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Pot Limit Omaha High Low: strategia postflop

Scritto da
12/01/2010 04:43

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Abbiamo parlato nel precedente articolo della strategia da utilizzare nel Pot Limit Omaha Hi/Lo – altrimenti detto PLO8 – in fase preflop. Oggi entriamo nel vivo, analizzando il gioco postflop di questa variante molto tecnica ed appassionante del texas hold’em.

Nonostante infatti l’azione al flop sia importante, le tue decisioni fondamentali verranno probabilmente nelle streets successive.

L’errore più comune fatto dai principianti che si avvicinano al PLO8 consiste ad esempio nel fare una puntata pari al piatto quando in mano non hanno che un progetto nut per il low, quindi con a terra una carta alta e due basse. Questo può certamente scoraggiare altri giocatori che abbiano A-2, ma il problema sta nel fatto che chiunque abbia un forte draw o una made hand per il punto high e la possibilità di un progetto anche per il punto low metterà contento tutto ciò che ha nel mezzo. Vi troverete così a giocare per solo un quarto del piatto, e quando sarete scooped non otterrete neanche quello.

Senza un draw molto forte (generalmente, che contenga almeno 12 outs al flop) o un punto chiuso forte per il punto high è molto meglio in una situazione come quella di rivalutare il tutto al turn. Nel caso di un’altra carta alta infatti il vostro progetto nut low perde molta forza e potrete abbandonare la mano senza che vi sia costato molto, ma potreste anche concretizzare il vostro progetto per il low oppure avere del potenziale per una buona mano high.

Il numero dei giocatori coinvolti nel piatto condiziona a sua volta il modo in cui giocherete sia mani high che low. Con tre giocatori nel piatto, ad esempio, dovrete giocare il punto low con cautela, perché è probabile che possa averlo anche qualcun altro. Al contrario, nel caso in cui abbiate un forte punto high dovrete fare in modo di ingrossare il piatto, perché guadagnerete di più nel caso entrambi gli altri giocatori abbiano una mano low.

Come detto, questo gioco presenta delle differenze a livello di strategia se giocato in torneo o nella variante cash: il modo di approcciarvisi può essere molto diverso.
In genere in un torneo si gioca un po’ più chiusi in alcuni frangenti, perché se è vero che non potremo aspettare le carte per sempre è anche vero che non possiamo ricaricare, quindi foldare una mano come A-2-7-J senza progetti di colore quando si è fuori posizione non è affatto un crimine, ad esempio.

Allo stesso tempo, non giocare mani competitive per il punto low, perché un punto low non c’è sempre, mentre ci sarà sempre un punto high, così come innamorarsi di una mano che abbia A-2 ma che sul board non presenti un buon potenziale è altrettanto sbagliato.
Infine, nel caso in cui abbiate una buona mano sia per il punto high che per il low, preoccupatevi di spingere: spesso sarete in grado di guadagnare l’intero piatto.

Vediamo adesso invece una situazione che vi si può presentare in una partita di cash game, presupponendo un tavolo con nove giocatori, ai limiti €1/€2, con 200€ di stack. Voi avete a 3 4 6 e dopo un limp in middle position decidete di rilanciare fino al piatto. Per quanto detto prima e trovandovi voi in posizione il rilancio è la cosa giusta. Chiamano sia il Big Blind che il limper, e si viene perciò a formare un piatto a tre giocatori.
Il flop è k j 5 , e gli altri due giocatori fanno check. Qui anche voi dovrete fare check, perché il flop non ha dato grosse potenzialità alla vostra mano, ma il turn potrebbe cambiare le cose.
Il turn è infatti un 6 , ed il Big Blind punta 22€ in un piatto di 28€, il giocatore in middle position ci pensa e chiama a sua volta. Il turn vi ha molto aiutato, dandovi diversi progetti, ma dovrete limitarvi a chiamare perché soltanto un 2 che non chiuda un progetto di colore vi darebbe il nuts, mentre il Big Blind sembra avere una mano già forte o un draw con diversi out il limper non sembra altrettanto pericoloso.

Il river è un 2 , perfetta per voi come carta, ma entrambi checkano. Nonostante sembra che nessuno dei due abbia una scala, potrebbero avere un A-3. Voi puntate circa il piatto, il Big Blind dopo aver pensato a lungo chiama mentre il limper folda. Il vostro avversario mostra a 4 k j per una doppia coppia come punto high ed un low formato da 6-5-4-2-A, ma voi siete in grado di fare scoop, ovvero di vincere l’intero piatto grazie alla vostra scala ed un punto low migliore, dato da 6-5-3-2-A.

Il vostro avversario è dunque stato sfortunato, ma il suo più grande errore è stato quello di trovarsi in gioco – per giunta fuori posizione – con in mano A-4.

Tratto da pokerplayer.co.uk

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