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“Ryan Fee’s 6-Max NL Strategy Guide” in italiano – 11° parte: il gioco al turn

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01/09/2012 07:21

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Ryan FeeSi avvia verso la conclusione, la traduzione in italiano – esclusiva di Assopoker – della “Ryan Fee’s 6-Max NL Strategy Guide“, la preziosa guida per il cash game scritta dall’omonimo giovane professionista statunitense. Iniziamo a parlare di gioco al turn, dove le informazioni a nostra disposizione sono aumentate e le decisioni diventano spesso davvero complesse.

Il gioco al turn
Voglio dire, prima di parlare di inaugurare questo capitolo, che credo il turn sia la street dove i giocatori commettano più errori di tutto il poker online 6-max. Troppo spesso i giocatori si concentrano esclusivamente sul flop, il che porta poi ad avere dei leak gravi tanto al turn quanto al river. Questo fa sì che si caccino spesso in situazioni complicate nelle quali nel lungo termine perdono molto denaro.

Detto questo, cominciamo a parlare dell’elemento più importante per quanto riguarda il gioco al turn, ovvero la double barrel.
Troppo spesso molti giocatori che si trovano fuori posizione puntano al flop ma check/foldano turn che non li abbiano aiutati: questa dovrebbe essere un’eccezione piuttosto che la regola, ma vedo farlo continuamente.

Nella sezione precedente spero di avervi abbastanza istruiti da non farvi c-bettare con KQ flop come 7-5-4, per cui per fortuna non dovremmo trovarci in situazioni così complesse al turn. Vediamo quindi quando dovremmo fare la second barrel.
Anzitutto, dovremmo farla sempre con tutti i nostri draw. Eccezioni a questa semplice regola possono occorrere quando ad esempio vogliamo punire troppi tentativi di floating da parte dei nostri avversari, per cui piuttosto che second-barellare potremmo check/raisare il turn, ma chiaramente per far questo profittevolmente occorre avere una read precisa. Naturalmente può essere il caso di check/foldare in alcune situazioni, ad esempio avendo in mano un draw debole che non si concretizza né migliora al turn e dopo aver ricevuto due call al flop.

Parlando adesso di punti dalla doppia coppia in su. In linea generale bet/foldare è sempre preferibile a check/foldare, perché si tratta di mani piuttosto forti. Posso check/foldare in situazioni in cui ho una mano come 8 7 , il flop è 7 8 9 ed il turn è il 10. Tuttavia, se ad esempio il turn fosse stato 10 lo avrei puntato, visto che ho una mano che potrà ancora essere la migliore una certa percentuale di volte.

Inoltre, quando avete una mano forte non cercate di check/raisare il turn, questo perché rende il vostro range di puntata troppo weak ed exploitable. Quando avete una mano monster, limitatevi a puntare tre streets e sperate di ricevere un rilancio. Una volta che siate raisati sulla vostra puntata su una carta particolarmente scary per voi, quello è il momento di postare la mano su qualche forum.
Qualora abbiate invece una coppia, ad esempio AQ su flop QT5, indipendentemente che a terra vi sia un flushdraw o meno, continuate a puntare anche al turn per valore: le persone amano floatare i flop e chiamare in generale, dovete scoraggiarli a farlo e fargli prendere decisioni marginali con un draw od una coppia debole.

L’unica circostanza in cui al turn potrete prendere in considerazione l’idea di c/c anziché puntare nuovamente è contro giocatori TAG che pensate possano foldare abbastanza su una second barrel ma che siano in grado di bluffarvi qualora avvertano debolezza da parte vostra. Qui lo potrete fare, ma non dev’essere la vostra giocata standard, sia perché è exploitable sia perché fa perdere alla vostra mano forza e iniziativa, quando vi trovate fuori posizione.

Quando invece siete in posizione, le cose cambiano. Ammettiamo che abbiate una mano come A5 o K9 o una classica TPNK in cui siete WA/WB (Way ahead/Way behind: molto avanti o molto indietro, ndr), ed il flop sia AT6 o K53, entrambi rainbow. Voi avete aperto da BTN ed il BB ha chiamato, un giocatore TAG/nitty con cui non avete history. Voi c-bettate e lui chiama. Il turn è una blank e lui checka: qui dovreste fare altrettanto, perché checkando potrete rendere la vostra mano meno leggibile e prendere valore nella street successiva. E’ chiaro che non fareste la stessa cosa su board wet, dove IP con TP dovreste puntare ancora.

La vostra idea qui è di chiamare una sua puntata al turn, checkare al turn se non la fa e chiamare una puntata al river, o farla a vostra volta con una size che non sia troppo piccola da essere chiaramente una value-bet. Vediamo ora un altro scenario.
Ammettiamo che abbiate aperto AK da una posizione qualsiasi che non siano i bui, e che ci siano i seguenti flop: a j 7 ; a 10 5 ; a 2 2 , k q 8 , k j 10. L’unico spot in cui vorrete andare rotti al flop è quello A-2-2 rainbow, presupponendo che il vostro avversario non abbia quasi mai un due.
Se ricevete un rilancio nelle altre situazioni e non avete history con i vostri avversari è meglio abbandonare la mano, perché in una situazione del genere non state mai meglio che flippando e qualche volta sarete addirittura “morti”.(fine undicesima parte)

Traduzione di Piero ‘Pierelfo’ Pelosi

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