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Psicologia · Visitatore

Le emozioni al tavolo da poker: via tutti gli eccessi!

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27/05/2013 06:43

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Wolverine ancora maldigerisce i runner runner...Uno dei fattori che fanno la differenza fra un professionista ed un giocatore amatoriale è il modo in cui sanno controllare le proprie emozioni mentre siedono al tavolo da poker.

Ne è convinto Court Harrington, che da anni fa parte di questo mondo non soltanto come player, e consiglia a chiunque intenda approcciarsi seriamente al gioco di imparare anzitutto a controllare i propri sbalzi emotivi.

Troppo spesso assistiamo a celebrazioni eccessive. Per qualcuno si tratta di un bisogno di ricevere attenzione, per altri di imitare dei modelli famosi che in qualche modo giustificano questo comportamento, rendendolo quasi auspicabile in certe situazioni”.

Per Harrington non dovremmo mai dimenticarci che spesso quello che significa fortuna per qualcuno si traduce in sfortuna per qualcun altro, ma al di là di questo che sfoggiare autocontrollo è una condizione irrinunciabile per diventare giocatori di successo.

Come potrete concentrarvi se offendete il vostro avversario perché ha deciso di chiamarvi anziché foldare, o urlate come pazzi  dando il cinque a degli sconosciuti solo perché avete fatto un double-up durante il primo livello di un torneo?”.

L’autore ammette che possano esserci delle eccezioni, ad esempio nel caso di un tavolo finale capace di cambiare la propria vita, ma si tratta di situazioni straordinarie piuttosto infrequenti: “Dovreste sempre comportarvi in ogni circostanza come se l’aveste già vissuta prima. Questo vi permetterà di non farvi sopraffare dalle emozioni quando diventerà davvero decisivo saperle tenere a bada”. Un consiglio estremamente semplice, ma di cui indubbiamente più di qualcuno dovrebbe fare al più presto tesoro.

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