allibratore inglese McCann avrebbe usato soldi di una terza persona, comportamento non consentito dal book.

LE RECENSIONI DEI BOOKMAKERS LEGALI ITALIANI

La scommessa

All’epoca dei fatti, McCann aveva 19 anni ed aveva puntato quasi quasi 24.960 sterline su 12 cavalli che correvano in quattro gare, a Bath, Kempton e Naas, la sera del 22 giugno 2016. Le scommesse -con la combinazione “Lucky 15” – sono state accettate da Bet365 e si sono rivelate vincenti per un payout totale di £ 984.833.

Il Sistema

Il Lucky 15 riguarda 4 cavalli (ma può riguardare anche 4 partite di calcio) e uno sviluppo di un sistema di 15 scommesse: 4 scommesse singole, 6 doppie, 4 triple e un accumulatore da 4 (quadrupla). Megan era riuscita a sbancare.

Provenienza denaro

Bet365 ha successivamente rifiutato di pagare le vincite della giovane studentessa, sostenendo che il denaro oggetto della scommessa fosse fornito da una “terza parte” in violazione dei T & C. Si è anche rifiutato di restituire lo stake iniziale di 25.000 sterline.

Misteri e interrogativi legittimi

McCann era a sua volta la “cavallina” (coloro che piazzano le scommesse per conto di terzi) di un gambler professionista bannato dal sito? Chi ha fornito il denaro alla giovane gambler? Da dove proveniva quel denaro? La nostra esperienza porta a pensare ad una scommessa per conto terzi nell’interesse di un bettor professionista che non aveva più accesso al sito perché vincente. Ma la conferma non l’avremmo mai.

I dubbi

E’ vero che le società di scommesse devono per forza vigilare sempre sulla natura del denaro raccolto, per via delle legittime e stringenti leggi sull’anti-riciclaggio. Ma è anche vero che se il bookmaker ha accettato la scommessa, il suo consenso non va a sanare il “vizio” iniziale? E’ quello che si domandano gli scommettitori inglesi. Purtroppo non si arriverà mai a sentenza e tutti questi dubbi rimarranno in sospeso.

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