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Copper · Tornei

Analisi di una mano con Andy Black: un’ottima strategia per non rovinarsi con QQ

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06/01/2010 23:00

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Andy BlackUna coppia di Q può talvolta rivelarsi una mano piuttosto costosa da giocare, specialmente su quei board che presentano delle overcard. Ma nella mano che vogliamo presentarvi oggi, il noto professionista Andy Black ci offre un approccio strategico con QQ che prevede il sacrificio di poche chips per evitare di dover prendere una decisione che potrebbe rivelarsi assai più costosa.

Siamo al Main Event da 10.000$ di buy-in delle World Series of Poker 2009 e, con bui 100$/200$, un giocatore da middle effettua un limp che però viene subito rilanciato di 700$ dal player sul bottone. Black, in posizione di small blind, trova q q e decide di fare call mentre il limper folda.
“Ho fatto call dallo small blind perchè con una coppia avevo la possibilità di vincere un gran piatto, giocandola esattamente allo stesso modo che se ne avessi avuta una più bassa spiega Black, piazzatosi quinto al Main Event delle WSOP 2005.

Sul flop arrivano k 7 3 ed Andy punta 700$ nel tentativo di definire meglio la mano dell’avversario che comunque fa solo call. “Poteva avere un K, ma non ne ero sicuro”. Nel frattempo sul turn scende un 4 e Black fa ancora 700$ che a quel punto rappresentano circa 1/3 del piatto.
“Lui ha fatto ancora call, e allora ho iniziato a pensare che potesse davvero avere un K. Ma non volevo fargli condurre il gioco” continua Black, già membro del team di Full Tilt Poker e vincitore in carriera di oltre 4 milioni di dollari nei tornei più famosi del mondo.

Sul river scende infine un 7 che accoppia il board ed Andy decide per una mossa a sorpresa, mettendo nel piatto solamente 200$.Fare una bet sul river pari all’entità del big blind mi permette di mandare in confusione i giocatori più deboli che non sanno mai come agire per tirar fuori il massimo dalla loro mano vincente.”
E il piano infatti pare funzionare perchè l’avversario impiega un tempo quasi infinito per decidere se andare o meno a vedere quella insolita puntata. Alla fine si convince per il call e gira k q per un piatto abbastanza modesto rispetto a quello che avrebbe probabilmente potuto accaparrarsi giocando in un altro modo.

“Non pensavo che lui avrebbe potuto foldare il suo K” conclude Black.Ma la cosa che mi premeva di più era di non volermi ritrovare a pensare se era il caso o meno di chiamare una sua puntata di magari 1.500$. Se infatti avessi fatto check, lui avrebbe sicuramente scommesso una cifra simile. Facendo invece una bet pari al minimo consentito, essenzialmente lo stavo mettendo in condizione di chiamarmi con qualsiasi coppia. Non importava se superiore o inferiore ai miei QQ.
Devo dire che con quel tipo di giocatore mi piace usare parecchio questa mossa, soprattutto quando ho un buono stack. Credo infatti che sia il modo più economico per arrivare allo showdown quando non sono troppo convinto di cosa possa avere in mano l’avversario.”

 

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