Gioco legale e responsabile

Iron · Tornei

MTT: quando una guerra di bui ci costa il torneo

Scritto da
09/05/2013 11:50

5.920


Ci troviamo seduti al tavolo di un torneo da venti dollari con rebuy ed add-on, su PokerStars: a giocarlo è Paul “Senterpied” Senter, ragazzo inglese che pochi conoscono ma che in carriera, grazie agli MTT online, ha vinto circa due milioni di dollari.

I bui sono 3.000/6.000, e dopo che tutti hanno foldato il giocatore sullo small blind apre a 12.000 con uno stack di 376.727 fiches: noi siamo sul grande buio, con a 2 e 148.463 fiches, e decidiamo di chiamare.

Scelta non scontata: con uno stack di 24 big blinds effettivi ed una mano del genere, altri giocatori avrebbero preferito 3-bettare all-in preflop. Paul flatta, e spiega perché: “Andare all-in preflop credo sia profittevole, ma ci espone a più varianza e il nostro stack è ancora giocabile. Penso di poter floatare o arrivare allo showdown su un certo numero di board, e quindi anche se non c’è troppa differenza tra le due credo comunque di preferire il call”.

Il flop è 10 2 10, e lo small blind punta 13.000 su un piatto di 24.000: anche qui ci si può limitare al call, invece Senter rilancia a 28.888 venendo chiamato, ma perché?
“Spero di poterlo indurre a speware – spiega – o di riuscire a far foldare alcune mani che hanno una buona equity”.

Il turn è il 3 , ed entrambi i giocatori decidono di checkare, una scelta di cui a posteriori “Senterpied” non è così convinto: “Credo che avrei dovuto bet/callare, perché con le mani con cui fa floating al flop probabilmente ha intenzione di check/pushare al turn”.

Il river è il 10, e lo small blind checka: Paul punta 28.550 in un piatto di 81.780, il suo avversario pusha e lui chiama, vedendosi però girare k k . Senter ha quindi sbagliato, ed eventualmente dove?

A suo avviso, al river la sua mano è troppo buona per non puntare, ma chiamare il raise all-in, quella è un’altra storia: “Sul momento non ho pensato al bet/fold, perché entrambi abbiamo poche mani vere in questa situazione”.
Tuttavia, come gli fa notare qualcun altro, è difficile che una mano come ace high o king high possa decidere di rilanciare all-in anziché chiamare solamente, e come lui stesso nota è più probabile che un avversario decida di bluffare leadando il river, piuttosto che check/raisando all-in.

Probabilmente quindi avrebbe dovuto bet/foldare river (o anche decidere di checkare dietro), così come avrebbe potuto prendere decisioni diverse in ogni street, ed è interessante notare come non sia semplice individuare quale possa essere la migliore in assoluto.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento