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Il pericolo dello Slow Playing

Scritto da
02/01/2007 00:00

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Probabilmente avete già sentito parlare del motivo standard per cui evitare di fare lo Slow Playing, cioè che è pericoloso in quanto date al vostro avversario l’opportunità di costruirsi una grande mano ad un prezzo minimo.
Questo è assolutamente vero.
Ma c’è un’altra ragione per voler giocare le nostro mani potenti in modo aggressivo, ed è un motivo di cui non si sente parlar molto.
Considerate questo esempio:
Siete in late position, un giocatore raisa da early position. Voi spillate le vostre carte e vedete una coppia di 8 e decidete di chiamare.
Il flop è assolutamente perfetto: Qh 8h 2d. Avete il vostro set e con la Donna sul tavolo le possibilità che il vostro avversario abbia qualcosa – magari A Q, magari coppia di re o di assi. Lui punta al flop.
Molti giocatori chiamerebbero e basta in questo caso, sperando che il loro avversario punti ancora al turn.

Non credo che dobbiate preoccuparvi in particolar modo che il colore possa battere il vostro set. Potreste esser battuti da una flush draw anche se raisate.
Ad ogni modo, dovete essere consapevoli dell’effetto che un terzo cuori sul tavolo possa avere sul vostro avversario. Potrebbe sospettare che eravate voi ad avere una flush draw, quindi potrebbe non voler puntare altri soldi in questa mano anche se avesse una coppia di Assi.
In effetti un K, un J, 10, 9 o una qualsiasi carta che faccia coppia con il board tenderebbe a fermare il vostro avversario. Se lui punta al turn e voi raisate, starete segnalando che il turn vi ha aiutato. E’ come se stesse dicendo che il flop vi è piaciuto tanto da chiamare e che il turn ha migliorato la vostra mano in qualche modo. State annunciando che potete battere la coppia.

Quindi se il vostro avversario fa bet al flop con Qh 8h 2d e voi raisate, potrebbe pensare che il vostro sia un semi-bluff, un raise su una flush draw. A quel punto, potrebbe sentirsi obbligato a proteggere la propria mano con ampio re-raise o addirittura un all in. Quando ciò avviene, vi portate a casa un piatto mostruoso.
Va bene anche se voi al flop raisate e non ottenete il risultato che volevate. Potreste aver spaventato qualcuno che aveva coppia di J oppure AK, ma non avreste comunque fatto grandi soldi con mani come questa. E se invece vi imbattete in Ah, Jh potreste perdere un grosso piatto contro il colore.

Certamente ci sono occasioni in cui lo slow play è la scelta migliore. Se floppate il colore o qualcosa come un full di Q, vorrete dare al vostro avversario la possibilità di migliorare la sua posizione al turn o al river
Ma frequentemente la migliore opzione è di giocare aggressivo al flop. Potrebbe essere l’unica vostra occasione di vincere un grande piatto con una grande mano.

Howard Lederer

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