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Chrome · Psicologia

La teoria del grinding (9° parte)

Scritto da
09/06/2011 13:05

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Con l’ultimo articolo di oggi, concludiamo il lungo viaggio intrapreso in compagnia del professionista americano Tony “Bond18” Dunst, il quale ci ha dispensato molteplici e importanti consigli per rendere più efficace ed efficiente il grinding online.

Discutere le mani con gli amici oppure osservarli mentre giocano
“Questo lavoro non aiuta sempre a migliorare. Discutere le mani con gli amici oppure guardarli mentre giocano è utili se anche loro hanno più o meno il vostro stesso livello di abilità. Farlo con qualcuno molto più scarso può significare ritrovarsi a fargli da coach, mentre stare a contatto con persone nettamente più forti comporterà che parecchie idee sul gioco andranno perse poiché non si hanno le necessarie competenze per inserirle nel giusto contesto.

Poi dipende anche dalla specialità di cui si sta parlando. Ad esempio, mi capita spesso di discutere con i miei compagni di stanza KingDan e Luckychewy, e quando parliamo di tornei riesco a comprendere praticamente tutto quello che mi dicono anche se loro sono entrambi più forti di me. Invece, quando cerco di guardarli mentre giocano cash game high stakes, non è particolarmente utile né efficace per me, perché molto di quello che fanno ai tavoli non è ancora standard per la mia poca esperienza in questa disciplina.”

Guardare il poker in televisione
“Questo è un metodo per migliorarsi che francamente non ho mai usato. Guardo il poker in televisione davvero di rado e se lo faccio è solo per rilassarmi un po’, non certo per imparare qualcosa. Molto di quello che passa in TV è soltanto un sunto delle mani più importanti e spettacolari, senza che ne venga riportato il contesto o l’history e dove le decisioni dei giocatori non vengono presentate con tutte le informazioni che hanno contribuito a formarle. Inoltre, alcuni player più scaltri usano il poker in televisione come una forma di pubblicità e fanno scelte consapevoli ad EV negativo così da ottenere action nelle partite che si svolgono lontano dalla telecamere.

Per migliorare l’efficienza del proprio percorso formativo è anche importante riuscire a combinare insieme uno o più punti di quelli trattati. Ad esempio, rivedere le proprie hand history o quelle di altri insieme ad un amico mentre vi scambiate note ed opinioni. Cercate di combinare i metodi di apprendimento che più vanno in simbiosi fra loro e sfruttate al massimo il tempo a vostra disposizione.

Dopo avere pensato a lungo a tutte queste cose, ho creato il metodo più idoneo per uno come me per migliorare negli ultimi sei mesi. Alla fine delle WSOP tornerò a grindare regolarmente online, ma farò volumi ridotti all’inizio così da poter dedicare più tempo a guardare video, farmi coachare dei miei compagni di stanza e riguardare le mani con altri giocatori eccellenti.

Man mano che il tutto diventerà meno necessario, passerò a giocare con più frequenza affiancandoci dell’ulteriore coaching con l’obiettivo di salire a livelli più alti nel cash e nei tornei. Non posso darvi consigli specifici su come strutturare il vostro percorso di apprendimento perché entrano in ballo un sacco di fattori. Tuttavia, spero che questo mio lungo articolo vi abbia dato la consapevolezza che applicandosi in maniera sufficiente, si può ambire a diventare quel che si vuole.”

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