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ABC del Poker

Strategia base: il segreto per partire bene sta nel fondere percentuali e talento

Scritto da
04/04/2019 18:11

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A prescindere dallo stile di gioco a cui farai più spesso riferimento, tight o aggressivo, passivo o calling station, dovrai sempre fare i conti con la tua natura di giocatore istintivo o matematico.

 

Cos’è un giocatore istintivo? 

Che si giochi live oppure online, il giocatore istintivo sembra sempre sapere fino in fondo il fatto suo.

Talento innato, oppure esperienza di gioco di milioni di mani alle spalle, potrebbero semplicemente regalargli quella sicurezza di conoscere le mosse giuste da fare.

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Escludere del tutto la matematica all’interno del calderone del proprio gioco, non significa per forza essere dei cattivi giocatori. 

Magari conoscono tutti i fondamenti del gioco, conoscono il valore delle mani iniziali, la posizione da cui giocarle, il meta-game, ecc.

Quello che manca alla loro strategia è il fatto che ignorino le percentuali di correttezza di un call o di un fold e preferiscono assegnare una mano esatta al proprio avversario, piuttosto che un range. 

Da loro sentirai spesso commenti tipo: 

  • Ho avuto la sensazione di essere dietro (o avanti )
  • Ti ho chiamato “di pancia”
  • Ero sicuro che uscisse il Kappa
  • Me lo sentivo

Gli effetti positivi 

  • Possono fare degli incredibili fold con ottime Pot Odds che risulteranno alla resa dei conti, corretti
  • Al contrario faranno delle ottime chiamate che si riveleranno geniali, ma con Pot Odds totalmente insufficienti
  • Hanno delle ottime letture e stanno bene attenti ai Tell 

Gli effetti negativi 

  • Non apprendono a pieno il significato di varianza, per cui tendono a tilt violenti e controproducenti 
  • Non pensano al gioco a medio/lungo termine, per cui le belle chiamate e gli ottimi fold descritte in precedenza, saranno anche la loro rovina
  • In caso di multi-table avranno più difficoltà ad assegnare stile e mani a più avversari 

Cos’è un giocatore matematico 

Sono quei giocatori che ossessivamente e pedissequamente daranno un occhio a Odds e Pot Odds prima di effettuare una chiamata o un fold.

Non si baseranno su una valutazione univoca delle mani avversarie ma ragioneranno in termini di range per capire se sono avanti o dietro negli spot unici. 

Le stesse regole matematiche che utilizzeranno per restringere il range avversario, saranno sempre più difficili, ma, per questo, efficaci. 

Da loro sentirai spesso commenti del tipo:

  • Ero favorito 4-1 
  • Il mio range era avanti rispetto al suo 
  • In questo piatto vincerò 33% delle volte
  • Non posso mai fondare con queste Pot Odds e questa Equity 

Gli effetti positivi

  • Comprendono la varianza e le oscillazioni del loro Bankroll, questo li aiuterà a giocare sempre il loro A-Game
  • A lungo termine prenderanno sempre le decisioni giuste 
  • I più grandi giocatori matematici possono permettersi di giocare più tavoli

Gli effetti negativi

  • Non folderanno mai mani con Pot-Odds, cosa da fare in determinate situazioni di gioco
  • Troveranno difficile chiamare se le Pot Odds non sono dalla loro parte, e anche questo in certe situazioni si dovrebbe fare 
  • Prestano meno attenzione ai tell e la lettura dei propri avversari non è sempre la più corretta

Qual è il migliore stile da adottare?

Se a questa domanda hai risposto “entrambi”, la tua risposta è corretta al 100%. 

Da entrambe le tipologie di giocatori possono nascere dei buoni players, ma il mix tra le due qualità è decisamente quello più esplosivo.

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Alcuni piccoli suggerimenti 

Se sei un giocatore di istinto puro, prova ad abbassare il numero dei tavoli in gioco per migliorare il tuo approccio matematico. 

Per alcuni giorni impiega una o due ore del tuo tempo per lavorare esclusivamente sulle basi di calcolo come le Pot Odds, il calcolo dei range e dell’equity.

Quando riuscirai a padroneggiare con una certa sicurezza la materia, sarà profittevole aprire più di un tavolo e i calcoli verranno da sè.

Se invece sei un giocatore che preferisce un approccio matematico, aumenta con una certa importanza, il numero delle mani da giocare contemporaneamente.

Investi più ore a giocare e meno nello studio, dai ad entrambi la giusta importanza. 

Lo studio effettuato “sul campo” ha una valenza molto più efficace, piacevole  e veloce di quello asettico effettuato sui libri o su Internet.

Trova un equilibrio di gioco che abbracci entrambe le facce della medaglia, nel giro di pochi mesi ti stupirai dei risultati. 

L’articolo è tratto da www.pokerstarsschool.com

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