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Iron · Omaha

Pot Limit Omaha: il reale valore degli assi

Scritto da
08/09/2012 05:47

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Nel Pot Limit Omaha questa è una 'platinum hand'Dal momento che molti giocatori che si avventurano nel Pot Limit Omaha hanno dapprima giocato al No Limit Hold’em, vi sono spesso grossi fraintendimenti circa la reale forza di una mano che contenga una coppia di assi.

Molti giocatori inesperti, arrivano infatti a giocarsi con questa mano porzioni cospicue dello stack, di fatto sovrastimandone il valore. Come non ci stancheremo mai di ripetere, nel Pot Limit Omaha ciascuna mano preflop non è mai favorita in modo schiacciante rispetto ad un’altra.

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Inoltre, nel caso specifico, la forza di una mano che contenga due assi dipende in gran parte da quali sono le altre due carte che la compongono. Infatti, in linea generale nel Pot Limit Omaha vorremmo sempre avere quattro carte il più possibile connesse fra loro.

E’ evidente che una mano come a a 7 7 può essere bella da vedersi per un noefita, ma scarsamente profittevole nella pratica. Una mano simile, infatti, a meno di non trovare un set può aspettarsi ben pochi aiuti dal board.

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Per contro, una mano come a a j 10 ha un potenziale completamente diverso, e non è difficile intuirne il motivo. E’ infatti una mano double suited – ovvero che può puntare a chiudere due diversi progetti di colore – per di più entrambi nut flush draw, e sappiamo quanto puntare a chiudere punti nuts sia fondamentale in questa variante. Non solo.

Una mano come quella riportata può chiudere anche numerosi progetti di scala, ed anche in questo caso tutti nuts: ecco allora che il potenziale derivante dalla semplice coppia d’assi diventa quasi accessorio, ovvero non è la semplice presenza degli assi che rende fortissima una mano simile.

Questo gap – tra le due mani proposte che contengano una coppia d’assi – diventa ancora più evidente in multiway pot, una situazione che si presenta di frequente nel Pot Limit Omaha, specie in Italia. La prima mano proposta contro più avversari risulterà perdente davvero spesso, mentre con la seconda è davvero un’altra storia.

Infatti, è evidente che anche con a a j 10 vinceremo più spesso il piatto in heads-up piuttosto che in multi way, ma è altrettanto chiaro che questa mano può incontrare davvero molti flop favorevoli, e quindi vincere anche piatti più sostanziosi.

Naturalmente per determinare quale sia il modo migliore di giocare una mano è indispensabile considerare il contesto – quindi stack in gioco, propria immagine, tipologia di avversari e via discorrendo – tuttavia per avvicinarsi al Pot Limit Omaha è anzitutto importante capire il reale valore delle mani che stiamo giocando: evitare di overplayare una mano come A-A-x-x può essere considerato certamente un buon inizio.

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