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“Ryan Fee’s 6-Max NL Strategy Guide” in italiano – 2° parte

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26/07/2012 07:01

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Ryan FeeContinuiamo con la nostra esclusiva traduzione in italiano della guida “6-Max NL Strategy Guide“, scritta da Ryan Fee per il cash game online. Oggi iniziamo ad analizzare la parte relativa al preflop, molto accurata e che per questa ragione abbiamo diviso in due puntate.

Preflop
In questo capitolo verrà presa in considerazione la strategia preflop ed in particolari i range di rilancio, di flat call e di 3bet, ovvero il controrilancio

Under The Gun (UTG)
Essere in questa posizione comporta che vi siano tre giocatori a parlare dopo di voi, ovvero che hanno posizione su di voi, vale a dire il giocatore in MP, quello in CO e il BTN. Significa anche che vi sono due giocatori su cui avrete posizione lo SB ed il BB. Il vostro range di rilancio dovrebbe quindi essere il più chiuso di quello delle quattro posizioni che non comprendano i bui. Diamo quindi un’occhiata al range standard di mani che rilanciano da questa posizione presupponendo di avere come avversari il giusto mix fra giocatori tight, lag/fish (che quindi giocano troppe mani) o calling stations

Range: 22+ / ATs+ / AJo+ / 98s+ / KQo /KJs+
Si tratta quindi del top 13% di mani, un range solido e profittevole di raise preflop da quella posizione. Ovviamente, dovrete poi essere in grado di apportare i giusti accorgimenti in funzione del tavolo specifico.

Tavolo loose: includi mani come KJo o ATo. La ragione per cui di solito in un gioco tight queste mani vengono escluse deriva dal fatto che spesso potremmo trovarci a giocare una top pair con un kicker peggiore con lo svantaggio di essere fuori posizione. Contro player loose invece verremo spesso chiamati da dietro da una top pair con kicker peggiore o anche da una second pair, quindi giocarle diventa profittevole. In un tavolo del genere gioca un poker semplice.

Tavolo tight: qui puoi includere nel tuo range mani come A5s e i connectors da 65s +. Si tratta di carte potenzialmente forti se hittano bene il board e che raramente ti metteranno nella condizione di giocare un top pair debole fuori posizione. Sono mani che allargano il proprio range rendendo meno prevedibili contro giocatori più sensati

Grandezza degli stack: il proprio range di openraise varia anche a seconda della grandezza degli stack che hanno i giocatori che si trovano a parlare dopo di noi. Mettiamo infatti che vi siano due o tre giocatori con dietro uno stack pari a 40x o meno. In questo scenario dovreste rinunciare a rilanciare le small pocket pairs che siano inferiori a 77, o connectors come 98s, preferendo a queste mani altre come KJ, QJ, AT o A9s, perché contro questo tipo di giocatori al flop cercate una top pair, dal momento che si tratta di solito di pessimi giocatori che giocano male anche postflop ed entrano in gioco anche con mani marginali. Vi sono anche giocatori molto chiusi che applicano la Short Stacked Strategy di proposito e con cui è più difficile giocare, ma solitamente sono rari a limiti bassi.

Middle Position (MP)
Rispetto alla posizione precedente c’è un solo player su cui abbiamo posizione oltre ai bui, questo significa che si tratta di una posizione simile a quella di UTG, ragione per cui il nostro range si allargherà poco, includendo poche mani in più. Presupponendo sempre lo stesso scenario, il range diventa:
Range: 22+/A9s+/ATo+/98s+/KTs+/KJo+
Questo significa che openraiseremo il 15% delle mani, ma anche qui sono necessari degli accorgimenti a seconda del contesto
Tavolo loose: di solito eviterete di aprire mani come A9o, perché il loro potenziale è basso. Come da UTG potrete aprire mani come 98s o T9s, solo fatelo meno frequentemente. In un contesto loose non avrete infastti bisogno di aprire molto spesso questo genere di mani
Tavolo tight: il vostro range qui si allarga, e include mani come 65s+ /A8s/A5s/QTs

Isolare un weak player:
Quando vi troverete a giocare contro un player molto weak, intendiamo colui che gioca il 40% delle mani ma folda spesso di fronte a un rilancio preflop o a una continuation bet. Se questo tipo di player limpa da UTG potrete essere tentati di isolarvi con lui rilanciando, ma dovrete sempre ricordarvi che ci sono altri due giocatori a dover ancora parlare con posizione su di voi i quali si renderanno conto che voi potrete fare questa mossa con un range abbastanza wide. Può andar bene tentare di fare questa mossa con una mano come J9s, ma se dopo di voi parlano giocatori aggressivi capaci di intuirlo dovreste evitare di farlo con mani troppo marginali per non ritrovarvi in situazioni difficili. Se questo tipo di giocatori tuttavia non ci sono al tavolo o si trovano sui bui, isolate pure il limper senza esitare.

3bettare da MP:
In generale dovreste 3bettare molto di più in posizione che fuori posizione. Trovandovi in MP il solo giocatore che potete 3bettare è quello in posizione di UTG. Dovrete stare molto attenti quando 3bettate un giocatore che ha openraisato da UTG, perché il loro range per farlo è ovviamente stretto. Le 3bet light possono essere sicuramente profittevoli, ma il rapporto fra 3bet light e 3bet per valore deve essere necessariamente spostato più verso queste ultime che non sulle prime. Diciamo allora che 3betteremo per valore unopenraiser da UTG l’80% delle volte, mentre faremo delle light 3bet il restante 20%.

Range: QQ+/AK sempre ; TT+/Ajs+/AQo/KQs a seconda delle circostanze
Infatti, 3bettare da MP con TT può essere marginale nel momento in cui non siete in grado di mettere l’avversario su di un range ben definito, il che non significa che non dobbiate 3bettarli, ma che non dovrete farlo ogni volta con quel tipo di mani e che dovrete farlo maggiormente quando vi trovate in posizione. Un giocatore che ha statistiche come 14/12 e che openraisa da UTG probabilmente lo farà con top 8%, che significa 88+/AJ+/KQ. L’equity della vostra mano, se 3bettate con mani situazionali, contro questo range è:

JJ = 54%; TT = 50%; AQ = 48%; AJs = 41%; KQs = 38%

Mentre invece le mani che 3betterete sempre lavorano molto meglio, infatti:

AA = 85%; KK = 72%; QQ = 63%; AK = 56%

Il range con cui potrete invece light 3bettare dovrebbe essere qualcosa del genere:

56s-QJs/22-77/A5s/AJo/KQo

E’ solitamente più profittevole limitarsi a chiamare con le small pocket pair (come avrò modo di sottolineare nel capitolo relativo al postflop), tuttavia potete usarle anche per 3bettare light, a patto di farlo solo una volta ogni tanto. Di solito è preferibile 3bettare light un raiser da UTG con dei suited connectors perché, pur partendo con la second best hand, si hanno notevoli potenzialità al flop. Anche gli Axs hanno un ottimo potenziale postflop e possono servire da blocker contro mani come AA e AK. Evitate tutte le altre mani perché vi metteranno in situazioni marginali.
Tuttavia, torniamo alla 3bet preflop da questa posizione. Riassumendo, abbiamo detto che vogliamo farla un 80% di volte per valore ed un 20% di volte in bluff.

Grandezza degli stack: proprio come fatto nel caso di UTG, quando si ha a che fare con gli short stack (ovvero con 40 bb o meno) valgono le stesse considerazioni: evitare mani come i suited connectors e preferire quelle che garntiscano una buona top pair (fine seconda parte)

Traduzione di Piero ‘Pierelfo’ Pelosi

Leggi qui la prima parte

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