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ABC del Poker · Iron

Basi del poker: le implied odds – parte seconda

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28/08/2011 18:20

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Andy Bloch, autore di questa lezione sulle implied oddsUna volta spiegati i principi basilari delle implied odds, è il momento ora di addentrarci in concetti più avanzati su questo argomento indispensabile in un approccio sensato al texas hold’em, grazie alla sapienza di Andy Bloch, già componente del Team Full Tilt e autore di questo approfondimento.

Come avete letto nella prima parte, le implied odds sono il risultato dell’ammontare delle chips che potete vincere in un determinato piatto, diviso il numero di chips che dovete mettere. In altre parole, le implied odds prendono in considerazione l’azione futura e le puntate che potranno esserci, mentre le pot odds si concentrano solo su ciò che accade nel momento in cui la mano si svolge.

Ora che avete capito le differenze tra pot odds ed implied odds, diamo uno sguardo a dei concetti più avanzati legati alle implied odds insieme ad alcuni errori comuni che molti giocatori commettono non applicando tali regole.

  • Calcolare le Implied Odds – Uno degli errori più comuni che molti giocatori – sia professionisti che semplici amatori – commettono è di sovrastimare le loro implied odds in una determinata mano. Ad esempio, nella prima stagione di Poker After the Dark, un noto pro ha chiamato un mio forte bet al turn con nient’altro che un progetto di scala ad incastro. Ha ragionato sul fatto che io non gli avrei mai fatto in mano una scala, e che se avesse centrato il suo punto lo avrei pagato al river, se avesse preso uno dei suoi 4 out.

In teoria potrebbe anche avere ragione, ma ha comunque fatto un grosso errore a chiamare in questa mano: se anche tutto il mio stack fosse finito nel piatto, lui non avrebbe avuto le giuste odds per chiamare. Guardiamo un po’ i numeri per capire cosa intendo dire. Il mio avversario aveva 4 carte per chiudere il punto al river, il che equivale ail 9% di chance di vincere. Aveva dunque bisogno di implied odds di almeno 9 a 1 che giustificassero il call, che basato su quante chips avanzavano ancora dal mio stack, lui non vi era nemmeno lontanamente vicino. In linea generale le implied odds non vi serviranno se avete solo 4 o 5 outs per chiudere il punto. Idealmente, dovreste avere 9 o più carte che possono aiutarvi a completare la mano, prima di iniziare a preoccuparvi delle implied odds.

  • Calcolare male le Implied Odds – Uno degli errori più comuni che noto è quando i giocatori credono di avere delle implied odds che in realtà non hanno. Ad esempio: due avversari sono coinvolti in una mano e uno dei due va all in al turn. Il secondo ha progetto di scala o di colore e chiama. Se le pot odds sono corrette allora è un buon call. Se al contrario le pot odds non sono buone, così sarà anche il suo call, in quanto non ci saranno altre chips per il piatto al river, il che equivale a dire che le implied odds non esistono. Molti giocatori inesperti sbagliano nel distinguere la differenza tra pot odds ed implied odds mettendo tutte le loro chips nel piatto correndo rischi più spesso di quel che dovrebbero.
  • Telegrafare la vostra mano – Ci sono molte volte in cui i giocatori calcolano correttamente le loro implied odds in una mano e fanno un buon call, salvo poi scoprire che non verranno pagati quando chiudono il punto. Perchè? La risposta è semplice: telegrafano la loro mano. Non c’è nulla di male nel prendervi il vostro tempo quando dovere affrontare un’ importante decisione in una mano. Ma ricordatevi: più tempo impiegate a capire il dafarsi e più informazioni potreste fornire al vostro avversario sulla mano che avete. Mettiamo caso che chiamate al flop dopo una lunga riflessione, e poi puntate per primo dopo che una carta utile di colore è uscita al turn. Nella maggior parte dei casi, il vostro avversario lascerà la mano pensando che avete completato il vostro flush. Più il vostro gioco appare ovvio, meno valore hanno le implied odds in quel contesto. In altri termini, è necessario inserire la variabile relativa allo stile di gioco dell’avversario nella valutazione sulle vostre implied odds in una mano: se gioca loose o è un gambler le vostre odds saranno migliori rispetto a uno che è tight e solido.

 

  • Proteggere la vostra mano – D’ altro canto dovrete imparare a proteggere le vostre mani forti contro avversari che potrebbero avere invece dei progetti. Limitate le vostre puntate alla metà del piatto in modo da assicurarvi di non concedergli le giuste odds per chiamare. Se comunque chiama e una carta pericolosa esce sul board, potete comunque annullare le sue implied odds checkando oppure foldando nel caso lui punti.
  • Siate coscienti delle Reverse Implied Odds – Questo è uno dei concetti più importanti ma difficili da afferrare. Reverse Implied Odds (Implied Odds Negative) vuol dire che dovrete preoccuparvi se centrate il vostro punto e potreste però essere voi a dover pagare il vostro avversario che chiude una mano migliore rispetto alla vostra. Ad esempio, centrare un colore con due carte suited non molto alte bassi potrebbe implicare, soprattutto in un piatto multiway, che uno degli avversari chiuda un colore superiore che noi – a quel punto – saremmo spesso costretti a pagare. Un modo per affrontare questa situazione limitando le vostre perdite potenziali è di pensare che il piatto totale abbia un valore un po’ inferiore di quello che in realtà ha, prima di fare le valutazioni sulla chiamata. Se le odds non sono a tuo favore, procedi con cautela.

Imparare le sfumature delle implied odds richiede tempo e pratica, ma alla lunga essere in grado di gestire questa parte del gioco è essenziale: imparare a pensare a quello che potrebbe accadere in futuro in una mano, prima che decidiate di fare qualsiasi azione, è una premessa fondamentale per vivere il poker a un livello superiore.

Andy Bloch

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