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Analisi di una mano con Billy Baxter: il potere dell’open-raise

Scritto da
13/01/2010 00:36

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Billy BaxterIn alcune situazioni di gioco, l’open-raise con starting hands non proprio fortissime può rivelarsi una mossa alquanto profittevole. Innanzitutto perchè vi permette di vincere un piatto uncontested e, in secondo luogo, perchè favorisce l’azione nel momento in cui vi troviate in mano delle ottime carte di partenza.

Oltre a ciò, non bisogna dimenticare che un gioco aggressivo vi farà tavolta chiudere a sorpresa dei punti non facilmente prevedibili, con il risultato finale di poter incamerare dei piatti decisamente sostanziosi. Ed è proprio Billy Baxter, giocatore professionista di lunga data, a fornircene un esempio durante il Main Event delle World Series of Poker 2009 presso il Rio Hotel di Las Vegas.

Con bui 100$/200$, Baxter open-raisa di 600$ da middle position con 10 7 . “A parte per altri due ragazzi, al tavolo c’era gente piuttosto tight“ racconta Billy. “Se avessi semplicemente limpato, i due dopo di me sarebbero stati in grado di rilanciarmi con qualsiasi cosa, per questo motivo ho deciso di precederli. Desideravo giocarmi quella mano e non volevo che loro potessero subodorare una certa debolezza.

Baxter ottiene il call solo dal player sul Seat 6, cioè proprio da uno di quelli che considerava più aggressivi. Il flop porta 9 a 4 per un progetto di colore ed un backdoor straight-draw. Entrambi decidono per il check e sul turn arriva un j .
“Ho deciso di puntare 1.000$ perchè l’altro aveva mostrato debolezza” continua Baxter, vincitore in carriera di oltre 2 milioni di dollari e di ben 7 braccialetti WSOP. “Volevo mettere nel piatto abbastanza da farlo foldare se non aveva niente. Se invece avesse chiamato,io avevo comunque un buon draw. I miei progetti a colore li gioco in maniera sempre diversa. Talvolta aggredisco di più, mentre in altre occasioni ci vado più cauto. Dipende dalla situazione in cui mi trovo. In quel caso avevo anche una possibilità di chiudere la scala, ma in realtà quando non ho niente in mano provo a puntare nella speranza di prendere il piatto immediatamente e senza alcuna resistenza.”

L’avversario decide invece per il call e sul river il dealer distribuisce un bel k che completa il colore di Baxter. Billy a quel punto mette nel mezzo altri 3.000$.  “Dopo che aveva visto al turn, ho pensato che avesse davvero qualcosa. Perciò, quando ho chiuso colore, ho realizzato che fare un puntata più grossa avrebbe avuto buone possibilità di successo. Volevo che sembrasse un tentativo di bluff per rubare il piatto. Se aveva almeno una coppia allora avrebbe fatto call.”

E, infatti, il giocatore sul Seat 6 non ci pensa troppo prima di mettere in gioco le chips necessarie per la chiamata, ma buttando poi rapidamente le sue carte nel muck alla vista dei due cuori di Baxter. “Credo che quando si ha in mano un qualche genere di punto, questo sia il modo migliore per affrontare quelli che giocano a poker in maniera aggressivaconclude poi Billy Baxter. “Quel tizio era proprio il genere di persona che non avrebbe mai foldato a quella bet”.

 

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