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6 tell che i giocatori principianti non riescono proprio a trattenere al tavolo da poker

I tell rappresentano una componente strategica importante nel poker live, qualcosa che spesso i giocatori principianti tendono a ignorare. Ecco allora quali sono i 6 tell tipici dei player alle prime armi, quelli da eliminare assolutamente prima che sia troppo tardi per il vostro bankroll!

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18/01/2020 11:15

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Torniamo a parlare di tell, argomento sul quale ci siamo soffermati spesse volte in passato (a tal proposito: qui un elenco dei più comuni), per soffermarci su alcuni segnali verbali e soprattutto non verbali tipici del giocatore che non ha grande dimestichezza al tavolo da poker.

Se vi piace il Texas Hold’em – o qualsiasi altra variante – e amate il gioco live, ma avete cominciato da poco, probabilmente vi riconoscerete in questi sette atteggiamenti. Il nostro consiglio è di lavorarci per eliminarli, o ne sarà del vostro bankroll.

 

Tell

Chi dei tre sta bluffando e chi no? Ma poi che importa? Abbiamo scala reale!

 

La gamba senza riposo

Alzi la mano a chi non è mai capitato, in situazione di stress, di muovere incessantemente una gamba. Seduti al proprio banco durante un’interrogazione o ad un tavolo da poker, poco cambia. Quando l’arto si muove in maniera frenetica e senza soluzione di continuità, è un chiaro segnale di situazione di stress.

Per un giocatore di poker navigato, questo vuol dire solo una cosa: che non siete contenti della vostra mano.

Gli occhi parlano

C’è un motivo, al di là della moda o dell’estetica, per il quale molti giocatori di poker indossano occhiali da sole: gli occhi sono una potente fonte di tell. Uno dei più famosi tell visuali è quello di riguardare le proprie carte, tipicamente in caso di potenziale progetto di colore, ma anche quando si ha una mano molto forte e si vuol far credere all’avversario di non esserne troppo sicuri. Ecco: questo un giocatore esperto lo sa molto bene.

Un altro grande classico è distogliere lo sguardo fingendo disinteresse: nella stragrande maggioranza dei casi, chi lo fa ha una mano nuts o quasi.

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Il silenzio è d’oro

C’è chi nella vita è più portato alle chiacchiere e chi è più schivo, una tendenza che di solito viene replicata anche al tavolo. Scambiare convenevoli quando si gioca a poker è cosa buona e giusta, ma parlare troppo può diventare un tell significativo.

Un tratto tipico del giocatore principiante è quello di fare l’esatto opposto: se è un tipo che parla poco, parlerà molto quando ha una mano forte; se è un tipo che parla tanto, si zittirà davanti a due assi.

Il chip tell

Sì, persino giocherellare con le chip può essere un tell. Armeggiare coi gettoni quando si punta, per esempio, può essere un segnale di nervosismo relativo magari ad un bluff, o di eccitazione quando si ha il nuts. Fateci caso a come giostrate le vostre chip in un caso o nell’altro, perché i vostri avversari più attenti lo faranno!

La bocca della verità

La bocca è una parte fondamentale per l’espressività di chiunque, anche di un giocatore di poker. Non a caso si dice che quando un potenziale partner è attratto da qualcuno, fa qualcosa con la bocca: si morde le labbra, allarga il sorriso, qualcosa del genere.

Lo stesso vale nel poker. Fateci caso: molti giocatori alle prime armi, quando vanno all-in con una mano molto forte, si mordicchiano o si leccano le labbra.

Questa la devi vedere

Chiudiamo con il tell principale di chi ha appena scoperto il gioco del poker: la chiamata a raccolta. Quando si gioca al casinò, o tra amici, c’è sempre lo sprovveduto di turno che chiama una three-bet pre-flop con q 5 “perché sono suited” e quando floppa Q-5-5 raduna a sé gli amici e ci manca poco che telefoni alla madre.

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