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Il poker player Stanley Choi nello scandalo Wigan per una scommessa milionaria?

Il presidente della English Football League punta il dito contro Stanley Choi e lo accusa indirettamente in un video diventato virale in UK, per la retrocessione "pilotata" del Wigan. In ballo ci sarebbe una scommessa milionaria ma le accuse non sono state ancora confermate ufficialmente.

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13/07/2020 18:02

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Stanley Choi è un businessman di spicco di Hong Kong (possiede hotel, casinò e bookmakers nelle Filippine e a Macao) ed anche un poker player conosciuto nell’ambiente degli high stakes asiatici. Fino a giugno formalmente possedeva la squadra inglese del Wigan.

Pochi giorni fa è finito però sulle prime pagine dei tabloid per un presunto scandalo di corruzione collegato alle scommesse.

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Stanley Choi è stato il proprietario del Wigan fino a giugno (photo courtesy of The Guardian)

Chi è Stanley Choi

Choi si è fatto conoscere nel mondo del poker dopo aver vinto nel 2012, il 250k buy-in Super High Roller Challenge Macau High Stakesper quasi $ 6,5 milioni. Negli anni seguenti, si è assicurato altri 9 ITM per 1,3 milioni di dollari. E’ il secondo giocatore più vincente nella speciale All Time Money List di Hong Kong. E’ una mente brillante: laureato negli States nella Università dell’Illinois, è presidente di International Entertainment Corporation, un vero colosso in Asia nato negli anni novanta. Tra le sue proprietà alcuni casinò ed hotel nelle Filippine e a Macao. Una delle sue società è anche main partner di PokerStars: gestisce per la room della picca rossa l’organizzazione dei tornei di poker in Asia. E nel 2016 il suo nome fu associato al tentativo di scalata (fallito) dall’ex amministratore delegato David Baazov che provo a riacquistare PokerStars dopo le sue dimissioni da Amaya (per le accuse di insider trading poi cadute nel vuoto). Bloomber rivelò che a finanziare Baazov c’era il fondo d’investimento “Head and Shoulders  gestito proprio da Stanley Choi. Il tentativo però non è andato a buon fine.

 

Scommessa sulla retrocessione del Wigan?

Choi è stato tirato in ballo in un video (diventato virale) nel quale il presidente della Football League inglese punta il dito contro di lui, per una presunta scommessa milionaria, avente ad oggetto la retrocessione del Wigan Athletic. Accuse pesanti che dovranno essere provate nelle sedi opportune. Choi non ha voluto commentare questi rumors ma risulta strano che una personalità come lui possa essere tradito così banalmente da una scommessa. Però è una vicenda che solleva molti quesiti.

 

Perché i nuovi proprietari acquistano il club e lo portano all’insolvenza?

Cerchiamo però di fare ordine. Il club inglese ha appena cambiato proprietà a giugno, essendo stato acquistato da Next Leader Fund (NLF) per £ 45 milioni. Ma sette giorni dopo l’acquisizione, il Wigan è stato dichiarato insolvente ed è entrato in amministrazione controllata da parte del tribunale fallimentare. La notizia ha sorpreso i supporter.

Non è strano che una nuova società copri un club e lo gestisca per poche settimane solo per accompagnarlo ad una procedura fallimentare, dopo aver investito 45 milioni di sterline? Se lo chiedono soprattutto i supporter del Wigan.

E c’è un particolare che fa insospettire ancora di più: nella League (come la nostra Serie C o Lega Pro) le squadre insolventi rischiano parecchi punti di penalità in classifica.

Next Leader Fund è una società creata ad hoc per condurre la squadra (ex Premier League) al fallimento? Nel calcio non è la prima volta che assistiamo a storie del genere, ma non possiamo rispondere con certezza a questa domanda. Se però conoscete la storia di NLF possono venire dei sospetti (e lo vedremo insieme in questo articolo) che vanno ben oltre questi dubbi.

 

Le accuse pesanti del presidente della League Parry

Il presidente della League inglese Richard Parry, in un video di 15 secondi, ha accusato indirettamente (ma neanche troppo) Stanley Choi di essere il responsabile di questa situazione paradossale. Questa storia inizia due anni fa.

Nel 2018, la società di Choi, l’ International Entertainment Corporation, quotata in borsa ad Hong Kong, ha acquistato il Wigan Athletic, glorioso club inglese. IEC possiede casinò e bookmakers secondo i tabloid inglesi.

Quello che è successo negli ultimi mesi è finito nel mirino delle autorità calcistiche britanniche che hanno iniziato ad indagare, fino al video bomba che vede come protagonista Richard Parry, presidente della English Football League (EFL).

Essendo il Wigan iscritto ai campionati di League, Parry conosce l’operazione di acquisizione nei dettagli. Ed il dirigente inglese lancia la bomba nel video virale: “Si vocifera che ci sia una scommessa nelle Filippine che vede il Wigan retrocesso” . Parry parla con un tifoso del Wigan ed aggiunge “il precedente proprietario ha interessi di gioco nelle Filippine”. Una doppia allusione che conduce proprio a Choi. Uno più uno….

Parry quindi punta il dito sul conflitto di interessi enorme sulla retrocessione del Wigan da parte di Choi. Non ci vuole molta fantasia per capirlo e un giornale prestigioso come il Guardian ha lanciato la bomba.

Il Wigan rischia la retrocessione a tavolino per l’insolvenza…

L’insolvenza del club determinerebbe immediatamente ad una penalizzazione di almeno 12 punti in classifica e potrebbe sancire proprio la retrocessione del Wigan con il conseguente incasso della scommessa. Un’ipotesi un pò banale, da bar dello sport.

Quella stessa società che ha acquistato il Wigan, ovvero Next Leader Fund, è stata creata da Choi che fino a giugno era azionista di maggioranza. Società registrata alle Isole Cayman. Molto probabilmente Choi ha studiato la vendita del Wigan usando quella company.

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La cronologia della vicenda

  • nel 2018 l’ International Entertainment Corporation (IEC) acquista Wigan Athletic. IEC è di proprietà di Stanley Choi e possiede casinò e bookmakers nelle Filippine. Già questo particolare pone Choi in conflitto di interesse. Perché le autorità inglesi non sono mai intervenute?
  • Nel gennaio 2020 viene creato ad hoc un trust: Next Leader Fund (NLF) nelle Isole Cayman. Choi è azionista di maggioranza di NLF.
  • Giugno 2020: IEC vende Wigan a NLF. L’accordo è reso possibile da un accordo in cui IEC ha prestato all’altra società NLF £ 28,7 milioni. Secondo l’accordo, NLF avrebbe dovuto rimborsare il prestito ad un tasso dell’8% o £ 100.000 a settimana.
  • 24 giugno 2020: Au Yeung Wai Kay sostituisce Stanley Choi come azionista di maggioranza di NLF. Come tale, diventa il proprietario di Wigan Athletic.
  • 1 luglio 2020: Wigan viene messo in amministrazione controllata su richiesta degli avvocati direttamente dalla Cina. A seguito dell’entrata in amministrazione controllata, al Wigan vengono tolti 12 punti. Al momento della messa in amministrazione, Wigan Athletic era 16 ° nel campionato EFL con 50 punti.

 

Dalle prime indagini Choi non è accusato di nulla

La lega, Football League,  ha avviato un’indagine sull’acquisizione. In questa fase, è importante sottolineare che nessuna delle voci e delle accuse sono state confermate. Choi non è stato ritenuto colpevole di alcuna trasgressione in questa fase iniziale delle indagini e – ripetiamo – risulta strano che un businessman di questo livello si faccia coinvolgere da una vicenda che ruota solo su una scommessa, seppur importante.

Parry dovrà essere più chiaro di fronte alle autorità. Chi sono le sue fonti e di quali informazioni dettagliate dispone?

I fan del Wigan Athletic sostengono che vi sia una prova della corruzione. La potenziale prova è che il club avrebbe legami profondi con un’altra società di gioco asiatica, il main sponsor KB88, ma anche qui siamo nel campo delle supposizioni. Potrebbe trattarsi di un normale rapporto commerciale.

Il direttore di KB88, Tat Man Cheung, ha lasciato l’azienda prima che NLF prendesse il controllo del Wigan.  Timing sospetto o semplice coincidenza? In questa storia ci sono molti punti interrogativi.

I giornalisti inglesi sostengono che esistono prove di persone bannate dallo stadio per aver fatto puntate illegali durante un match della squadra.

Sarà difficile riuscire a trovare la prova regina perché tutte queste scatole cinesi (nel vero senso della parola) potrebbero non permettere alle autorità di riuscire ad arrivare ad una verità processuale credibile. Certo che se le accuse fossero provate davanti ad un giudice, la retrocessione del Wigan passerebbe alla storia come il più grosso scandalo nel mondo dello sport legato alle scommesse illegali.

“Siamo consapevoli delle preoccupazioni che sono state sollevate”, ha dichiarato  il neo amministratore Gerald Krasner a The Guardian . “Una volta che avrò la certezza di aver salvato il club, tutte le nostre risorse saranno investite in un’indagine” e la sensazione è che serviranno parecchi fondi per riuscire ad arrivare fino in fondo ad una storia a dir poco inquietante.

 

La tesi difensiva di Choi

Choi non ha ancora voluto commentare le accuse di Parry contenute nel video virale che gira ancora in rete in Gran Bretagna. Ha però rilasciato una dichiarazione al Financial Times nella quale ha sottolineato che è stato costretto a cedere la società al nuovo fondo per via delle perdite milionarie del club. “Nel caso contrario saremo andati in bancarotta” e si è detto sorpreso dell’insolvenza della nuova proprietà, di fatto accusandoli.

Il Wigan ha registrato una perdita netta di £ 9,2 milioni per il periodo di 13 mesi alla fine di giugno 2019, rispetto a una perdita netta di £ 7,7 milioni dell’anno precedente. I saliari erano di £ 19,4 milioni con un fatturato di £ 11,5 milioni. Choi ha fatto capire quindi che tali perdite avrebbero comportato il fallimento delle proprie società.

Il nuovo proprietario Au Yeung Wai Kay ha sostenuto che lo stato di insolvenza sia dovuto al Coronavirus “in questo modo la società non può incassare dal botteghino per le partite interne” ma la vendita è stata effettuata a giugno e secondo la lega inglese “il problema della pandemia era già ben conosciuto da Au Yeung Wai”. La sensazione è che qualcuno non dica la verità.

Nel frattempo nel calcio inglese si è acceso un aspro dibattito sulle proprietà straniere dei club e sulla scarsa trasparenza delle stesse.

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