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Scommesse: Wimbledon-Millwall in FA Cup, fra Crazy Gang, fallimenti e hooligans

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15/02/2019 08:00

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L’urna del quinto turno mette di fronte in FA Cup, il Wimbledon e il Millwall, per un derby londinese che manca da tempo memorabile. Una gara interessante per le nostre scommesse, ma vogliamo fare anche un viaggio nella storia di questi due club, fra imprese, fallimenti, rinascite, aneddoti e storie di Hooligans. Insomma una partita nella partita.

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Wimbledon, il quartiere dei signori…

Diciamo la verità. Wimbledon deve più la sua notorietà al tennis che al calcio. Qui si gioca il più antico e affascinante torneo di tennis ogni anno e qui sono diventate leggende i fuoriclasse di questo sport. Eppure anche il calcio è nato ben presto in questo sobborgo signorile: siamo nel Sud-Ovest di Londra, ad una manciata di minuti dalla capitale e un gruppo di studenti decise di fondare il club nell’estate del 1889. Ma per vedere la squadra giocare in un campionato professionistico, bisogna attendere il 1964. Il debutto nella First Division, l’attuale Premier League, risale al 1986 e 2 anni dopo ci sarà la più grande impresa nella storia del club. Il Wimbledon vinse la FA Cup, battendo il Liverpool degli invincibili per 1-0 nella finale di Wembley. Ma quella squadra sarà ricordata come la Crazy Gang.

Vinnie Jones e Paul Gascoigne se la ridono 30 anni dopo…

Un nome che dice tutto. Brutti, sporchi e cattivi come pochi. Basti pensare che il suo capitano era Vinnie Jones, difensore a dir poco ruvido che salì alla ribalta delle cronache per la famosa strizzata di testicoli ad un giovanissimo Paul Gascoigne. Nella storia del calcio inglese, solo Roy Keane ha preso più cartellini rossi, Jones si è fermato a quota 12 espulsioni. Ma può “vantare” sei mesi di stop per aver ammesso di aver fatto deliberatamente male ad un rivale in campo. In quella squadra c’era anche un altro player di temperamento come Dennis Wise: mordeva i rivali in campo e non solo in senso figurato. E poi c’era lui: l’attaccante che divenne celebre in Italia con “Mai Dire Gol” grazie a Peo Pericoli, alias Teo Teocoli. Stiamo parlando di John Fashanu. Insomma una squadra strana e all’apparenza impossibile da mettere insieme. Ma dannatamente unita in campo.

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E ovviamente per una squadra di matti, doveva esserci un presidente sopra le righe. Ecco l’istrionico Sam Hammam, costruttore, originario del Libano, che dopo essersi affermato come imprenditore in medio Oriente, si era trasferito in Inghilterra. Non risparmiava offese ai suoi giocatori e allo stesso tempo, oltre a premi in denaro, metteva come possibili punizioni gite al teatro per seguire l’opera. All’attaccante  Dean Holdsworth, promise un Ferrari e un cammello nel caso avesse raggiunto quota 20 gol in stagione. Sempre lui si occupava dell’accoglienza per la squadra ospite al “Kingsmeadow” : spogliatoi lasciati appositamente sporchi, sanitari dei bagni inagibili e acqua fredda nelle docce. Insomma la ciliegina sulla torta.

Dal fallimento alla rinascita

Ma come spesso succede, certe storie sono destinate a finire prima o poi. All’alba del nuovo millennio un gravissimo dissesto finanziario mise fine a 113 anni di storia. Il Wimbledon FC era scomparso per sempre. Al suo posto nasce il  Milton Keynes Dons, che sarà trasferito a 100 km di distanza dalla sua sede per motivi logistici della nuova dirigenza. I tifosi non ci stanno e sempre nell’estate del 2002 danno vita all’AFC Wimbledon che riparte dal tredicesimo e più basso scalino della piramide calcistica inglese. Solo nel 2011 il club tornerà nelle categorie professionistiche e dal quel momento sarà un sali e scendi fra League One e League two. Nella stagione in corso, i Dons militano nel League One, ma stanno rischiando la retrocessione. In Fa Cup invece la storia sembra dire altro.

Basti pensare che al quarto turno hanno battuto un’altra londinese: seppellito 4-2 il West Ham in un derby che a sua volta mancava da tantissimi anni. Una vittoria roboante contro una formazione di Premier League che ha letteralmente mandato in delirio i tifosi del Wimbledon. Pensate che il West Ham non subiva 4 gol da una squadra di due leghe inferiori in FA Cup dal 1936. E così il sorteggio è stato benevolo con il Wimbledon.

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Non sarà certo favorito contro il Millwall che milita in Championship. Ma sicuramente è un impegno alla portata, rispetto ad un Chelsea o Manchester United. E il “Kingsmeadow” (fra l’altro terreno di gioco utilizzato dalla squadra femminile del Chelsea), si prepara ad essere un catino di entusiasmo pronto a debordare sul terreno di gioco e spingere i suoi ragazzi verso un sogno che manca da 31 anni. Un sogno difficile da realizzare, come dimostrano anche le quote dei bookmakers. Una possibile vittoria della FA Cup è pagata dalle società di oltre Manica mediamente 200: 1 e in certi casi anche 300:1. (Più avanti vedremo le quote del match dei book italiani).

Millwall e la Firm più cattiva al mondo

Millwall, per la serie basta la parola. Il motto dei suoi tifosi recita “No One, Like Us“, vale a dire “nessuno come noi”. Su questo hanno ragione in pieno. Nel bene e nel male, nessuna tifoseria inglese può essere paragonata a quella dei “Lyons”. Millwall è un distretto situato nella parte occidentale dell’Isle of Dogs, nel London Borough of Tower Hamlets. Zona di Londra molto particolare e agli antipodi, rispetto a Wimbledon. Qui ha sempre vissuto la parte più povera e in certi casi disagiata della Working Class. Palazzoni, fabbriche, il porto sul Tamigi, una trentina di Pub, la stazione e infine il “New The Den“.

 

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Paradossalmente il Millwall è stato il primo club a costruire lo stadio in base alle nuove regole definite dal governo di Margaret Thatcher, per il contrasto degli Hooligans. Ma se negli anni la polizia è riuscita a debellare le firm più turbolente di Leeds, Chelsea, West Ham e Liverpool, con il Millwall tutto questo sembra essere servito a poco. E qui si torna al famoso motto: “Nessuno come noi“. In barba ai divieti, alla galera, ai daspo e a tutto ciò che di penale può esserci nella loro condotta. Quelli del Millwall seguono in massa le gare della loro squadra sia in casa e sia in trasferta. E sono sempre i più temuti. Per informazioni, chiedere a quelli dell‘Everton accolti da un particolare e agguerrito comitato di benvenuto fuori dalla stazione di Millwall, un paio di ore prima del match del quarto turno di FA Cup poche settimane fa.

134 anni di storia e zero successi

Ma parlare del Millwall solo in chiave hooligans sarebbe scorretto. Il club è nato nel 1885 e in 134 anni di storia, a parte le varie promozioni dalle categorie inferiori, non ha vinto alcun trofeo. Nella sua lunga storia però, c’è una finale di FA Cup. Si torna indietro di 15 anni e all’epoca i “Lyons” giocavano come adesso nel Championship. Insomma ci arrivarono a suon di Giant Killing e partite epiche alla finale della Coppa d’Inghilterra. Un sogno cullato per mesi, ma che venne spazzato via dal Manchester United in finale per 3-0. Il solo approdo alla finalissima però, permise al club londinese di accedere alla Coppa Uefa dell’anno seguente, in quanto il Manchester era già proiettato verso la Champions League.

Per la prima volta nella storia del calcio inglese, un club di seconda divisione avrebbe disputato una competizione europea. E quella squadra era appunto il Millwall. Il percorso europeo non fu dei più esaltanti e si esaurì al primo turno, nonostante il trend delle scommesse fosse a favore degli inglesi: 1-1 in casa contro il Ferencvárosi TC e sconfitta per 3-1 in Ungheria. In compenso si misero in mostra i suoi tifosi. Negli anni il Millwall ha navigato fra League One e Championship: lo scorso anno ha accarezzato a lungo il sogno dei playoff, mentre nella stagione in corsa è in lotta per la salvezza. La squadra allenata da Neil Harris ha eliminato nel terzo turno di FA Cup l’Hull City per 2-1 e sempre in casa si è sbarazzato dell’Everton 3-2 nei sedicesimi di finale. Per la serie al “New The Den” non si passa.

Le quote del match

Per le scommesse di rito su Wimbledon – Millwall ci affidiamo alle quote di Betstars.it . Una possibile vittoria dei “Dons” è pagata @4.10, con il pareggio @3.30 e il segno 2 favorito @1.95. Per quanto concerne i gol segnati, il segno over 1.5 è bancato @1.36 e l’over 2.5 @2.20. Un gol per parte vale @1.95, mentre il No Goal è favorito @1.83. Infine almeno un gol del Wimbledon lo troviamo in lavagna @1.55 e due reti ospiti invece sono quotate @2.10. Ricordiamo che in caso di pareggio al 90′, si giocherà il replay a campi invertiti. Un derby a suon di passato e scommesse.

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