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Copper · Tornei

Chiamare o meno quando il set è un bluffcatcher?

Scritto da
31/01/2014 15:36

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Questa mano ha fatto molto discutere diversi professionisti conosciuti nel mondo dei tornei, senza che siano arrivati ad una decisione condivisa: chiamare o meno al river in questa situazione?

Ci troviamo a giocare un torneo domenicale, quando su bui 250/500 un giocatore da early position apre a 1.000: noi chiamiamo dal bottone con 8 8 , ed anche lo small blind ci segue.

Il nostro stack ad inizio mano è di 23.500 fiches, e lo small blind ci copre: sarà proprio lui a metterci in difficoltà. Su flop 6 8 5 infatti lo small blind checka, l’original raiser punta 1.875 fiches e noi rilanciamo fino a 4.400 fiches: lo small blind chiama e l’original raiser folda, mentre noi abbiamo appena commesso un errore.

Il nostro rilancio è infatti troppo piccolo, e questo significa che stiamo offrendo odds adeguate a tutti i draw per andare a chiamare. Il turn è il 4 , e lo small blind punta 5.400 fiches su un piatto di 14.200, venendo chiamato da hero.

Il river è il j , e lo small blind ci mette all-in puntando metà piatto: dovremmo chiamare o foldare? E’ qui che i pareri si fanno discordanti.

Jason Koon: lui sì che vince i tornei “di braccio”

Ad esempio, per Lucas Greenwood e Stephen Chidwick l’azione migliore al river è il fold, in quanto a loro avviso troppo spesso il nostro avversario mostrerà una scala allo showdown: “Non penso abbia mai un set floppato, e per la mia esperienza i giocatori non chiamano al flop per poi puntare con quella size al turn con una mano come q j – scrive Chidwick – credo che abbia almeno dieci combo nel range che contengano un sette, mentre arrivo a contarne nove a cuori, molte delle quali non si limiterebbe a chiamarle preflop, come a q o a j ”.

Pareri autorevoli, ma non sono da meno quelli di Jason Koon e Nick Rampone, che invece al posto di hero chiamerebbero. Koon sostiene che il nostro avversario abbia più combo di busted flushdraw che di scala nel suo range, che il prezzo per chiamare sia troppo buono e infine che il 4 è una scary card che punterebbe con tutto il suo range.

“Il range del nostro avversario è probabilmente 77, 76 suited ed una serie di combo di flushdraw – spiega Rampone – credo sia possibile che decida di puntare al turn e metterci all-in al river con tutto il suo range. Viste le odds e che siamo buoni un discreto numero di volte, io chiamo”.

Hero fa lo stesso, ma perde contro 7 7 , ed a quanto pare non è così semplice dire se abbia fatto bene oppure no.

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