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Pot Limit Omaha: come giocare contro uno o più limper

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14/08/2015 13:59

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Una delle prime cose che un giocatore sensato dovrebbe imparare è adeguarsi a tutti i tipi di giocatori che si incontrano. E soprattutto se giocate dal vivo, c’è uno scenario piuttosto frequente da capire come gestire: trovarsi di fronte a uno o più limper quando siamo in posizione.

Insieme a John “KasinoKrime” Beauprez (poker pro vincitore di un braccialetto WSOP nel 2013 ma anche coach di RunItOnce.com) impariamo oggi come gestire queste situazioni nel Pot Limit Omaha.

John 'KasinoKrime' Beauprez è professionista di PLO dal 2008, anche se il braccialetto WSOP lo ha vinto in NLHE 6-handed...

John ‘KasinoKrime’ Beauprez è professionista di PLO dal 2008, anche se il braccialetto WSOP lo ha vinto in NLHE 6-handed…

INTRODUZIONE
Generalmente, limpare dietro è una soluzione migliore contro i limpers, piuttosto che rilanciare. In primo luogo perchè mantiene il piatto basso, che apparentemente potrebbe non sembrare una buona cosa, dal momento che giocare grossi piatti in posizione è qualcosa che vorremmo fare molto spesso. La verità  che “buildare” piatti in posizione può essere profittevole, ma non con mani marginali che rischiano di essere dominate in piatti multiway.

Inoltre, tenere il piatto basso incoraggia gli avversari a giocare in maniera più straightforward, aumentando di conseguenza le nostre possibiltà di steal.

Rilanciare sui limper crea piatti più grandi postflop, che tendenzialmente significa avere avversari un po’ più disposti a metterle tutte dentro. Nei piatti limpati, i giocatori tendono a check-foldare più facilmente, per via del minor quantitativo di soldi presente nel pot. Una conseguenza di ciò è che il più delle volte potrete stealare i vostri 4 o 5 big blinds senza incontrare troppa resistenza.

Inoltre, rilanciare sui limper difficilmente vi porterà a situazioni di heads up o 3-way come invece accade nel No Limit Hold’em, semplicemente perchè qui ciascuno sa che l’altro difficilmente starà limpando con l’intenzione di limp-foldare. Ciò che penseranno gli avversari dietro di voi, sarà invece che chiamare è conveniente per via dei tanti soldi che già ci saranno nel piatto al flop.

plohand

CREARE SCENARI POST FLOP PROFITTEVOLI
Come sempre, le decisioni preflop dovranno tener conto dei vari tipi di scenari post flop che si possono generare. Prima di capire con quali mani è il caso di limpare dietro, cerchiamo di capire che tipo di scenario si crea quando lo facciamo.

Quando decidiamo di limpare dietro, lo scenario postflop sarà in genere un piatto multiway giocato in posizione da deep stack. Con quali mani dovremmo trovarci qui? Le migliori mani da limpare dietro sono potenziali nut molto polarizzati o magari non suited, come 9 8 7 5 , o cose tipo a 9 6 4 , assi e K deboli ma suited che possono hittare bene un numero ridotto di flop, ma non sono buoni abbastanza da fare soldi nel lungo periodo rilanciandole contro i limper.

In generale, più giocatori ci sono nel piatto, meno poker si gioca. Se ci pensate, quando vi trovate in piatti 4-way o più, tutto si riduce a “chi ha floppato il nuts e chi ha missato”. E poichè questo genere di mani floppa spesso male, vi trovereste a giocare per ingrassare un pot che qualcun altro godrà.

MANI DA APRIRE, MA NON DA ISOLARE
Ci sono fondamentalmente tre categorie di mani che si possono aprire con profitto da late position, ma che bisognerebbe evitare di usare per cercare l’isolamento.

Il primo tipo di mani sono le double suited non connesse, come 8 8 4 2 . Il secondo tipo di mani è quello delle single suited con carte deboli, come 10 9 7 4 , e l’ultimo tipo è quelo delle small e mid pair semi-connected, come 8 8 7 3 .

Queste mani giocano in maniera orribile in un piatto raisato multiway, perchè la caratteristica che li accomuna è lo scarso potenziale di nut, che è qualcosa da evitare come la peste nei piatti con più persone.

La differenza tra essere il primo ad aprire il piatto in late position e limpare dietro o isolare i limper, è che quando apri c’è una ragionevole chance di trovarti a giocare il piatto in heads up, mentre se limpi dietro o isoli con queste mani ti troverai svariate volte a giocare piatti multiway con mani inadeguate.

DINAMICHE DI TAVOLO
2SWwfScegliere se aprire, isolare o limpare dietro dipende ovviamente da quali carte abbiamo, ma non è questo l’unico elemento che abbiamo a disposizione. Fare attenzione alle dinamiche del tavolo ci regala a volte un grande vantaggio, se sappiamo cosa osservare. Nello specifico, è molto importante porre l’attenzione su che tipo di giocatori si trova sui bui, perchè sapere quanto sono loose o tight incide molto su come e quanto sceglieremo di essere aggressivi contro di loro.

Se sui blinds ci sono dei nittoni e un fish limpa, allora puoi ampliare tranquillamente il tuo range di isolamento perchè sarà più probabile trovarsi a giocare il flop in heads up e in posizione contro il fish
Al contrario, se sui blinds (ma anche in posizione su di voi, se non siete sul bottone) siedono giocatori molto loose, allora isolare i limper non funzionerà così bene, perchè sarà molto più probabile trovarsi in situazioni di multiway pot con mani marginali.

Prendere l’abitudine di porsi queste domande durante una sessione è cosa buona e giusta, che molti giocatori di successo fanno. Domande come “Quali sono gli stack?”, “Che tipo di giocatori ho alla mia sinistra?”, “Dove posso trovare del valore per la mia mano?” sono molto importanti, al punto che io stesso ho notato che quando mi accorgo di non pormi domande durante una sessione, questo è un indicatore attendibile che mi porta a interromperla, magari perchè sono stanco o poco concentrato.

Infine, è meglio evitare di isolarsi contro dei limper short stack, perchè le ridotte dimensioni dello stack depotenziano anche il vantaggio della posizione. Questi players potrebbero mettervi in difficoltà check-raisando flop, e sarà in ogni caso più difficile “barrellarli” con profitto.

RILANCIARE CONTRO I LIMPER DAI BLINDS
Quando siete sui blinds, ci sono spot in cui dovreste rilanciare sui limper? In sintesi la risposta è sì, ma prima di sapere con quali mani farlo, cerchiamo un attimo di pensare a che tipi di scenario post-flop potremmo andare a generare.

Analogamente agli scenari già citati, il pot sarà quasi certamente un multiway, perchè come è noto a molti player non piace limp-foldare fuori posizione, quindi non c’è ragione perchè lo facciano in posizione. Inoltre saremo OOP per il resto della mano, e – a seconda del numero di avversari e dei loro stack – ci troveremo a gestire uno stack-to-pot-ratio tra 5 e 8.

Detto questo, ci sono due tipi di mani con cui è profittevole rilanciare dai blinds sui limpers. La prima è rappresentata da mani elastiche e tendenti al nut come q j 10 8 o k k 10 6 . Il secondo tipo racchiude belle mani single suited con grande forza interna come a a k 9 e a k j 10.

La qualità più importante di queste mani è la loro capacità di dominare il calling e broking range post-flop di questi avversari, ma anche perchè lavorano bene sul flop permettendo spesso di barrelare spesso sulle altre strade, se chiamati sul flop. Dal momento che questo tipo di mani tende a una buona distribuzione dell’equity post-flop, è molto più facile trovare dell’equity aggiuntiva sul turn, che significa avere occasioni migliori per sparare con profitto una double barrel.

E invece con quali mani sarebbe il caso di evitare di rilanciare sui limper dai bui? Innanzitutto, evitate di rilanciare sui limper con “assi secchi” o mani marginali con singole coppie. Non serve essere esperti fenomeni per sapere che 3-bettare assi deboli per andarci rotti al flop è un leak enorme, ma tuttavia vedo ancora molti che cadono in questo errore anche sui blinds. Parlavo prima dell’importanza di avere una buona distribuzione della equity su tutte le strade, per realizzare la propria equity. Ecco, trovarsi sul turn con mani come le coppie d’assi nude sortisce spesso l’effetto opposto.

In secondo luogo, evitate di rilanciare buone mani senza coppia (ad es. a k q 3 ), perchè spesso vi troverete crushati dal top del range che rilancerà alla vostra c-bet su flop dove la vostra mano ha trovato una forza media. In parole più semplici, con mani di questo genere vi troverete spesso a centrare coppie o doppie coppie senza molto altro, il che vi porterà non di rado in situazioni imbarazzanti sulle street successive.

Infine, le mani senza buon potenziale nut  e che possono essere facilmente dominate (come 9 8 7 5 ) possono mettervi in guai seri, non solo perchè floppano made hand e combo-draw piuttosto marginali, ma anche perchè la backdoor equity che potreste trovare sulle altre street è altrettanto facilmente dominata.

Per esempio, mettiamo che decidiate di rilanciare sui limpers con il vostro 9 8 7 5 dai blinds, e che floppiate un bel wrap su 10 6 5 . C-bettiamo flop e ci chiamano, quindi al turn scende una q . Anche se questa carta ci porta altri “non-nuts outs”, è molto facile che un avversario che ha migliorato la sua mano con questa donna domini la nostra.

Tratto da http://www.ploquickpro.com/

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