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Tenta il “bluff” sull’alibi, ma il risultato è tragicomico: giocatore in manette

Michael Psilakis è stato arrestato per aver ucciso un uomo, dopo aver perso dei soldi in una partita a carte, per colpa di… una telefonata in bluff. La storia, tra il macabro e il grottesco, arriva dalla Florida e per quanto è assurda sarebbe perfetta per una trasposizione cinematografica!

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16/11/2019 09:45

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Signori e signore, mettetevi comodi, perché state per leggere la storia di quello che con ogni probabilità è il peggior bluff di sempre. Lui si chiama Michael Psilakis, ha soltanto ventun’anni e vive in Florida.

Lo scorso 2 novembre, Michael è stato arrestato dagli agenti della Contea di Pasco con l’accusa di omicidio di primo grado, per aver fatto fuori un uomo “colpevole” di avergli vinto qualche migliaio di dollari durante una partita a carte.

 

Michael Psilakis bluff

Michael Psilakis e la Taurus bruciata (photo courtesy of Tampa Bay Times)

 

Una trama da film

Ci sono tutti gli elementi perché i fratelli Cohen ne facciano l’ennesimo capolavoro, tipo Fargo per intenderci, anche se la storia di Michael Psilakis ha qualche elemento grottesco che ci ricorda un po’ Snatch di Guy Ritchie.

A partire dal movente, una partita a carte. Scordatevi però un tavolo high stakes alla Casino Royale, perché qui siamo più dalle parti del baretto sotto casa, tra un prosecchino e un settebello giocato in prima mano che se lo rifai un’altra volta ti cambio i connotati.

Ma procediamo con ordine.

A inizio novembre la vittima – di cui non è stata rivelata l’identità – scompare nel nulla. Un testimone racconta alle forze dell’ordine, che iniziano ad indagare, di come abbia visto per l’ultima volta l’uomo in compagnia del nostro killer Psilakis il 30 ottobre, a bordo di una Ford Taurus. Psilakis spiega agli agenti di essere stato lasciato a casa di sua mamma quella sera.

Fin qui tutto normale, ma l’assurdo è in arrivo.

C’è qualquadra che non cosa…

Mentre parla con il killer, il vice sceriffo della Contea di Pasco nota qualcosa di rosso filtrare dal calzino di Psilakis: è sangue. Interrogato, il killer fa vedere al vice sceriffo una vescica da scottatura spiegando (non crederete ai vostri occhi): “La mia fidanzata mi ha gettato addosso dell’olio bollente durante un litigio”.

Una delle scuse più creative di sempre per un bluff, non c’è che dire.

Ma il meglio deve ancora venire. Qui non possiamo fare altro che citare il Tampa Bay Times, la fonte di questa incredibile storia:

“Un altro testimone ha raccontato alle forze dell’ordine di aver giocato a carte con Psilakis e la vittima il 29 ottobre, e che la vittima ha scucito a Psilakis $1.000, cosa che lo ha turbato molto. Il giorno dopo, ha spiegato il testimone, Psilakis gli ha mandato un messaggio dicendo di aver giocato nuovamente a carte con la vittima e di aver perso altri $2.500. Gli ha anche chiesto se dovesse uccidere la vittima. Psilakis ha utilizzato un’offesa razzista riferendosi alla vittima.

Il testimone gli ha risposto di non farlo, come ha ribadito alle forze dell’ordine, ma Psilakis poco dopo lo ha chiamato dicendo che ci stava ancora pensando.

What?!

Il bluff telefonico

Qualche giorno dopo, alcuni operai di un cantiere trovano il corpo della vittima nella Ford Taurus di cui sopra, bruciata completamente, nei boschi vicino al Key Vista Nature Park. Un’ora dopo, le forze dell’ordine vedono la macchina e vanno a parlare con la madre di Psilakis, che li aveva chiamati perché aveva visto tracce di sangue nel suo garage.

E qui si consuma il capolavoro del killer.

Mentre le forze dell’ordine stanno parlando con sua madre, Psilakis la chiama per coordinare le loro versioni in modo da avere un alibi: altro bluff andato a male.

Naturalmente il vice sceriffo registra la chiamata e quando il killer arriva a casa della madre trova gli agenti sul posto, che perquisiscono la sua macchina, recuperano una pistola rubata e lo arrestano per questo motivo.

Dulcis in fundo

Siete d’accordo che già così Psilakis può vincere il premio per il peggior killer della storia, giusto?

Ma c’è dell’altro.

Le forze dell’ordine trovano il telefono di Psilakis e, scorrendo la cronologia del browser, trovano queste due ricerche: “si può sparare attraverso un sedile” e “come curare bruciature”.

Inoltre, un’altra testimone ha dichiarato di aver trovato $20.000 nella cassetta di sicurezza di Psilakis e un paio di mutande insanguinate nella sua lavatrice. L’uomo le aveva mandato anche un messaggio il 30 ottobre per raccontarle di aver subito un’ustione di terzo grado.

Infine, una fondina ritrovata nella Taurus bruciata corrisponde al modello di pistola trovata nell’auto di Psilakis.

Qualcosa ci dice che il processo al killer sarà piuttosto breve…

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