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Ryan Fee: come scegliere al meglio i blocker per costruire i bluffing range

Croce e delizia dei regular, i blocker nel poker sono tutto e niente: utilissimi ancoraggi nel calcolare i range ma anche scuse belle e buone per porcate ignominiose combinate al tavolo. Ad ogni modo, leggere cosa scrive in proposito un super professionista come Ryan Fee è sempre molto prezioso. Su Cardplayer.com è apparso un suo articolo sui blocker che traduciamo per voi.

Scritto da
15/03/2017 18:45

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Un esempio di un blocker (in questo caso A3s) e delle combo che elimina dalle possibilità dell'avversario

Un esempio di mano con blocker (in questo caso A3s) e delle combo che elimina dalle possibili monster dell’avversario

I giocatori high stakes hanno un segreto per bluffare in maniera efficace: i blocker. Molti di voi avranno già sentito questo termine, ma è probabile che riguardasse solamente il preflop. In questo articolo, esamineremo come la valutazione dei blocker postflop possa rendere i nostri bluff molto migliori. Per fare questo, prenderò ad esempio una mano che ho giocato in una recente sessione.

Cosa sono i blocker?

L’idea è piuttosto semplice: date le carte che vi sono state distribuite, il calcolo combinatorio ci dice che è improbabile che il nostro avversario abbia mani che includono una o addirittura tutte e due le nostre carte. Nell’Hold’em ci sono 1326 possibili combinazioni di mani di partenza, 16 combinazioni per ciascuna combo di 2  carte (come ad esempio 8-9 o K-J) e sei combinazioni di coppie (ad esempio AA o KK).

Pensare ai nostri range in senso combinatorio è di grande aiuto per imparare a usare bene il concetto di blockers. Per esempio, consideriamo AK preflop. Quando ci viene servita questa mano, diventa al 50% meno probabile che i nostri avversari abbiano AA o KK (perchè le combinazioni, da 12, diventano 6). Ne consegue che dovremmo essere molto meno preoccupati di incrociare quelle due mani, poichè le blockeriamo entrambe.

Un uso efficace dei blocker è un’arma molto potente per selezionare le mani da usare come bluff, sia pre che postflop. Se scegliamo i giusti blocker possiamo davvero abbassare la probabilità di far giocare i nostri avversari.

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Usare i blocker per costruire range di bluff

Diamo adesso un’occhiata a una mano che ho giocato recentemente, e che penso faccia al caso nostro.

Apriamo da bottone e il big blind chiama.
Flop a 10 7 , il big blind checka, noi bettiamo e lui chiama.
Turn 2 e ancora check-bet-call.
River 2 , il bb checka ancora. Con quali mani dovremmo puntare qui?

Per rispondere a questa domanda, dovremmo avere un’idea sia del RFI (Raise First In) range del bottone, sia del range di difesa del big blind. Usando Poker Ranger (un software che aiuta a stimare i range), avremo una prospettiva più chiara su come si presentano questi range e su come influiranno sulla nostra strategia da ora in avanti.
Su questo board, che  A-10-7-2-2, non è difficile decidere quali mani possiamo valuebettare su tre strade da bottone (diciamo AJ o meglio), ovvero 98 combinazioni in totale. Tuttavia, per rendere più difficile ai nostri aversari giocarci contro, bisogna assicurarsi di bilanciare i nostri betting range con un certo numero di combo in bluff. Se non lo facessimo, l’avversario ci potrebbe exploitare foldando sulle nostre bet quasi tutto, tranne le mani veramente forti. Bilanciare il nostro range con mani di valore  e bluff eviterà che il nostro avversario ci legga facilmente.

È meglio bluffare con mani che blockerano quelle con cui il nostro avversario check-callerà sul river. Scegliendo questo tipo di mani, stiamo usando i blocker per monetizzare sul ridotto numero di combinazioni che sono disponibili per il nostro avversario, tra quelle con cui farebbe check/call.

Queste mani sono buone scelte per il nostro bluff, per almeno un paio di ragioni. Innanzitutto perchè blockerano una serie di A-x con cui il nostro avversario potrebbe chiamarci su più strade. Per esempio, bluffare con J-9 significherà avere 10 combinazioni in meno di A-J e A-9, nel range del nostro avversario. In secondo luogo, queste mani giocano bene come bluff per la buona probabilità di centrare mani fortissime entro il river. Per esempio, J-9, J-8 e 9-8 sono tutte mani capaci di diventare nuts dopo il flop A-10-7, nonostante continuino ad avere buoni blocker sul range di oppo.

Anche se non sempre necessario, possiamo sempre usare il calcolo combinatorio per assicurarci che i nostri range siano bilanciati. Nell’esempio qui sopra, se puntiamo pot sul river sia con mani di valore che con bluff, avremo bisogno di due mani di valore ogni bluff, perchè le odds siano profittevoli. Poichè il nostro value range è fatto di 98 combo, allora il nostro bluffing range dovrà essere approssimativamente di 49 combo, per ottenere un bianciamento perfetto in questo spot.

Usare i blocker per costruire i bluffing range è il miglior modo per garantire il maggior successo possibile ai nostri bluff. Ricordate: se la vostra mano blockera un certo numero di combinazioni nel range di oppo e ha anche un piccolo valore di showdown, sarà molto probabilmente una buona scelta da includere nel vostro range di bluff.
Fonte: Card Player

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