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Assopokerista · Tornei

Strategia MTT: la gestione del tilt

Scritto da
11/08/2010 06:11

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Dopo l’articolo sulla gestione del tempo, Tony “Bond18” Dunst completa il discorso con la gestione del tilt, argomento sempre di attualità e fattore fondamentale per chi aspira a diventare un buon giocatore di tornei.

“Sono stato fortunato perché non ho mai avuto problemi di tilt. L’ultima volta che ho rischiato di averne uno è stato comunque l’anno scorso, quando stavo giocando più alto di quanto il mio bankroll mi permettesse.

La risposta più semplice ad ogni problema inerente la gestione emotiva sta nel limitarsi a giocare ad un livello basso abbastanza da non avvertire alcuna pressione psicologica relativa al dover vincere per forza. L’instabilità finanziaria può davvero indurre al tilt, e se giocate con la necessità impellente di dover fare soldi allora non siete messi nel migliore dei modi.

Vi consiglio di trovarvi qualcosa che vi aiuti a scaricare lo stress. Ad esempio: conosco gente che giochicchia con le chips e chi si fa un bevanda ghiacciata, chi fa un po’ di ginnastica e chi si guarda i video su youtube mentre gli crackano il punto. Fate anche voi una cosa del genere, qualcosa che funzioni e che vi aiuti a rimanere sereni. Ognuno di noi ha diversi “interruttori” per lo stress/tilt, e conoscerli e saperli sistemare è sicuramente essenziale per continuare a giocare bene.

Quello che voglio puntualizzare di più è comunque il fatto che arrabbiarsi per qualcosa che non si può controllare è davvero senza senso. La varianza va accettata! Lamentarsene continuamente non è solo controproducente, ma vi farà anche etichettare come lagnose mammolette.

Come già detto altre volte, nel poker bisogna cercare di prendere continuamente le decisioni ottimali. Va fatto sempre, sino all’infinito. Solo allora potrete guardare i risultati. E ricordate che ci sarà sempre un altro torneo a cui potervi segnare, anche se vi hanno bustato dal Main Event delle World Series of Poker. In manifestazioni del genere alla fine ci sarà sempre è solo un fortunato: il vincitore, ovviamente.

Se non sapete gestire una streak negativa, anche piuttosto lunga, allora gli MTT non fanno per voi. Va bene raccontare di tanto in tanto una qualche mano in cui siete stati bad beattati, ma è da stupidi investire una spropositata carica emozionale in un singolo torneo. Non fate i bambini! Crescete e accettate il fatto che il poker vi deluderà spesso. Adoperatevi quindi nel fare tutto il possibile affinchè possiate raggiungere un risultato positivo.”

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