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Maxi operazione in Spagna contro il match-fixing: 1k per perdere il servizio, arrestato tennista

Il tennista 36enne Marc Fornell-Mestres è stato arrestato in seguito a una maxi operazione contro il match-fixing condotta dalle autorità spagnole. Secondo alcune indiscrezioni, i tennisti coinvolti si vendevano i break per mille euro l'incontro per 5.000 euro

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04/11/2018 12:01

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Il match-fixing, ovvero la pratica di truccare incontri sportivi per vincere alle scommesse, è tristemente diffusa ai livelli professionistici più bassi. Che si tratti di calcio, basket o tennis, poco importa: dove ci sono partite “di periferia” e c’è la possibilità di scommettere, è probabile che qualcuno stia provando a truffare i bookmaker (e gli scommettitori comuni, è bene sottolinearlo) pilotando il risultato di un incontro.

Negli anni abbiamo scritto numerosi articoli sulla piaga del match-fixing ma uno dei nostri contenuti più completi per comprendere al meglio questo fenomeno è l’intervista che abbiamo fatto a Stefano Berlincioni, esperto di tennis che da anni segue la scena soprattutto per quanto riguarda ITF e Challenger (i livelli più bassi del tennis professionistico) ed espone quotidianamente episodi molto sospetti sul suo canale Twitter.

Proprio Berlincioni aveva esposto pubblicamente una condotta anomala di un tennista spagnolo in un torneo del circuito ITF dello scorso settembre. L’atleta in questione si era ritirato non appena il suo avversario era andato a match point, una circostanza molto sospetta secondo l’esperto di match-fixing. Pochi giorni fa, quel tennista è stato arrestato.

Marc Fornell-Mestres

Scommesse tennis: arrestato Marc Fornell-Mestres per match-fixing

Si chiama Marc Fornell-Mestres ed è il #438 al mondo. 36 anni, Fornell-Mestres è uno dei tanti tennisti giramondo che si mantiene giocando partite in luoghi spesso improbabili e su campi quasi amatoriali in termini di infrastrutture e organizzazione. L’identikit del sospettato numero uno, perché chi non riesce a tirarsi fuori dal pantano dei tornei ITF ha poche possibilità: una famiglia alle spalle che continua a “finanziare il sogno”, sponsor importanti, il ritiro… oppure, per chi vuole delinquere e non ha alcuna etica sportiva, truccare le proprie partite.

A settembre Berlincioni aveva scritto su Twitter quanto segue: “Come molti hanno notato… Fornell-Mestres ha deciso di ritirarsi dall’incontro non appena ha dovuto affrontare il primo match point. Potrei sbagliarmi, ma la teoria per cui abbia puntato su se stesso su un bookmaker che prevede l’annullamento della scommessa in caso di ritiro è sempre la prima cosa che mi viene in mente”.

Ieri Berlincioni ha ripreso quel tweet dando la notizia dell’arresto del tennista spagnolo: “Indovinate un po’? Fornell-Mestres è stato arrestato dalla polizia spagnola per aver gestito un gruppo internazionale di persone coinvolte nelle partite truccate”.

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L’organizzazione criminale che agiva sui bookmaker spagnoli

La notizia non ha avuto molto risalto in Italia, ma in Spagna ne hanno parlato molti quotidiani sportivi, perché si tratta di una maxi operazione condotta dalle autorità iberiche che ha portato a 14 arresti e 40 indagati. È stata smantellata una vera e propria organizzazione criminale che truccava le partite di tennis.

Il grande capo sarebbe tal Melkymyan, un uomo armeno residente a Valencia. Sarebbe stato arrestato non solo per il match-fixing ma anche per altre attività criminali come traffico di droga e tabacco, furti, riciclaggio ed estorsione.

Una delle attività più lucrative era però truccare le partite. Stranamente la banda agiva sui bookmaker spagnoli, circostanza davvero singolare considerando che solitamente il match-fixing coinvolge i bookmaker asiatici perché hanno limiti di puntata più alti e payout migliori. I soldi venivano scambiati attraverso Skrill e Fornell-Mestres era protagonista in prima linea dell’attività illecita.

Secondo quanto riportato da TennisCircus.com, il tennista professionista spagnolo avrebbe guadagnato cifre molto elevate: per vendersi un break €1.000, per vendersi un’intera partita più di €5.000.

Chi è Marc Fornell-Mestres

Secondo quanto riportano più fonti, pare che lo spagnolo perdesse appositamente alcuni set per poi provare a vincere la partita giocando con il massimo impegno. Come suggerisce Berlincioni, potrebbe aver anche scommesso su se stesso più volte, per poi ritirarsi in caso di match point avversario.

Fornell-Mestres era (la sua carriera è quasi certamente finita, considerando anche che ha 36 anni) un tennista molto esperto, con 16 titoli in singolare (tutti nel circuito ITF) e 46 in doppio (2 nel circuito Challenger e gli altri nell’ITF) e più di 1.500 partite ufficiali giocate. Nel corso dei quindici anni di carriera ha incassato 235.000 dollari lordi, una cifra che ovviamente non basta a mantenersi economicamente mentre si gira il mondo per giocare a tennis.

Ciò non significa che il match-fixing sia giustificato, ovviamente, ma è indubbio che la federazione internazionale debba iniziare a occuparsi seriamente del problema dei montepremi “verticali”: chi gioca nel circuito ATP incassa cifre sproporzionate rispetto al circuito Challenger, figuriamoci rispetto al circuito ITF. Così, per quanto illegale e assolutamente da condannare, il match-fixing diventa quasi inevitabile…

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