GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Sit & Go · Visitatore

Strategia sit’n’go: una guida per principianti – parte 3

Scritto da
09/06/2010 06:31

9.358


Terza ed ultima puntata della guida per principianti scritta dall’utente “The_Admiral” per il noto forum americano di TwoPlusTwo. Riprendiamo il discorso dalle differenze tra i vari livelli di buy-in per poi concluderlo con l’attrezzatura ed i software necessari per un buon grinding.

“La differenza tra un qualsiasi livello di buy-in ed il successivo è sorprendentemente minuscola. Ma naturalmente i piccoli combiamenti incideranno in altro modo nel nuovo livello.

Agli stakes bassi, diciamo dai 14$ in giù, non foldate praticamente mai A-K o Q-Q preflop. Ci sono troppe mani a caso in giro per avere un buon motivo per farlo. Certamente talvolta qualcuno vi girerà A-A, ma più spesso vi troverete di fronte ad A-J contro 10-10.

A questi livelli non dovete inventarvi nulla di particolarmente astuto, non provate troppi steal a meno che non sia necessario e non re-stealate neanche. Giocate solidi e per valore. In zona bolla, se avete dei dubbi sulle vostre carte allora potete pure passare, tanto probabilmente qualcun’altro andrà busted prima di voi.

Agli stakes medi (15$-50$), dovrete capire subito chi è in grado e chi no (a tal proposito fate riferimento alle statistiche del vostro HUD). Non effettuate giocate fantasiose contro quelli scarsi, mentre avrete bisogno di fare steal e re-steal, suprattutto contro i TAG. Evitate invece i LAG. L’edge derivante da un gioco unicamente per valore scenderà drasticamente a questi stakes, pertanto dovrete cercare di recuperarlo tramite le giuste mosse aggressive ed un’ottima comprensione della zona bolla.

Agli stakes alti (dai 50$ in su) dovrete avere una piena comprensione di tutto. Il gioco nella bubble-zone deve essere perfetto, grazie all’attenta osservazione dei range degli avversari. E se un level-thinking più alto non può che tornare utile, sarà comunque fondamentale  avere dei solidi range di shove e call, tenendo conto della misura degli stack e della posizione, ed agendo anche con il giusto tempismo.

Quando fare level-up?
Non ci sono regole precise in proposito, tuttavia io ho adottato le seguenti:

  1. Piena consapevolezza di stare battendo il livello o tramite i propri risultati oppure attraverso l’osservazione degli altri giocatori.
  2. Un bankroll sufficiente
  3. Il giusto mindset per assorbire gli sbalzi emozionali derivanti dal denaro in gioco nel nuovo livello e dai possibili swing.

Credo che comunque ci siano tanti giocatori troppo reticenti a fare level-up. Non avete bisogno di fare 1000 sit’n’go da 2 dollari per sapere se battete o meno il livello. Personalmente ho scalato i diversi buy-in a grande velocità e non mi sono mai guardato indietro. Mi ricordo la mia prima partita da 330$: ero molto emozionato, eravamo 6 left e sono andato all-in preflop con A-A chiamato da J-J. Sul river è sceso un terribile Jack e mi sono quasi sentito mancare.

Equipaggiamento e software
Io di solito gioco con i tavoli affiancati. Se voi li mettete invece a cascata alloro potete anche ignorare tutto il resto. Quanto iniziate con 1 o 2 tavoli, e poi salite velocemente a 4, un monitor normale è più che sufficiente. Dopo circa un migliaio di partite vi troverete a vostro completo agio e quindi potrete aumentare fino a 6/8 tavoli contemporaneamente. Ma per questo scopo avrete probabilmente bisogno di un secondo schermo (l’HUD richiede che i tavoli non scendano sotto una dimensione minima). Se la vostra scheda video ha una seconda porta DVI allora vi basterà collegare il cavo, altrimenti potrete comprarne un’altra economica o al limite usare la porta USB.

Quando riuscirete a gestire tranquillamente anche 8 tavoli, potrete iniziare a pensare all’acquisto di un monitor ad alta risoluzione. Parlo di “bestie” che vanno a 2560×1600. Non conosco i prezzi nella vostra zona ma credo che costino più di 1.000 dollari.

Ho una connessione internet di back-up mediante una chiavetta USB. Quanto invece ai software, utilizzo Pokerstove (che è gratuito), SitNGo Wizard (la licenza sta sugli 80$) e Holdem Manager (90$). Non utilizzo alcuno script AutoHotKey. Smanettate un po’ con l’HUD per visualizzare le statistiche che più v’interessano, naturalmente considerando quelle di base come nick, mani giocate, VPIP, PFR e AF. Aggiungete pure la percentuale di steal e “fold BB to steal”. Infine, tendo a non filtrare le mani così da avere le informazioni che mi servono sui giocatori non regular.”

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento