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Iron · Psicologia

Vincere a poker, una questione di intelligenza sociale

Scritto da
15/08/2012 06:33

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Hansen Sune Berg fa spesso parallelismi fra poker e scacchiVincere a poker in modo consistente e regolare non è cosa semplice, e richiede certamente una serie di competenze di vario genere: studio, costanza, disciplina ed anche intelligenza sociale, almeno secondo Sune Berg Hansen, campione di scacchi e giocatore di poker.

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Il danese scrive infatti nel proprio blog: “Mi trovo spesso fra due generi di nerd, i giocatori di poker e gli scacchisti. E’ divertente osservare quanto siano diversi: i giocatori di poker si vestono molto meglio, ed anche a livello sociale sono molto più intraprendenti ed a loro agio”.

Certo, si potrebbe obiettare ad esempio che due professionisti del poker e degli scacchi abbiano guadagni sensibilmente diversi e quindi anche una vita sociale molto differente, ma per Sune Berg il problema va visto alla radice: “Così come esistono persone che sanno comportarsi sempre nel modo giusto quando si trovano inserite in contesti sociali, ce ne sono altre che di questo paiono essere completamente  incapaci”.

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Chi infatti riesce a comportarsi in modo appropriato in varie situazioni sociali, accorgendosi ad esempio di cosa possa o non possa essere opportuno fare e comportandosi di conseguenza, non fa altro che raccogliere informazioni da un contesto in cui è inserito in modo da prendere le decisioni adeguate.

Ecco che allora, secondo Hansen, un giocatore di poker sarà portato a sviluppare un’intelligenza sociale superiore rispetto a quella di un giocatore di scacchi, che si riflette dapprima sul tavolo da gioco e quindi nella vita più in generale.

Scrive infatti: “Negli scacchi bisogna concentrarsi soltanto su quali siano le mosse migliori, mentre nel gioco del poker le mosse migliori sono situazionali, legate a una serie di fattori contestuali di cui è assolutamente necessario tenere conto. Ecco che allora i giocatori di poker hanno la neccessità di sviluppare l’intelligenza sociale per eccellere nella loro disciplina, mentre i giocatori di scacchi no. Questo è uno dei motivi per cui non necessariamente chi è iscritto al MENSA riesce ad ottenere buoni risultati nel poker”.

Per vincere a poker, insomma, concentrarsi esclusivamente sugli aspetti statistici del gioco non è sufficiente, seppur fondamentale: visto che il poker è un gioco ad informazioni incomplete, una buona intelligenza sociale consente di saper cogliere quelle tendenze avversarie che sono spesso decisive nel compiere una decisione piuttosto che un’altra. Ed anche il vostro guardaroba a quanto pare vi ringrazierà.

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