GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Sit & Go · Visitatore

Strategia sit’n’go: una guida per principianti – parte 2

Scritto da
02/06/2010 12:18

10.913


Secondo appuntamento con la strategia per i sit’n’go e la guida per principianti scritta dall’utente “The_Admiral” per il noto forum americano di TwoPlusTwo. Questa volta parleremo di ROI, varianza, downswing e bankroll management.

“Il discorso sul ROI e la varianza è piuttosto complicato e pieno di matematica. Tuttavia per farla semplice (e secondo la mia esperienza) i migliori giocatori possono arrivare ad oltre il 15% ai micro, sul 10% fino al livello da 22$ ed intorno al 5% per i buy-in più alti (parlo naturalmente dei sit’n’go turbo da 9 persone).

Per quanto riguarda il sample size, sappiate che per determinare con precisione il ROI non ce n’è mai uno grande abbastanza. Tutto quello che potete fare è considerare un valore ragionevolmente approsimato al vostro atteso. Comunque:

  • Dopo 200 partite avrete un’idea se siete vincenti o meno, ma il sample size non ha un’attendibilità statistica.
  • Dopo 500 partite potrete iniziare a determinare un vostro ROI approssimativo (50% dei casi di essere entro il 5% di quello reale)
  • Dopo 1000 partite il vostro ROI si avvicinerà a quello reale (nel 67% dei casi entro il 5%)
  • Dopo 3000 partite ci saranno alte probabilità di essere vicini al vostro vero ROI (90% delle volte entro il 5%)
  • E dopo 5000 partite avrete il 70% di probabilità di essere entro il 2% del vostro ROI.

Quel 5% è enorme e vi fa capire di quanto grande possa essere la varianza. Per farvi un esempio, giocando al livello 100$+9$ dopo 1000 partite avevo un ROI del 13.6%, mentre dopo 1.500 ero sceso al 4.9%. Uno swing enorme, contro cui non c’è nulla da fare.

Downswing
I downswing ci sono e ci saranno sempre, e spesso si verificheranno anche nei periodi peggiori. Subirne uno metterà a dura prova la vostra resistenza mentale, pertanto ci vuole una grossa abilità nel saper controllare le emozioni, soprattutto quando in ballo ci sono cifre importanti. Un downswing ha tre effetti: riduce la quantità di denaro che avete sul conto, abbassa il vostro ROI e diminuisce i guadagni attesi. Ho perso 3.300 dollari in 70 partite a metà mese, distruggendo tutto quello che avevo vinto nelle 500 precedenti. Risultato? ROI per il mese a 0%, bankroll diminuito del 20% e speranza allo 0%. Oltretutto, nel punto più basso di un downswing non si sa mai se sia finalmente terminato e se può ancora peggiorare. Il poker non ha memoria.

State calmi, comunque. Downswing compresi tra i 20 e i 30 buy-in sono molto comuni. Le statistiche sembrano indicare che averne uno da 50BI non è poi troppo inusuale, mentre uno da 100BI è possibile ma con pochissime probabilità di manifestarsi se si è giocatori vincenti.

Bankroll Management
Se siete in procinto di iniziare la vostra avventura ai tavoli, allora probabilmente perderete qualcosa prima di cominciare a vincere. Vi consiglio quindi di partire dagli stakes più bassi e possibilmente non da quelli che hanno una rake assassina. Da 2$ vanno bene, e se giocate 100x avrete ampio spazio di manovra per correggere tutti i vostri errori.

Se invece siete già vincenti, allora dipende da quali sono i vostri obiettivi: se siete giocatori professionisti oppure poco inclini al rischio, la soluzione ideale è avere un bankroll da 200 volte il livello che giocate.

Se infine siete un giocatore occasionale e non vi dispiace troppo andare broke oppure fare level down in caso di necessità, allora potete provare anche con un approccio più aggressivo, specialmente agli stakes più bassi dove i downswing potrebbero essere più lievi. 30 buy-in sono comunque il minimo, mentre 50 è un buon compromesso. Se volete rischiare poco o nulla, rimanete con i 100x.”

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento