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Iron · Tornei

Strategia MTT: la frequenza di push da short-stack

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17/07/2012 07:18

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Nell’imperdibile Kill Everyone – il libro best seller di Lee Nelson, Tysen Streib e Kim Lee – una delle analisi della prima parte del testo riguarda l’end-game e lo studio matematico della miglior giocata possibile che può essere effettuata contro un avversario che agisca in maniera ottimale.

E’ una cosiddetta strategia d’equilibrio, volta ad impedire di venire exploitati e con la caratteristica di far diminuire l’expected value al giocatore che se ne discosti.  Ipotizzando di aver perso una mano importante all’inizio di un torneo, e di avere uno stack a cui corrisponda un CSI di 7 (il Chip Status Index equivale alla dotazione di chips rimanente divisa per la somma dei bui ed eventuali ante per ogni orbita), l’unica mossa intelligente resta quella di mettersi in modalità push/fold.

La tabella seguente indica quanto spesso bisogna andare all-in, da ogni singola posizione, quando si è ancora lontani dalla zona premi (ovvero quando sono ancora in gioco almeno 5 volte il numero di player che andrà “in the money”).

Questi invece i range di riferimenti suggeriti nel libro:

Se lo stack è molto corto lo schema resta uguale anche se non è più soddisfatta la succitata regola del 5. L’equilibrio invece cambia una volta in prossimità della zona bolla, e per le relative indicazioni su come affrontarla vi rimandiamo all’altro materiale esposto in Kill Everyone.

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