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ABC del Poker · Strategie di Poker

8 sane abitudini per migliorare il vostro poker

Il cervello di un giocatore di poker è come un computer: più processi vengono gestiti automaticamente, più la RAM è libera! Ecco allora otto consuetudini da inserire nella vostra routine ogni volta che giocate a poker.

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20/03/2019 11:30

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Oltre alla conoscenza profonda delle regole, alla strategia e alla tecnica, un buon giocatore di poker sa che esistono tutta una serie di comportamenti, o abitudini, che se messi in atto migliorano globalmente sia l’esperienza sia i risultati.

Dal blog di PokerStars, ecco 8 sane abitudini che dovreste imparare a rendere automatiche!

 

poker sane abitudini

Ecco, hamburger e patatine (con cocktail) non è propriamente una sana abitudine!

 

Studiate il tavolo prima di agire pre-flop

Se utilizzate un HUD, la manovra è molto semplice: basta controllare le stat e capire subito chi, dove e come colpire in base alla vostra posizione relativa. Un’abitudine che vi permetterà di capire immediatamente se al tavolo ci sono giocatori che aprono il gioco pre-flop rilanciando con range molto ampi, o al contrario se ci sono avversari chiusi come portoni. Ma anche una semplice occhiata agli stack altrui regala parecchie informazioni: giocare contro un big blind big stack non è come trovarsi contro un player che ha ancora pochi bui a disposizione!

Ignorate il risultato parziale

Farsi condizionare da quanto si sta perdendo o vincendo è piuttosto comune tra i giocatori amatoriali o non ancora abbastanza esperti. L’approccio result oriented spesso porta addirittura al tilt, ma la verità è che i risultati nel breve periodo non contano nulla, nel poker. Imparare a non guardare mai al bankroll o ai grafici nello short-term vi aiuterà a rimanere oggettivi e concentrati sulle vostre scelte di gioco.

Analizzate le sessioni a fine gioco

La mitica hand review, insomma. Attenzione a non analizzare le sessioni subito dopo un duro colpo, perché non sarete nelle condizioni mentali per un’analisi oggettiva e corretta, né al termine di una lunga e sfiancante maratona di poker. Dall’altro lato, meglio non far passare neppure troppo tempo prima di fare hand review, altrimenti il rischio è dimenticarsi il thinking process delle mani più interessanti.

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Giù le mani dal mouse nei piatti grossi!

Una piccola abitudine, ma fondamentale per impedire call, fold e shove troppo istintivi, fatti senza rifletterci per il tempo adeguato. I click affrettati costano soldi, anche nei piatti piccoli, ma specialmente nei piatti grossi dove i livelli di adrenalina si innalzano. Meglio lasciar tornare le emozioni a livelli normali per qualche secondo, prima di analizzare a fondo lo spot.

Se in dubbio, meglio la three-bet del call

Chiamare un’apertura pre-flop permette al giocatore alle nostre spalle di fare squeeze. Meglio controrilanciare, anche perché così facendo avrete la possibilità di vincere subito il piatto (senza rake!), oltre a far riflettere i giocatori dopo di voi: un conto è piazzare uno squeeze dopo un raise e un call, un altro è farlo dopo un raise e una three-bet!

Non giocate se siete stanchi, affamati o stressati

L’equilibrio psicofisico è di fondamentale importanza. Ci sono giocatori fortissimi che però quando sono stanchi diventano quasi scarsi. La stanchezza porta a commettere errori e a non accorgersi di tanti dettagli importanti. La fame causa irritabilità e scarsa pazienza. Lo stress amplifica i problemi legati al mental game e ha un impatto devastante sul win rate. Meglio organizzarsi per avere uno stile di vita sano ed equilibrato.

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Fate pratica nella lettura delle mani

Un ottimo modo per migliorare le proprie skill è ripercorrere una mano appena giocata, strada dopo strada, e cercare di attribuire all’avversario un range di mani. Quali mani sono più o meno coerenti in base alle sue azioni? Al river può bluffare in base a come ha giocato e al tipo di giocatore? Queste e altre domande vi aiuteranno a prendere decisioni migliori.

Scaldatevi prima di una sessione

Anche se il poker non prevede esercizio fisico, non significa che il cervello non abbia bisogno di riscaldamento: d’altra parte, è un muscolo! Ripercorrere mentalmente i concetti di base e ripassare le note prese facendo hand review il giorno prima è un ottimo modo per scaldarsi prima di una sessione.

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