Gioco legale e responsabile

ABC del Poker · Strategie di Poker

Level down: evitate questi quattro comportamenti perdenti quando scendete di stake

Quando sono costretti a fare level down, molti giocatori di poker pensano di poter vincere facilmente, e invece continuano a perdere. Questo perché mettono in pratica una serie di comportamenti assolutamente deleteri!

Scritto da
29/12/2018 14:00

2.656


Alzi la mano a chi non è mai capitato di fare level down, cioè di scendere di stake giocando a poker. Anche ai più forti succede di incappare in un periodo negativo che mette a repentaglio l’intero bankroll: spesso, dunque, si fa un passo indietro a stake dove la competizione è un pochino più semplice.

Tuttavia, fare level down non è sempre sinonimo di recupero facile del denaro perduto. Anzi, di frequente succede che si continua a perdere: a volte è colpa della varianza, ma nella maggior parte dei casi si tratta di errori commessi dai giocatori stessi.

Ecco dunque quattro comportamenti perdenti da evitare quando si fa level down.

 

Level down

 

Giocare troppo aggressivamente

Che l’aggressività sia la chiave per vincere a poker nel lungo periodo è ormai assodato. Ma anche nel Texas Hold’em il troppo stroppia. Molti giocatori costretti a fare level down pensano che aggredendo a più non posso si riesca a ‘bullizzare’ gli avversari e a vincere piatti facilmente.

Anche se a volte succede, altrettanto spesso una dose massiccia di aggressività, unita alla mancanza di consapevolezza su come gli avversari possano reagire a tale aggressività, può comportare grossissime perdite.

Sentirsi superiori

In linea teorica, i giocatori che si trovano a un tavolo cash da €2/€5 sono meno skillati di chi siede al €5/€10. Tuttavia, è sbagliato dare per scontato che la maggior parte dei player agli stake più bassi sia scarsa o non sappia giocare del tutto: non è semplicemente vero.

Sono lontani i tempi in cui ci si poteva aspettare un tavolo pieno di fish: oggi la stragrande maggioranza dei player a qualsiasi stake (esclusi i micro limiti) ha una conoscenza del gioco sufficiente a permettergli di giocarsela anche contro i più esperti – soprattutto se questi si sentono di dover ‘vincere per forza’ e di conseguenza non giocano il proprio A-Game.

Non rispettare i rilanci e l’aggressività altrui

Non importa il livello di bravura di un giocatore: quando c’è un rilancio, di solito c’è una mano forte dietro. Vero, quando si fa level down si trovano player che tendono a sopravvalutare alcune mani, ma questo non significa che valga la pena chiamare o controrilanciare su qualsiasi raise.

Eppure questo è un errore molto comune tra chi fa level down: rinnegare il proprio stile di gioco attento e selettivo e sostituirlo con una tendenza molto più loose, come se – e ci rifacciamo al punto precedente – ai livelli più bassi ci si senta immortali.

Annoiarsi e giocare non al meglio

Quando un giocatore è abituato a giocare centinaia di euro a mano, può avere difficoltà a rimanere concentrato se i piatti non vanno oltre l’ordine di qualche decina di euro: succede spesso, facendo level down.

L’errore deriva dal pensare alle cifre in palio in termini assoluti invece che relativi. Ad esempio, chiamare in maniera piuttosto loose perché “tanto sono solo €2”: così facendo, si diventa troppo passivi e troppo loose, diminuendo le probabilità di vittoria.

Come eliminare questi errori?

Semplice a dirsi, meno a farsi: bisogna continuare a giocare al meglio delle proprie capacità, anche se gli stake sono più bassi rispetto a quelli a cui siamo abituati, e anche se ci si trova al tavolo player con capacità inferiori alle nostre.

Anche se si fa level down, occorre mantenere altra la concentrazione, studiare gli stili di gioco altrui e capire come sfruttarli a proprio vantaggio, evidenziando i punti deboli degli avversari, proprio come faremmo agli stake più alti.

 

 

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento