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ABC del Poker · Assopokerista

Le mani di partenza: probabilità e statistiche – parte 2

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07/06/2010 06:11

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Nello scorso appuntamento abbiamo parlato delle coppie servite, ed abbiamo constatato che corrispondono a soltanto il 6% delle mani che riceveremo al tavolo da gioco. Una piccola nota: chiuderemo un set sull’11% dei flop.

Anche nel restante 94% avremo delle mani che saranno sicuramente delle gradite sorprese, quando le “spilleremo” con grande cura cominciando dall’angolo rivolto verso di noi.

Partiamo dalla regina delle “unpaired hands”, vale a dire A-K suited. Doyle Brunson ha sempre detto che è la sua starting hand preferita, vista la sua estrema versatilità dopo il flop. Bene, sfatiamo subito un mito: la possibilità di ricevere “The Big Slick” suited nella hole è di solo lo 0,3%, inferiore alla stessa coppia di assi! È quindi la mano più rara del Texas Hold’em. La sua versione offsuit è invece più frequente, ed infatti la percentuale di sortita cresce fino allo 0,9%. Tirando le somme, la possibilità di avere “Anna Kournikova” dalla nostra parte è dell’ 1,2%.

Come nell’articolo precedente, facciamo notare come queste percentuali siano sovrapponibili ad una combinazione qualsiasi di due carte, ad esempio 7-9, ma anche Q-2, ecc. Avere due carte dello stesso seme è un evento più frequente, visto che le scopriremo il 24% delle volte. Con esse chiuderemo un colore direttamente sul flop nello 0,8% dei casi, mentre invece si aprirà un flush draw l’11% delle volte. Questo poi si concretizzerà nel 37% dei board fra turn e river (intorno al 18% delle volte se consideriamo una sola carta).

È chiaro adesso perché “il colore non mi esce mai”? La frase è chiaramente una citazione provocatoria, riferita a tutti gli “innamorati” delle carte suited. La forza dei punti nel poker è attribuita in base alla loro probabilità: il flush è abbastanza in alto, e questo giustifica la sua scarsa frequenza.

È universalmente riconosciuto che prendere una coppia, invece, è abbastanza semplice. Bene, questo possiamo confermarvelo: accadrà poco meno del 30% dei casi. Solo in un altro 3% avremo anche di più (doppia coppia, trips, scala, etc). Pensate infine che solamente lo 0,01% delle volte chiuderemo un quads o poker! Quindi non è colpa della dea bendata se vi sembrerà di non centrarlo mai.

Nel prossimo articolo ci concentreremo maggiormente su ciò che accade dopo il flop, dando successivamente un’occhiata anche al turn e al river.

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