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Assopokerista · Omaha

Donkbettare nel Pot Limit Omaha (4° parte)

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16/06/2011 16:10

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Nel penultimo appuntamento con il post di Jaakko “Jabonator” Kiuru del forum di TwoPlusTwo, concludiamo il discorso sulla donkbet nei piatti heads-up.

“In precedenza, ho parlato di come la profondità dello stack influenzi la profittabilità di leadare. Un fattore che dovreste considerare, con le vostre puntate, è quanto denaro riuscite a far entrare nel piatto con differenti bet. Ad esempio, se check-raisate con 100 bb deep in un piatto rilanciato una sola volta, vi rimarranno circa 3 pot size bet sul turn. In questo modo, non siete committati al piatto e vi resta un po’ di spazio di manovra per lavorare su differenti carte che possono arrivare sul board.

Se leadate, avrete a disposizione circa 5 volte il piatto. Se venite raisati, potete shovare – se avete ancora fold equity a seconda della misura del rilancio – oppure callare, mantenendo sempre uno Stack-to-Pot ratio pari a 3.

Esempio: in un 6-max di PL100 voi e Villain avete 200bb. Un avversario loose-passive limpa da utg, i successivi due decidono di foldare ed un buon TAG rilancia per isolation dal bottone fino a 4,5bb. Lo small blind butta via le carte e voi chiamate dal grande buio con J T 8 7 rainbow. L’oppo da utg folda.

Il flop è K 9 6 rainbow e voi beccate un bel wrap, anche se siete fuori posizione. Come dovreste gestire questa situazione? Il pot è di 10 bb. Villain c-betta un’alta percentuale di volte. Check-raisando potreste indurlo a foldare una mano con showdown value. Se Villain invece rilancia ancora, lo spot diventa complicato. Probabilmente dovete callare e foldare sui turn missati. Se leadate e Villain vi chiama, potreste riuscire a prendervi il piatto con una second o third barrel, oppure se hittate potreste estrarre un po’ di valore specialmente se l’avversario ha qualche mano marginale con cui becca il second nuts quando voi centrate la scala migliore.

Se l’oppo rilancia, con questi stack potete sempre re-raisare, se volete. Tuttavia, occorre conoscere quanto aggressivamente Villain risponda alle donkbet, ed in mancanza di ciò è meglio chiamare soltanto. Se l’altro rilancia nuovamente, vi troverete fra l’incudine ed il martello.

Come nei piatti multi-way, anche in heads-up dovrete bilanciare le vostre puntate alternando bluff, semibluff, made hand marginali e “mostri”. In questo modo confonderete gli avversari e potrete indurli in errore. Tutto ciò vale soprattutto contro i giocatori bravi, perché quelli scarsi in genere si concentrano sulle proprie carte e raramente riflettono su cosa possiate avere voi e quale linea di gioco stiate seguendo.

Per iniziare, usarei le donkbet come semibluff e bluff puri nelle giuste occasioni. Quando gli altri sembrano cominciare ad accorgersi di quello che state facendo, mixate la vostra azione e vedrete che andranno in confusione, non vi crederanno più, e cadranno nella vostra trappola.” (continua)

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