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5 errori nel poker che danneggiano gravemente il bankroll

Il bankroll risente negativamente di alcuni atteggiamenti adottati al tavolo da gioco, come ad esempio non riuscire a foldare una mano. In questo articolo, a firma Ashley Adams, vediamo i cinque errori più gravi che intaccano il budget.

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01/05/2020 12:00

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Gestire il bankroll, nel poker, significa pianificare a tavolino il budget da dedicare al gioco, in base ai limiti, stabilendo anche quando fare level-up ed eventualmente level-down. Poi però dalla teoria si passa alla pratica, ed è qui che cominciano le difficoltà.

Perché la gestione del bankroll passa inevitabilmente per le scelte che si compiono al tavolo. Ashley Adams, giocatore e autore di numerosi articoli e libri sul poker (come Winning No-Limit Hold’em) ha parlato su PokerNews.com di 5 errori che mettono a repentaglio il bankroll.

L’incapacità di NON foldare

Quante volte vi è capitato di foldare pre-flop per lungo tempo, fino a ricevere una mano decente. Non eccezionale, ma decente, come K 10 da middle position. Tre o quattro giocatori fanno solo call (stiamo giocando cash) e tocca a voi.

Pensate che dovete per forza fare qualcosa, perché avete un’immagine talmente chiusa che la prima volta in cui riceverete una mano monster pensate che nessuno vi darà action. Così rilanciate, ma nonostante la vostra immagine tight il bottone controrilancia.

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Avete immediatamente l’impulso di foldare, sapendo che con ogni probabilità il bottone ha un range che domina la vostra mano, oltre ad avere il vantaggio della posizione. E invece fate call, perché in qualche modo vi sentite obbligati, date le circostanze descritte. Ovviamente, questo è un errore che impatta negativamente sul vostro bankroll.

Il bluff esiste ma è l’eccezione, non la regola

Chiaro, il bluff fa parte del poker (e ce ne parlava lo stesso Ashley Adams), ma spesso se un giocatore aggredisce, puntando e rilanciando, significa che una mano forte ce l’ha davvero, soprattutto i limiti più bassi.

Eppure, molti giocatori arrivano a convincersi che l’avversario stia bluffando, anche quando ci sono tutti gli elementi logici per foldare. In generale, ed è umano, i giocatori vogliono giocare, e quindi tendono a trovare delle scuse per farlo.

Vero, ci saranno occasioni in cui l’avversario starà davvero bluffando e chiamare è la mossa giusta da fare. Ma occhio a quel pensiero seducente che porta ad aggrapparsi a qualsiasi “scusa” pur di non schiacciare il tasto fold.

 

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Dover puntare per forza

In linea generale, l’aggressività al tavolo è sempre un fattore positivo. Ma molti giocatori pensano erroneamente che puntare sia una scelta automatica in alcune situazioni – convinzione davvero pericolosa per il bankroll.

Adams fa un altro esempio. Da UTG, fate call con 4 4 durante una partita cash loose-passive, sperando che nessuno rilanci così da giocare per set mining senza spendere troppo. Effettivamente altri tre player fanno call, lo small blind completa e il big fa check.

Il flop però è 9 5 2 . I bui fanno check. Anche se non avete niente, avete la reputazione di giocatori aggressivi e pensate di dover puntare per mantenere quell’immagine. Puntate e foldano tutti, tranne il giocatore loose da bottone.

Il turn è un A . Ora pensate di dover puntare ancora, e così fate: oppo chiama di nuovo. Il river, un 9 , vi induce a mostrare nuovamente forza andando addirittura in all-in. L’avversario sorride e vi chiama con un asso debole.

Al river, la cosa giusta da fare era check-fold. Ma il pensiero di dover puntare per mostrare forza vi ha fatto perdere lo stack.

Non capire quando è il momento di fermarsi

Si può perdere uno stack di 100 big blind sia con un pessimo call da 100 bui sia con 10 altrettanto pessimi call da 10 bui ciascuno. Non importa che stiate perdendo o vincendo: se un call è brutto, lo è e basta.

Quando cominciate a pensare che perdere un piatto in più o in meno non faccia la differenza, quello è il momento in cui dovete fare una pausa. Alzatevi dal tavolo, schiaritevi la mente, mangiate e bevete qualcosa e tornate a sedervi a mente più lucida.

E se non ci riuscite, smettete completamente di giocare.

Voler recuperare le perdite

In assoluto il pensiero distruggi-bankroll peggiore che ci sia.

Anche se una sessione negativa non necessariamente è indice di quanto bene o male stiate giocando, e anche se continuando a giocare potreste recuperare la situazione, è molto più probabile che se state perdendo significa che non siate in forma, e che dunque dovreste smettere e non insistere.

Magari siete anche stanchi, e il vostro gioco ne sta risentendo anche se non ve ne rendete conto. Continuare a giocare significa aumentare il livello di stanchezza e di conseguenza abbassare la qualità del gioco. Peggio giocate, più perdete, più il bankroll ne risente.Inizio modulo

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