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ABC del Poker · Strategie di Poker

3 modi in cui anche vincere a poker può mandarvi in tilt e come evitare che accada

Chi l’ha detto che solo une sessione negativa o una serie di scoppi e cooler può causare un tilt in un giocatore di poker? Anche vincere, sotto certi punti di vista, può minare il corretto equilibrio mentale, necessario per giocare al meglio.

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17/02/2021 10:30

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Quando un giocatore di poker perde, corre il rischio di andare in tilt, anche se sta giocando ai micro limiti. Quello che molti sottovalutano, invece, è l’altro lato della medaglia: anche vincere può essere causa di tilt.

Sì, persino la vittoria porta con sé una serie di pericoli che forse sono addirittura più pericolosi di quelli legati alla sconfitta, proprio perché sono meno visibili e più subdoli.

 

Tilt

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Il rischio del compiacimento

Così come vincere ci spinge ad esaminare al meglio le nostre giocate, vincere tende a farci comportare in maniera opposta, portando ad un eccesso di sicurezza. Stiamo vincendo, le cose stanno andando bene e siamo felici, perché preoccuparci?

Questo capita in particolare ai giocatori di poker principianti, che passano dalle partite casalinghe con gli amici al poker online e che, se vincono all’inizio, tendono a credere che il loro successo sia un prodotto consequenziale delle loro giocate.

Il problema è che se ci concentriamo troppo sul risultato generale delle nostre sessioni positive, potremmo perdere di vista i punti deboli che in realtà ci costano denaro.

Imparare la lezione sbagliata

Vincere può rinforzare credenze erronee, come ad esempio pensare che una giocata tecnicamente sbagliata, ma che ci ha portato (fortunatamente) un esito positivo, sia invece la cosa giusta da fare in quella determinata circostanza.

Per esempio, può capitare che un giocatore piazzi un bluff e vinca un piatto solo perché è stato fortunato al river: un player inesperto potrebbe pensare di aver effettuato una buona giocata, e così continuare a ripeterla anche in futuro, reiterando l’errore.

In questo modo, avrà imparato una lezione sbagliata che lo condurrà a sperimentare nuovamente il tilt da successo.

Eccesso di fiducia

Per alcuni giocatori, vincere è un’esperienza quasi “velenosa”. Nel senso che quando vendono lo stack crescere, si sentono impotenti e la loro capacità di giudizio diminuisce. Per farla breve, vincere, in particolare se gli accade velocemente, li fa andare in tilt.

Immaginate un giocatore che in due o tre ore di gioco decuplica il suo stack. Comincia dunque a giocare in maniera super aggressiva, perché si sente invulnerabile dietro a quella montagna di chip. I suoi avversari, più esperti di lui, cominciano ad adattarsi: sfruttano il suo range troppo ampio e piano piano erodono il suo stack.

Lui si convince che la cosa giusta da fare non sia scalare la marcia e adottare uno stile più riflessivo e attento, ma continuare a spingere come aveva fatto finora: del resto aveva funzionato, no?

Soltanto al termine della sessione, quando sarà andato broke, si renderà conto di ciò che è appena successo.

Come evitare il tilt da successo

Ecco qualche piccolo accorgimento che potete adottare per evitare il tilt da successo:

  • Programmate un obiettivo di vincita: quando lo raggiungete, fate una pausa di 15 minuti per valutare come avete giocato e come stanno giocando i vostri avversari.
  • Se vi sentite lucidi, tornate a giocare; viceversa, interrompete definitivamente la sessione.
  • In alternativa, programmate di alzarvi dal tavolo ogni 60 o 120 minuti, a prescindere dal vostro stack: la separazione “fisica” permette di staccare anche mentalmente.
  • Datevi un limite temporale di gioco: una volta raggiunto, smettete di giocare a prescindere che siate in attivo o in passivo.