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Psicologia · Strategie di Poker

La speranza nel poker può essere pericolosa? Uno spunto interessante di Igor Kurganov

Può la speranza influenzare positivamente o negativamente i risultati di un giocatore di poker? Secondo Igor Kurganov sì, e anche in maniera importante. Ecco un estratto dell’intervista al campione russo, pubblicata sul canale YouTube di Paul Phua.

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18/02/2020 12:30

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Quando si parla di mindset nel poker, spesso ci si sofferma a sviscerare le dinamiche che si creano quando la varianza si abbatte sul giocatore in maniera negativa, col rischio che lo stesso giochi in maniera subottimale nel (vano) tentativo di recuperare le perdite.

Invece si discute poco dell’altro lato della medaglia, cioè la speranza, o se preferite l’ottimismo, di chi pensa sempre di poter uscire brillantemente da ogni situazione, o di poter vincere in qualsiasi occasione. Ce ne parla Igor Kurganov, in questo estratto dell’intervista pubblicata sul canale YouTube di Paul Phua.

 

Igor Kurganov

Igor Kurganov

 

Di speranza, futuro e paura

Il professional poker player russo fa una riflessione quasi filosofica sull’importanza della speranza nel poker, soffermandosi però sulla sua potenziale pericolosità: “Credo che la speranza (o se preferite ottimismo, o fiducia in se stessi) sia molto importante.

In mezzo c’è il giocatore e la sua voglia di migliorare le proprie abilità: ci sono dei fattori che lo ‘spingono’ a credere a un futuro migliore, ma anche fattori opposti che lo ‘tirano’ come la paura o l’idea di commettere il peggior errore possibile nel dato scenario.

Secondo Igor Kurganov, tutti e tre gli elementi (il giocatore, i fattori che ‘spingono’ e quelli che ‘tirano’) sono fondamentali per ottenere il miglior risultato possibile: “Perché abbiamo bisogno di qualcosa che vogliamo raggiungere, non solo della voglia di scappare dal peggiore degli scenari”.

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Il pericolo del cieco ottimismo

Nel processo di apprendimento di un giocatore ci si concentra in maniera preponderante sull’aspetto tecnico, ovviamente fondamentale: conoscere le regole del poker, i punti, le dinamiche del gioco pre e post-flop, le odds, i concetti di expected value e chi più ne ha più ne metta.

Ma, soprattutto negli ultimi anni, ha ricevuto la giusta attenzione anche l’aspetto mentale, il cosiddetto mindset. Perché insegnare dal punto di vista tecnico è facile, ma come si insegnano concetti come la speranza e altre skill ‘psicologiche’?

“Io devo ammettere che ho imparato giocando e riguardando le giocate, perciò potrei dire che ho sempre giocato con speranza”, ha ammesso scherzando Igor Kurganov. “Ma dei tre elementi di cui abbiamo parlato, la cosa più importante e delicata è la speranza”.

Questo perché quando la speranza diventa solo cieco ottimismo è un pericolo, perché ti porta ad intraprendere un cammino il cui esito sarà troppo spesso negativo. Chi è bravo a predire il futuro non finirà mai ad ottenere il peggiore dei risultati, ma chi utilizza il cieco ottimismo sì”.

Igor Kurganov e gli amici

Nel poker, come nella vita, circondarsi delle persone giuste è fondamentale, anche per quanto riguarda il tenere a bada gli estremi, come il cupo pessimismo o il cieco ottimismo.

“Sono stato fortunato”, ammette Kurganov, “perché ho sempre avuto amici che davano e chiedevano feedback. Questa è una cosa molto importante, perché dare feedback negativi è estremamente difficile.

Sta alle persone creare i presupposti affinché gli amici si sentano a loro agio nel dare feedback negativi, perché per un amico è difficile dare un giudizio non positivo. Sta a te fare in modo che per lui non diventi un problema”.

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