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Strategie di Poker

6 situazioni in cui no, non “devi” fare call per forza

A volte il call sembra una soluzione quasi obbligatoria, ma sbagliata. Ashley Adams ci spiega come riconoscere queste tipiche situazioni e come evitarle.

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02/06/2021 11:00

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Le chiama simpaticamente le sirene del call. Ashley Adams, noto poker player e autore di libri, si riferisce così a quelle tipiche situazioni in cui un giocatore si sente quasi obbligato a chiamare l’avversario. Ma tra sentirsi obbligati e fare la scelta giusta, ce ne passa.

E allora ecco sei delle situazioni più comuni in cui le sirene del call proveranno a irretirvi, e voi dovrete assolutamente resistere!

Pensate che qualcuno stia bluffando

Secondo Adams, questo è il motivo principale per il quale i giocatori fanno call sbagliando, anche quando tutto sembra apparecchiato per un fold. “Non vogliono subire un bluff”, spiega l’autore. Ma ogni buon giocatore sa che subire un bluff fa parte del gioco.

“Se volete essere giocatori vincenti, dovete resistere all’impulso, specialmente se evidenze oggettive vi dicono che il vostro avversario abbia con ogni probabilità quella mano migliore che sta rappresentando”.

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Se oppo è un giocatore sensato, se la storia che sta raccontando con la sua puntata ha senso, se il vostro giudizio vi dice che probabilmente avete la mano peggiore, non dovete chiamare. Risparmiate denaro e foldate.

Finalmente avete una buona mano

Magari è più di un’ora che ricevete solo scartini tipo 7 2 o variazioni sul tema. Improvvisamente vi arriva una mano marginale: non è spazzatura, ok, ma è comunque ben al di fuori del vostro range di gioco dalla posizione in cui vi trovate.

Un avversario rilancia da late position: sapete che non dovete fare call e normalmente non lo fareste, ma è tanto che non entrate in un piatto… non potete foldare per sempre. Perciò dovete fare call, giusto? Sbagliato.

“Potete aspettare una mano legittima o essere voi a rilanciare con una mano da bluff. Se pensate che gli avversari ora vi vedano come un giocatore molto chiuso, potete andare a farvi una passeggiata e cancellare la vostra immagine tight dalle loro memorie a breve termine. Ma sicuramente non dovete chiamare solo perché siete stati card dead.

Dovete proteggere il buio

Avete piazzato il grande buio e tutti foldano fino al cutoff, che rilancia. Il bottone e lo small blind foldano. Non avete granché, ma non potete permettere che l’avversario vi rubi il buio così impunemente, giusto?

In realtà sì, potete. Il vostro buio è una frazione di quanto potreste perdere cercando di proteggerlo. Chiaro, il discorso cambia se siete nelle fasi finali di un torneo o in una situazione in cui l’aumento dei bui forza l’action. Ma in una partita low stakes, o quando i bui sono piccoli rispetto allo stack, rispettate il raise anche se è da late position.

 

Call poker

 

Subite un check-raise

Siete in heads-up. Voi e oppo siete deep. Avete A K , rilanciate pre-flop, e su flop K 10 4 uscite in puntata. Oppo chiama, e così fa anche al turn quando scende il 4 . Al river, un 8 , l’avversario fa check e voi pensate non abbia chiuso il suo progetto. Puntate, ma subite un check-raise.

Sapete che un check-raise indica che probabilmente la vostra doppia coppia di re e 4 non è sufficiente a farvi vincere il piatto, ma le sirene del call vi irretiscono.

Forse non è stata nemmeno una grande idea puntare al river, ma ormai è troppo tardi. Non sprecate denaro chiamando in una situazione in cui quasi sempre siete battuti. Foldate.

Avete già fatto call e subite un raise

Un giocatore solido da early position rilancia, voi chiamate con 6 6 perché pensate di avere ottime implied odds. Tutti foldano fino al bottone, che rilancia mandando la vasca. L’original raiser chiama.

Avete investito qualche big blind e pensate che valga la pena farsi un giro al flop. Errore: non dovete fare call per forza. Non avete più tutte quelle implied odds di prima, ovvero il prezzo non è più così conveniente rispetto alla possibile ricompensa.

Avete già perso molto durante la sessione

Vi siete seduti ad un tavolo di cash game con grandi aspettative, ma le cose stanno andando male e avete già perso uno stack e mezzo. Comincia la mano e avete deciso che non acquisterete ulteriori chip.

Siamo al turn, avete investito un terzo dello stack nella mano con un progetto di colore. Tre giocatori, oppo punta il piatto, l’altro folda. Siete sicuri che abbia un set o almeno doppia coppia: senza colore, non potrete vincere. Dovete fare call?

No. Semplicemente, la matematica dice che dovete foldare. Le pot odds di 5 a 2 sono peggiori del 4 a 1 di probabilità di chiudere il vostro progetto. Il fatto che abbiate perso finora e che vi sentiate fatalisti è irrilevante.

Foldate, prendete le chip che vi sono rimaste, fate cash out e tornate a casa con un po’ di soldi. Sempre meglio che tornare a casa a mani vuote.