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ABC del Poker · Strategie di Poker

Strategia Zoom Poker: le basi e le differenze col normale NLHE

Introdotto ormai da qualche anno, lo Zoom Poker è diventato un punto fermo dell’offerta di PokerStars.it: ecco come iniziare a giocarlo.

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20/11/2018 11:35

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Lo Zoom Poker, lanciato da PokerStars nel 2012, è una modalità di poker ultrarapida che permette di aumentare in maniera esponenziale il numero di mani giocate in un’ora, fino addirittura al 400%.

Se siete giocatori principianti, o se vi siete appena avvicinati al Texas Hold’em e vi incuriosisce lo Zoom Poker, in questo articolo andremo ad analizzarne le basi e le differenze con la classica modalità di poker online.

 

Strategia Zoom Poker

Zoom Poker

 

Strategia Zoom Poker: l’ABC

Ad una prima occhiata, lo Zoom Poker appare come un normale ‘ring game’, ma una volta foldata la propria mano se ne riceve immediatamente un’altra, venendo spostati ad un tavolo completamente nuovo.

Questo significa naturalmente che non occorre attendere il completamento della mano prima di continuare a giocare: è sufficiente cliccare sul pulsante del Fast Fold e ripartire, cosa che permette di scartare le mani che non vogliamo giocare pre-flop senza tempi morti.

Strategia Zoom Poker: cosa cambia

Per prima cosa, la history shor-time è quasi nulla. Possiamo rilanciare da bottone anche per dieci mani di fila, senza temere che i nostri avversari possano accorgersene pensando che lo stiamo facendo solo per rubare i bui.

Naturalmente questo è vero anche al contrario: nello Zoom Poker è molto difficile sviluppare letture sugli avversari. Non appena comincia una nuova mano, infatti, è come fare tabula rasa: aspetti quali la costruzione di un’immagine diventano poco rilevanti.

Attenzione ai bui: è vero che nello Zoom Poker si può foldare tranquillamente qualsiasi cosa, ma i blind si pagano come in una normale partita, quindi non è possibile aspettare di vedere due assi o due re, se si vuole vincere!

Dal NLHE allo Zoom

Altre differenze, meno ovvie, con il classico No Limit Hold’em:

  • Dato che lo Zoom Poker permette di giocare più mani all’ora, è possibile giocare su meno tavoli arrivando allo stesso volume di gioco.
  • Il gioco, in media, è più tight del normale. Se in un normale cash game full ring il tipico avversario gioca circa il 25% delle mani pre-flop, probabilmente nello Zoom giocherà il 20% o meno.
  • Quando un giocatore da late position reagisce ad un raise da early o mid position, probabilmente ha una mano molto più forte di quanto non lo sarebbe in un normale cash game, perché altrimenti avrebbe potuto tranquillamente cliccare sul Fast Fold.
  • Gli swing del bankroll possono essere più intensi, a causa del volume di gioco e dell’action. Meglio avere un approccio al bankroll più conservativo, giocando con almeno 45 buy-in – anche se l’ideale sarebbe 70.

Perché giocare lo Zoom Poker?

Sostanzialmente per tre motivi:

  1. È più facile cominciare una sessione. Si sceglie il gioco e lo stake, si comincia: non occorre aspettare che il proprio tavolo si formi.
  2. Lo Zoom poker ha dinamiche differenti. Lo abbiamo spiegato finora: questo significa che potreste trovare molti giocatori che ancora non le comprendono e che quindi giocano in maniera sub ottimale.
  3. Non conoscere gli avversari (e viceversa) può essere un grosso vantaggio. Mosse che in un classico ring game potrebbero essere sbagliate, nello Zoom diventano profittevoli. Per esempio, nello Zoom si può controrilanciare più spesso o bluffare più spesso su certi board.

 

 

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