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Strategia scommesse: come calcolare le value bets sugli under-over ( e goal-no goal)

Vi spieghiamo alcune tecniche su come poter calcolare la quota equa e le value bets nei mercati under-over e goal-no goal.

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19/10/2020 17:12

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Non vi stancheremo mai di dirvi che le scommesse di valore (value bets) è l’unico modo per avere un vantaggio nei confronti dei bookmakers. Qualsiasi strategia nel betting può funzionare solo se viene applicata con quote di valore.

Vi abbiamo spiegato in modo molto chiaro cosa sono le value bets e come si possono identificare. Le value bets. Per semplificare al massimo il concetto, le value bets sono le quote che i bookmakers sbagliano.

value-bet

Sul fatto che i bookmakers offrano certe quote “volutamente” sbagliate è un capitolo a parte che vi spiegheremo nelle prossime settimane, ma chi ci segue da tempo sa già a cosa mi riferisco (gestione del rischio e movimenti delle odds).

Oggi saremo molto “scolastici” nel spiegarvi alcuni calcoli che dovete fare per calcolare le scommesse di valore.

Per prima cosa dovete individuare quale sia la quota equa, il prezzo giuso che dovrebbe essere offerto dal mercato, di conseguenza lo paragonate al prezzo offerto dai bookmakers. Se la quota dei book è più alta, siamo in presenza di una probabile value bet.

Le value bets calcolate sugli ultimi 10 match

Ogni scommettitore ha il suo metodo. Una strada semplice (ma che si rivela spesso efficace) è quella di capire prima quale sia il prezzo equo sul mercato, in particolare su scommesse binarie come under-over o gaol-no goal.

In questo caso calcolare la tendenza delle due squadre al segno negli ultimi 10 incontri può essere un buon criterio. Meglio se solo nelle partite di campionato rispetto a quelle di coppa.

Diversi bookmakers calcolano le loro quote di apertura tenendo conto del parametro della forma, quindi siamo sulla buona strada.

Facciamo un esempio concreto per farvi capire.

  • Prendiamo due team x e y che si devono affrontare.
  • Il team x negli ultimi 10 incontri ha registrato 6 over 2.5. Il team rivale y ha registrato 8 over 2.5.
  • La media è del 70%. Calcoliamo la quota equa: 100/70: 1,428
  • Se la quota offerta dal Bookmaker Z è 1.55 (per fare un esempio) siamo di fronte ad una probabilissima value bets sull’over 2.5.
  • Se invece la quota è 1.35 non c’è valore e non conviene puntarla.

Avete capito? Il metodo è semplicissimo: basta calcolare le medie degli ultimi 10 incontri delle due squadre ed avrete una quota indicativa che può orientarvi sul mercato.

C’è chi calcola la quota sulle ultime 5 partite: non è sbagliato come criterio perché è forse la sintesi perfetta dello stato di forma.

Bisogna sempre ragionare con i freddi numeri, le sensazioni lasciamole agli scommettitori perdenti.

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Calcolare value bet su media stagionale o andamento casa/trasferta

Quello appena descritto è un metodo che vi conviene sperimentare e capire se può essere efficace per il vostro modo di scommettere. Mia esperienza personale: è un metodo molto indicativo che mi ha aiutato parecchio.

Naturalmente la probabilità perfetta è difficile da calcolare ma se confrontate la quota media (quindi più equa) degli ultimi 10 incontri delle due squadre, più la confrontate con la media stagionale, senza dubbio avrete un parametro ancora più attendibile ed oggettivo.

Alcuni esperti scommettitori confrontano queste due medie (ultimi 10 incontri più media stagionale) con il rendimento in casa e il rendimento in trasferta delle due squadre. Usano quindi 3 medie differenti, tutti parametri oggettivi da tenere in stretta considerazione.

  • Per esempio nell’incontro tra Team A e Team B, calcolano i dati del rendimento interno per il Team A ed esterno per il Team B. In questo modo viene fuori una quota tendenziale.

Se facciamo un calcolo delle 3 medie possiamo indovinare con ancora più precisione le potenziali quote EQUE che poi devono essere confrontate con le quote offerte sul MERCATO per capire se ci sono delle value bets.

Parametro indicativo oggettivo da filtrare con altri elementi: news infortuni e dropping odds

Con queste 3 medie possiamo fare la media finale e calcolare la nostra quota che è senza dubbio un parametro indicativo oggettivi di riferimento.

Il mio consiglio è quello di dare sempre più valore alla media sullo stato di forma (quella sugli ultimi 10, meglio forse 5).

L’importante è però avere una nostra quota, un dato oggettivo che può essere messo a confronto con quello del mercato.

E’ importante capire quello che offrono i bookmakers e qual è l’andamento della quota: se ad esempio una quota crolla può esserci un motivo. C’è un infortunato eccellente oppure è semplice speculazione? Ci sono molti fattori da valutare che voglio approfondire con voi nei prossimi articoli.

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